La prima volta in un club per scambisti può accendere entusiasmo… ma anche una valanga di paure. Soprattutto quando tocca le aree più delicate delle proprie inibizioni: la nudità, l’accettazione del proprio corpo, lo sguardo degli altri, il timore di non essere “all’altezza” o di sentirsi rifiutate.
Negli ultimi tempi arrivano sempre più messaggi da donne che desiderano vivere qualcosa di speciale con il partner, ma si portano dentro un dubbio pesante: “E se in quell’ambiente mi sentissi insicura? E se mi confrontassi con donne più sicure di sé, più giovani e più belle di me? E se non riuscissi a spogliarmi?”
Una di queste mail mi ha dato lo spunto per questo articolo. Perché quando si entra nel mondo degli swingers, la cosa più importante non è solo apparire, ma realizzare fantasie e vivere sensazioni che diano emozioni. Quelle vere.
“Potrebbe succedere di tutto”: la mail che mi ha colpito
Ciao, ho letto tanti tuoi articoli su esibizionismo, sesso libero e accettazione di sé, ma ho ancora molte incertezze. Io e mio marito abbiamo deciso che per il decimo anniversario di matrimonio andremo in un club scambista. Abbiamo parlato di tutto, anche dei possibili scenari… ma quando entrano in gioco le emozioni, lo so: può succedere di tutto.
Siamo entrambi eccitati e felici, però io ho paura. Ho paura che, vedendo altre donne sensuali e sicure di sé, con lingerie spinta, io non riesca a mostrarmi. Mi piaccio, sì… ma so di non essere “perfetta”, soprattutto dopo due gravidanze. Ho anche una cicatrice da cesareo che mi imbarazza molto. Mio marito dice che non la vede, o che non gli importa, ma io ci penso.
Sul lavoro sono una donna sicura. Eppure, all’idea del club mi si attivano mille paure. Non so se riuscirò a spogliarmi davanti ad altri. E non so come reagirò se dovessi ricevere un rifiuto o uno sguardo di disapprovazione. Hai un consiglio per me?
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Non vai lì per dimostrare qualcosa
La prima cosa da ricordare è questa: non state andando in un club per dimostrare nulla.
Non è un esame. Non è una gara. Non è un palco. È un’esperienza nuova: si entra per respirare l’atmosfera, capire se quel luogo è in sintonia con voi, e vedere come vi sentite davvero.
Le fantasie sono una cosa, la realtà un’altra. E a volte la realtà sorprende in modi bellissimi… ma solo quando ci arrivate senza la pressione del “deve andare in un certo modo”.
Parlatene: non tenerti i timori dentro
Se siamo già sul tema “consapevolezza”, ti chiedo una cosa che vale per molte coppie: ne hai parlato apertamente con tuo marito?
Le tue paure non sono un difetto da nascondere. Sono informazioni preziose. Se lui le conosce, può leggere meglio i tuoi segnali, rispettare i tuoi tempi e proteggervi come se fosse una squadra.
Perché sì: in un club non siete solo una coppia. Siete un team. E i timori compressi spesso si trasformano in blocchi, irritazione o esplosioni emotive… proprio quando vorresti vivere leggerezza.
Non devi spogliarti subito (e spesso non serve)
Un’altra verità che tranquillizza molte persone: nel club non devi spogliarti appena entri.
A meno che non sia una serata a tema con dress code specifico, nessuno si aspetta che tu ti “spogli alla porta”. E proprio per questo è utile controllare prima il regolamento o il dress code della serata.
Molte donne (e molte coppie) entrano con un outfit che le fa sentire a proprio agio: un vestito aderente, un body, un completino che valorizza senza “esporre troppo”. Sì, ci saranno persone che entrano direttamente in lingerie. Ma quella è una scelta, non un obbligo.
La regola più importante è questa:
Scegli ciò che ti fa sentire bene. La sensualità non è quanto mostri. È come ti senti mentre lo indossi.
