Coppia scambista: guida completa allo scambismo per chi ne sa poco

Coppia scambista: guida completa allo scambismo per chi ne sa poco

Consenso, comunicazione e confini: le tre regole fondamentali per vivere lo scambismo di coppia senza rovinare il rapporto

Coppia scambista elegante in un ambiente lifestyle

Essere una coppia scambista non significa tradire, cercare una via di fuga dalla relazione o mettere alla prova il partner. Significa, molto più semplicemente, che due persone adulte, stabili e consapevoli decidono di esplorare insieme una dimensione più libera della propria sessualità, condividendo esperienze con altre persone o altre coppie, ma sempre dentro un accordo chiaro.

Lo scambismo di coppia si basa su tre elementi fondamentali: fiducia, comunicazione e regole condivise. Senza questi tre pilastri, il gioco smette di essere gioco e diventa confusione, rischio, incomprensione.

Una coppia che si avvicina allo scambismo non dovrebbe mai partire dalla domanda: “Con chi possiamo farlo?”. La prima vera domanda dovrebbe essere: “Siamo davvero pronti a parlarne con sincerità?”

Per questo, se tu e il tuo partner state iniziando a incuriosirvi al mondo dello scambismo, il primo passo non è correre subito verso un incontro. Il primo passo è informarvi, capire, confrontarvi e ascoltare esperienze reali. Una community adulta come Il Lato Oscuro del Sesso può essere il posto giusto per iniziare: uno spazio dove incontrare persone che conoscono già questo mondo, leggere contenuti, fare domande e capire se questo tipo di esperienza può davvero essere adatta alla vostra coppia.

Cosa significa davvero essere una coppia scambista

Una coppia scambista è una coppia che sceglie, di comune accordo, di vivere esperienze erotiche o sessuali con altre persone, mantenendo però il proprio rapporto come centro principale.

La differenza è fondamentale: nello scambismo non si cerca un sostituto del partner, non si cerca una relazione parallela e non si agisce di nascosto. Al contrario, tutto dovrebbe avvenire alla luce del sole, almeno dentro la coppia. Il desiderio viene condiviso, discusso, regolato e vissuto insieme.

Lo scambismo non è una licenza per fare qualsiasi cosa. È un patto. E come ogni patto serio, funziona solo quando entrambi lo firmano davvero, senza pressioni, senza ricatti emotivi e senza mezzi sì.

Un’immagine semplice può aiutare: immagina una coppia che va a ballare. Durante la serata può capitare di ballare anche con altre persone, cambiare ritmo, lasciarsi coinvolgere dall’atmosfera. Ma alla fine della serata, la persona con cui si torna a casa è la stessa con cui si è arrivati. Nello scambismo consapevole, la coppia resta il punto di partenza e il punto di ritorno.

Scambismo, poliamore e relazione aperta: le differenze

Uno degli errori più comuni è mettere nello stesso calderone scambismo, poliamore e relazione aperta. Sono tutte forme di non monogamia consensuale, ma hanno logiche molto diverse.

Lo scambismo è soprattutto un’esperienza condivisa dalla coppia. Il poliamore riguarda la possibilità di costruire più relazioni affettive e romantiche. La relazione aperta, invece, spesso lascia più spazio alla libertà individuale dei singoli partner.

Relazioni non monogame a confronto

CaratteristicaScambismo di coppiaPoliamoreRelazione aperta
Focus principaleEsperienza erotica e sessuale condivisa dalla coppiaRelazioni affettive e romantiche multipleLibertà sessuale individuale
Coinvolgimento emotivoL’intimità profonda resta nella coppia principaleÈ possibile amare più persone contemporaneamenteDipende dagli accordi della coppia
ModalitàDi solito le esperienze vengono vissute insiemeLe relazioni possono essere vissute anche separatamenteGli incontri esterni sono spesso individuali
ObiettivoEsplorare desiderio, complicità e trasgressione condivisaCostruire legami sentimentali plurimiVivere libertà sessuale senza esclusività
Regola centraleLa coppia viene prima del giocoOgni relazione può avere un proprio valore affettivoConta l’accordo tra i partner

In parole semplici: una coppia scambista non cerca altre persone da amare. Cerca complicità, gioco, attrazione e libertà dentro una cornice precisa. E quella cornice deve essere costruita prima, non durante.

Lo scambismo non è tradimento

Il tradimento nasce dalla menzogna. Lo scambismo, quando è vissuto correttamente, nasce invece dalla trasparenza.