La lingerie per una donna è “la prima lingua” e cioè il modo più esplicito per esplicitare un messaggio. Può trasmettere un “guardatemi”, un “desideratemi” o anche.. un cosa aspettate?
“Corpi perfetti” non esistono
Qui voglio essere chiaro: i corpi perfetti non esistono.
Esistono corpi curati, vissuti, reali. Corpi che hanno storie. E spesso ciò che attrae davvero non è l’assenza di difetti, ma la presenza di una cosa potentissima: l’accettazione e la leggerezza con cui può interagire con gli altri.
Quando una persona si sente bene nella propria pelle, si vede. Nello sguardo, nel modo in cui cammina, nella postura. È un’energia che tutti cercano e quella brilla davvero, non l’aspetto.
E aggiungo una nota pratica (che aiuta molto chi ha complessi): molti club hanno luci soffuse e ambienti studiati proprio per creare intimità. Non è un interrogatorio sotto i neon. È un’atmosfera che tende a “smussare” e creare un ambiente rilassato con cui avere feeling.
E se qualcuno rifiuta? Non è (quasi mai) un rifiuto “a te”
Il tema del rifiuto è delicato, ma fondamentale.
Sì, può succedere che qualcuno dica “no”. Ma spesso non significa: “non piaci”. Significa semplicemente: “questa sera non cerco quello”.
Ci sono persone che vanno in club solo per fare sesso tra loro in presenza di altri. Altri stanno solo con la propria “cerchia”. Alcuni osservano, altri non sono pronti, altri cercano un’energia diversa.
I motivi sono tanti, e raramente sono personali. Il rifiuto in questi contesti va letto come parte della comunicazione, e soprattutto va rispettato. Esattamente come voi avete il diritto di dire “no” a chiunque, in qualunque momento.
Tre consigli semplici (ma potentissimi) per arrivarci più serena
Se dovessi lasciarti qualcosa di concreto, sarebbe questo:
Stai nuda davanti allo specchio, guardati, ammicca e sorriditi. Non per giudicarti. Per riconoscerti. Per fare pace. Anche solo un minuto al giorno.
Scegli un outfit “tuo”, pensato per questa occasione. Non per coprire, ma per sentirti bella. Un body, un vestito, lingerie comoda: qualcosa che ti faccia dire “ci sto bene”.
Non nascondere nulla al partner. Paure comprese. Perché la cosa più sexy e più solida, in un club, è sentirsi protette dalla propria relazione.
Il punto non è essere perfetta. È sentirti libera, insieme a lui
La prima volta non deve essere “perfetta”. Deve essere vostra. Con i vostri tempi, i vostri confini, la vostra sicurezza.
Datti il permesso di scoprire, lentamente. Un passo alla volta. E se a un certo punto vi sentite a disagio, potete sempre fermarvi, respirare, uscire, parlarne. Anche questo è vivere bene l’esperienza.
E se poi vi va, raccontami com’è andata la vostra prima uscita: spesso, già solo dopo la prima volta, molte paure perdono potere. Perché la realtà, quando è vissuta con rispetto, è quasi sempre più gentile di come la immaginiamo.
Il mondo dello scambio di coppia ha sempre convissuto con un’immagine distorta. Per anni è stato etichettato come territorio di “deviati” e “pervertiti” (quando andava di lusso), e solo di recente si sta uscendo da questa visione caricaturale. Di falsi miti ce ne sono ancora parecchi, quindi ogni tanto tocca mettersi comodi e rimettere le cose in ordine.
Per chi vive lo Swinging da decenni tutto questo suonerà fin troppo ovvio, ma capire come viene percepito chi lo pratica – più che la pratica in sé – è importante, soprattutto per chi è fermo a pregiudizi ormai superati.
Nel tentativo di fare un po’ di chiarezza senza dare nulla per scontato, ecco alcuni luoghi comuni sul mondo scambista, e il motivo per cui sono totalmente falsi.
1. Sono tutti vecchi e inquietanti
Questa immagine appartiene a un’altra epoca. Vent’anni fa i Club Privé erano frequentati principalmente da persone più mature, anche per ragioni pratiche e culturali.
Oggi il panorama è cambiato radicalmente: Internet ha reso l’ambiente più accessibile, soprattutto ai giovani adulti, che non hanno più difficoltà a decodificare questo mondo.
È normale incontrare coppie giovani, e persino party con limite d’età massimo. E basta dare un’occhiata agli annunci della Community per rendersi conto che l’idea degli “anziani torbidi” è ormai fuori dalla realtà.
2. Gli scambisti fanno tutti scambio totale
Assolutamente no. Ogni coppia stabilisce le proprie regole.
C’è chi vive il “full swap”, cioè scambio completo.
C’è chi preferisce lo “soft swap”, cioè solo alcune pratiche.
C’è chi non vuole contatto fisico ma ama la condivisione della situazione.
Per molti l’eccitazione sta proprio nel condividere lo spazio, non necessariamente i corpi. E se ci pensiamo bene, non è così lontano da certe esperienze adolescenziali che molti hanno “casualmente” vissuto.
3. Solo le donne sono bi-curiose
La dinamica “girl-on-girl” è comune, certo, e spesso data per scontata. Ma questo non significa che gli uomini non sperimentino la propria curiosità sessuale.
Ciò non implica che chiunque metta piede in un party verrà “aggredito” da un altro uomo – la curiosità maschile si esprime quasi sempre in contesti più privati – ma l’apertura mentale è aumentata, così come il numero di coppie full bisex.
E se qualcuno vuole provare, nessuno lo giudica.
4. Non esistono donne single scambiste
Falso, e altamente superato. Ci sono, sono numerose e sono attive nei Club e online.
Vengono chiamate “unicorni”, ma a differenza delle creature mitiche esistono davvero. Alcune giocano con coppie, altre con singoli, altre ancora con più partner contemporaneamente.
Cercano semplicemente un ambiente dove vivere la propria sessualità senza essere giudicate. Come tutti.
5. Gli scambisti se ne fregano delle malattie
Al contrario. Nell’ambiente scambista il sesso sicuro è una priorità, e l’igiene è quasi un codice etico.
I Club forniscono preservativi in quantità.
Il sesso senza preservativo non è assolutamente contemplato.
Molti fanno controlli periodici per tutela propria e altrui.
Chi frequenta il mondo swinger è tendenzialmente più attento di chi vive una sessualità occasionale esterna al circuito.
6. Lo scambio di coppia distrugge le relazioni
Può farlo, sì, se la relazione è già distrutta in partenza. Allo stesso modo in cui una vacanza, un figlio o un mutuo possono diventare l’ultimo chiodo sulla bara.
Lo scambismo non è una terapia di coppia e non “aggiusta” i problemi. È un modo diverso di vivere la sessualità, che funziona solo per chi ha predisposizione, dialogo e stabilità.
Per alcune coppie è arricchente. Per altre è devastante. Proprio come qualunque scelta importante.
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7. Basta che si scopi
No, affatto. Le coppie scambiste sono selettive, e parecchio.
La seduzione, la conversazione, la complicità contano tanto quanto l’aspetto fisico. Molti incontri iniziano davanti a un drink, a cena, conoscendosi.
Per questo presentarsi online con la solita foto esplicita pensando “tanto vogliono solo quello” è la mossa perfetta per non concludere nulla.
8. Le donne vengono trascinate dai mariti
Succede, ma durano poco. Nel mondo Swinger la donna è spesso il vero motore degli incontri:
Decide se, come e con chi
Riceve la maggior parte dell’attenzione
Ha uno spazio di libertà sessuale che altrove non avrebbe
Se qualcuno vive un’esperienza negativa, paradossalmente, è più probabile che sia l’uomo.
Le nostre conversazioni con le coppie lo confermano: il consenso femminile è centrale, non accessorio.
9. Gli scambisti sono pervertiti
Dipende da cosa intendiamo per “perversione”. Fino a poco tempo fa venivano definiti “pervertiti” anche gli omosessuali o gli uomini che amassero il sesso anale.
A noi piacciono le fantasie e le trasgressioni, purché siano consapevoli, sane e consensuali.
Freud descriveva la “perversione” come tensione verso il piacere, non come deviazione patologica. Il sessuologo Fabrizio Quattrini lo ha ribadito: “La maggior parte delle coppie swinger vive il piacere come gioco, divertimento e armonia, non come malattia.”
10. Gli scambisti hanno relazioni aperte
No. Lo scambio di coppia è un’esperienza condivisa, non parallela.
Non è tradimento, perché non è segreto. È qualcosa che si fa insieme, con regole comuni, con limiti chiari.
Una coppia swinger può provare gelosia e sentirsi tradita esattamente come una coppia “tradizionale”.
Tutto ciò che non è condiviso diventa sleale, esattamente come altrove.
CONCLUSIONE
Il mondo swinger non è popolato da persone confuse o pericolose, ma da individui e coppie che vivono la sessualità in modo libero, consensuale e spesso molto più consapevole della media.
Se c’è un filo comune che attraversa tutto, è questo: dialogo, consenso, regole e rispetto.
Se c’è un segreto che tutti gli uomini nascondo alla propria partner è proprio quello di avere il celato desiderio di vederla dominata da altri maschi e usata.
Ovvio che ci siano delle eccezioni tra i maschi, ma vi assicuro che sono un numero veramente esiguo ed è importante precisare che un conto sia una fantasia, un conto realizzarla. Spesso alcune fantasie è meglio che rimangano tali
Il sogno e la fantasia
Questa tipologia di desiderio matura principalmente negli uomini over 40 e vede la propria donna messa al centro di altri maschi che energeticamente la possiedono mentre lui la vede impazzire di piacere, un pò spaventata ma felice, sorpresa e alla fine abbandonata in un’infinità di orgasmi che la lasciano senza forze giacere sul letto.
E’ una malattia o un problema?
No assolutamente, tutti abbiamo delle fantasie più o meno segrete e lo ripetiamo che una fantasia non è mai un peccato.
Abbiamo tutti dei limiti che vengono posti nelle cose che vorremmo realizzare e che spesso ne impediscono la realizzazione stessa.
Non consideratela mai una malattina, ma solo una cosa che si possa fare o no a patto che (cosa importantissima) ci sia sempre una massima condivisione.
Nel sesso non c’è niente di vietato a patto che ci sia rispetto, condivisioni con il o la partner degli intenti e dove i limiti e i divieti devono essere già chiari e concordati prima di realizzare qualcosa che possa essere considerato estremo.
Perchè sarebbe bello realizzarlo?
Da parte maschile è la realizzazione di un sogno, una derivazione di un ragionamento per cui lui è l’uomo che sessualmente sa darle e crearle situazioni per cui non avremme mai ragione di cercare altrove, perchè è con lui che ha la massima intesa e perfezione sessuale anche se partecipano altri.
Perchè innalzare il livello di intensità di un’intesa lega la coppia rendendola indistruttibile a qualsiasi problema esterno possa intervenire (Le coppie aperte hanno un tasso di separazione intorno all’8% rispetto al 56% di quelle tradizionali… indovinate perchè?)
Perchè nel momento stesso in cui un uomo realizza situazioni perfette per la propria donna, si potrà creare una situazione in ogni proprio desiderio si avrà un’alleata pronta a realizzarlo e non una persona a cui magari non va, ma lo fa solo per farvi contenti (cosa che distrugge i rapporti)
Come abbiamo detto in precedenza non potete pensare che una vostra fantasia sia un qualcosa da imporre a un’altra persona.
Ricordatevi che questo è un gioco che si fa come coppia e non un qualcosa che si impone alla propria partner.
Provate a pensare se nella fantasia della vostra lei ci sia di vedervi posseduto da 10 uomini di colore che vi abusano contro la vostra volontà. Voi accettereste mai che lei vi imponga una cosa che a voi potrebbe non piacere?
Per portare il vostro rapporto a questo livello bisogna essere pronti e preparati mentalmente. La gelosia potrebbe prendervi in qualsiasi momento. Forse è meglio iniziare con uno scambio di coppia o farlo in 3 con un altro singolo e magari via via, dopo averne parlato insieme, alzare l’asticella
Anche se il lui non partecipa alla Gang, deve sempre essere presente, pronto ad intervenire in qualsiasi momento se vede (e solo lui può capirlo subito) che alla propria partner ci sia qualcosa che non la faccia sentire a proprio agio.
Considerazioni
Di coppie che hanno provato questa esperienza ne abbiamo conosciute tantissime e nessuna ne è uscita insoddisfatta anche se, bisogna dirlo, pur avendo trovato l’esperienza estremamente gradevole non si è mai ripetuta in tempi relativamente brevi o addirittura si è scelto che rimanga un’esperienza unica ma non da ripetere.
Questo perchè per una donna è un’esperienza intensa e estremamente stancante. Alle volte per goderne ancora le emozioni basta viverne bene i ricordi
Cosa ne pensate di queste fantasie? Vi piacerebbe realizzarle?
E non vi dimenticate di iscrivervi al nostro Social che, anche su questo argomento, cerca di far incontrare le persone giuste per realizzare le proprie fantasie.
A sentire gli uomini sono tutti esperti “leccatori” e capaci di far impazzire qualsiasi donna, peccato però che se chiedete a una di loro quanti uomini su 10 siano stati veramente in grado di sorprenderle e farle impazzire di piacere, si e no saranno uno o due (se è fortunata).
Il problema di fondo è che i maschi considerano quella zona della donna come un buco da penetrare e non qualcosa che abbia un’infinità di ricettori che potrebbero rendere il gioco decisamente più interessante e indimenticabile per entrambi.
Lo stereotipo vuole che si tratti di una pratica che dovrebbe far impazzire qualsiasi donna, che per motivi immaginabili è praticata in maniera sopraffina nella versione donna vs. donna, mentre al contrario gli uomini avrebbero obiettive difficoltà nel raggiungere una “sufficienza” nella prestazione.
Da qui la raccomandazione che tutte abbiamo sentito almeno una volta da amiche e sorelle maggiori: “Se è capace di farlo bene tienitelo stretto“.
Altre frasi sentite e risentite? La tecnica giusta dovrebbe portare al “cunnilingus perfetto” (si, ma perfetto per chi?).
O ancora: un buon cunnilingus porta al 100% a raggiungere l’orgasmo, e se questo non succede c’è qualche problema (falso)
Premesso che ovviamente non amare il cunnilingus non dovrebbe essere un problema per nessuno (sarebbe come dire che non amare la pasta al pomodoro sia un problema), in questo articolo facciamo un po’ di chiarezza.
Scrivere una guida per praticare un fantomatico “cunnilingus perfetto” è fattivamente impossibile, a meno di non scrivere qualcosa di non vero perchè ogni persona è diversa e ha legittimamente gusti diversi.
Cosa vuol dire questo in pratica? Che una persona A può praticare cunnilingus sulla persona B con grande soddisfazione reciproca, e magari il giorno dopo praticare il cunniligus sulla persona C senza ottenere grandi risultati.
Perchè accade ?
Che la vita sessuale è qualcosa di multiforme e soprattutto i gusti possono cambiare moltissimo da persona a persona. Per questo la prima, unica e vera regola quando si fa sesso orale è chiedere alla persona che lo riceve quali sono i suoi gusti, e allo stesso tempo cercare di entrare in sintonia per provare piacere insieme.
Se poi non c’è chimica, non ci si riesce a lasciare andare, le cose non vanno come ci saremmo aspettati, pazienza: è assolutamente possibile che succeda e non c’è niente di male.
Fatta questa doverosa premessa e spazzata via qualsiasi pretesa di avere la guida al “cunnilingus perfetto”, vi daremo alcuni consigli che si ispirano più che altro al buon senso generale.
Meglio non avere fretta: un po’ di calma aiuta a capirsi e a sperimentare gesti e movimenti. Ciò non toglie che se si viene travolti dall’impeto della passione e la cosa piace a entrambi, la lentezza può tranquillamente andarsene a farsi fott…ehm… benedire
Se non si conosce bene la partner, non conoscente nemmeno cosa le piaccia, quali sono i suoi punti erogeni più stimolanti, sperimentate, piano, muovendovi sulle parti sensibili ascoltando il suo respiro. Più si farà profondo, più avete trovato un punto o un movimento interessante.
Il clitoride è una zona estremamente sensibile, quindi una stimolazione troppo decisa e insistente potrebbe risultare più fastidiosa che piacevole.
Un consiglio importante è…. fatevi bene la barba a meno che non sia lunga. Non dovete farvi percepire come carta vetrata.
Partite piano, variate il ritmo, accelerate un pò e rallentate. Se notate uno sbuffo al rallentamento allora vuol dire che vi sta chiedendo di continuare a un certo ritmo.
Sebbene il main focus nel sesso orale sia la bocca, è bene non dimenticate di avere a disposizione due mani e dieci dita, anche con la bocca occupata: è bello sentire la fessura principale stimolata dalle dita mentre la lingua solletica il clitoride. Si possono perfino aggiungere sex toys come dildo o vibratori per un orgasmo intenso, ma più divertente.
Il cunnilingus è una pratica che va a stimolare una delle principali zone erogene del corpo femminile, quindi si: in linea teorica si tratta di qualcosa che rende assolutamente possibile raggiungere l’orgasmo. Anzi molte donne preferiscono raggiungere l’orgasmo in questo modo piuttosto che con la penetrazione.
Raggiungere l’orgasmo con il cunnilingus è quindi possibile ma non obbligatorio. Vuol dire che se non raggiungi l’orgasmo in questo modo non c’è nulla che non vada in te o nel partner.
Partecipare a una festa per scambisti non significa che voi abbiate l’obbligo di fare sesso con uno sconosciuto. Né di fare sesso, punto.
Toglietevi dalla testa l’idea che se una coppia o una singola entri in un club, dopo due metri rischiate di essere assaltate da orde fameliche di maschi arrapati.
Per alcune persone, può essere semplicemente in un’atmosfera sensuale e trasgressiva dove è già eccitante, e basta quello, respirare la libertà, senza compromessi, che accende maggiormente la fiamma all’interno della coppia.
Molte fantasie sessuali che prendono vita durante i party per scambisti non comportano infatti nemmeno la partecipazione attiva alla situazioni non-monogame.
Alcune persone sono voyeur o esibizionisti da una vita, mentre altre si godono questo tipo di esperienza nelle fasi iniziali del loro percorso per capire se il mondo dello “swinging” fa al caso loro e se vi state chiedendo se sia giusto partecipare a una festa per scambisti senza avere la minima intenzione di fare “scambio”, non vi preouccupate.
Potete rilassarvi, bere qualcosa, partecipare a conversazioni, anche spinten, ed essere voi stessi, senza paura di essere giudicati.
Il Lifestyle è molto aperto a diversi tipi di approccio allo “scambismo” e anche se nessun altro condivide le tue fantasie particolari, non si viene mai giudicati se giusti o sbagliati.
Oltre a condividere fantasie, emozioni, voglie e desideri, potete anche condividere il vostri corpi, solo agli sguardi, in modo sensuale senza impegnarsi fisicamente. Molto spesso con altre persone si flirta, ci si sfiora, ma non si va oltre.
E’ questo il motivo per cui questo ambiente si chiama “Libertino” proprio perchè si è liberi di vivere ciò che si vuole senza che ci si debba sentire forzati a fare qualcosa.
Sensualità, libertà e saper ammaliare
Abiti provocanti che lasciano poco all’immaginazione sono comuni – così come non indossare nulla ed essere completamente nudi!
Potreste vedere due donne togliersi il reggiseno per giocare tra loro e magari invitare altri a farsi accarezzare, senza però permettere oltre.
Se invece (e decidono sempre le donne…) le intenzioni sono altre, la situazione si scalderà piuttosto velocemente e potresti vedere altre coppie completamente nude o impegnate in rapporti sessuali che possono avvenire tra loro (voyeurismo sessuale) o facendo partecipare altre coppie, singoli o singole.
Quando si è nella sala comune, posto appositamente adibito a scambiare due chiacchiere e conoscersi, una donna si sentirà sempre osservata ma, a differenza di quello che può accadere fuori dal locale, non si sentirà in pericolo perchè gli approcci saranno si diretti (in fondo tutti vanno li per un motivo preciso… sperando di realizzarlo) ma mai scorretti.
Per gli uomini è sempre sconsigliato comportarsi da guardoni perchè o ci si propone dopo un iniziale scambio di sguardi o il fissare mette a disagio le persone e di fatto vi giocate ogni possibilità di conoscere quelle persone.
Discorso diverso quando invece una coppia va in una stanza. Li il guardare è permesso ma il partecipare solo se invitati a farlo.
Per i neofiti di questo mondo, tanti ne ho visti, la prima sera se si scalda subito l’ambiente potrebbe risultare un pò traumatizzante.
Singoli che rimangono imbarazzati nel vedere come in 5 minuti (anche meno) una coppia parla con un uomo e dopo pochissimi secondi le loro mani sono già addosso e iniziando a spogliarsi vanno subito nella camera per fare sesso, o coppie che vedendo l’evolversi veloce della situazione si fanno prendere dal panico, si sentono a disagio e se ne vanno (spesso sono più i mariti a cercare di scappare.. ^^)
Se invece tu e il tuo partner siete molto eccitati, potete lasciarvi andare in una vostra personale dimostrazione d’affetto in pubblico,più o meno spinta. Il consiglio è sempre quello di lasciarvi andare perchè sarete voi che guidate quello che vogliate succeda.
Più la vostra “performance” è bollente, più è probabile che qualcuno vi chieda di partecipare. Se non volete fare uno scambio, siate diretti. In questo mondo un NO è un NO. Quando ne direte uno la persona si allontanerà, ma non vi dimenticate che potreste anche voi ricevere dei NO.
In questo mondo non ci si offende per un rifiuto. Si passa oltre e pace. Vale per tutti.
Scoprirsi come coppia aperta, evolversi, legarsi di più
Non abbiate la presunzione di sapere già cosa vogliate o desiderate prima di essere mai andati a un party libertino.
Molti coppie arrivano con la convizione e determinazione di non voler scambiare o di cercare solo altre coppie o singole, ma poi dopo poco tempo realizzano situazioni che non si sarebbero aspettati e ne escono con un sorrisone e occhi che brillano felici.
Altre invece partono dal presupposto di voler aprire la propria coppia ad altri ma una volta dentro un club decidono che non fa al caso loro e lasciano perdere.
Qualunque cosa decidiate e come vi definiate, va bene, purché siate entrambi d’accordo e onesti al riguardo.
Per concludere, siate voi stessi, liberi, senza segreti tra di voi e decidete sempre insieme cosa fare e cosa debba succedere.
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