Nel tradimento una persona agisce di nascosto, rompe un accordo e tradisce la fiducia del partner. Nello scambismo, invece, la coppia ridefinisce insieme alcuni confini della propria vita erotica, scegliendo cosa è permesso, cosa non lo è e cosa può essere valutato più avanti.

Questo non significa che sia facile. Anzi, proprio perché tutto avviene in modo esplicito, lo scambismo obbliga la coppia a guardarsi davvero negli occhi. Fa emergere desideri, paure, insicurezze e fantasie che spesso restano nascoste per anni.

Ed è proprio qui che molte coppie scoprono qualcosa di importante: parlare di desiderio può essere più intimo del desiderio stesso.

Perché alcune coppie scelgono lo scambismo

Dall’esterno si tende spesso a pensare che una coppia scelga lo scambismo perché ha un problema. La realtà, nella maggior parte dei casi, è più complessa.

Molte coppie si avvicinano allo scambismo non perché il rapporto sia finito, ma perché è abbastanza solido da reggere una nuova forma di esplorazione. Vogliono riaccendere la passione, uscire dalla routine, vivere una fantasia, sentirsi di nuovo desiderati, guardarsi con occhi diversi.

Lo scambismo può diventare una forma di avventura condivisa. Non una fuga dalla coppia, ma un’esperienza da vivere in due.

Naturalmente, non è una soluzione magica. Se una relazione è già piena di rancore, bugie, gelosia incontrollata o mancanza di dialogo, lo scambismo non la salverà. Anzi, probabilmente farà venire fuori le crepe ancora più rapidamente.

Lo scambismo funziona come un amplificatore: può rafforzare una coppia già complice, ma può anche mettere in crisi una coppia fragile.

Riaccendere passione e complicità

La routine è una delle grandi nemiche della vita erotica. Non perché sia sbagliata in sé, ma perché spesso spegne la curiosità. Ci si conosce, ci si ama, ci si desidera, ma a volte si smette di sorprendersi.

Per alcune coppie, lo scambismo diventa un modo per tornare a guardarsi con desiderio. Vedere il proprio partner in un contesto nuovo, sentirsi scelti, desiderati, osservati, può risvegliare energie rimaste ferme.

La parte più importante, però, non è solo l’esperienza in sé. È tutto quello che viene prima e dopo: parlarne, immaginare, scegliere insieme, stabilire limiti, confrontarsi dopo una serata, chiedersi cosa è piaciuto e cosa no.

In questo senso, lo scambismo consapevole può migliorare la comunicazione della coppia anche fuori dalla sfera sessuale.

I benefici che molte coppie raccontano

Ogni coppia vive lo scambismo in modo diverso, ma alcune esperienze ritornano spesso nei racconti di chi pratica questo mondo con equilibrio.

Più dialogo

Per iniziare serve parlare. Davvero. Non basta dire “proviamo”. Bisogna spiegare cosa si desidera, cosa fa paura, cosa eccita, cosa mette a disagio. Questo livello di dialogo può rendere la coppia più sincera anche nella vita quotidiana.

Più fiducia

Lasciare spazio al desiderio senza perdere il legame richiede fiducia. Non una fiducia teorica, ma concreta. La fiducia di sapere che il partner rispetterà i limiti, ascolterà un disagio e non userà mai il gioco contro la relazione.

Meno gelosia possessiva

La gelosia non sparisce per magia. Ma può essere compresa, gestita, trasformata. In alcune coppie, lo scambismo aiuta a distinguere l’amore dal possesso, il desiderio dalla minaccia, l’attrazione dal tradimento.

Più autostima

Sentirsi desiderati da altri può avere un effetto potente. E vedere il proprio partner desiderato può diventare eccitante, se la coppia ha già una base sicura. Non è una gara. È il riconoscimento del valore erotico di entrambi.

Più complicità

Per molte coppie, il vero piacere non è solo l’incontro con altri. È il fatto di avere un segreto condiviso, un linguaggio comune, un territorio erotico che appartiene alla coppia.

Le tre regole fondamentali dello scambismo: comunicazione, consenso e confini

Lo scambismo non dovrebbe mai iniziare da un profilo online, da una serata in un club o da un invito ricevuto da un’altra coppia. Dovrebbe iniziare da tre parole:

Comunicazione. Consenso. Confini.

Questi tre elementi sono la base di qualsiasi esperienza scambista sana.

Qui potrai inserire l’infografica con il processo in 3 fasi:

Comunicazione → Consenso → Confini

Prima di usarla, però, correggerei il testo dell’immagine in “COMUNICAZIONE”, perché nella versione allegata manca una “Z”.

Comunicazione: dirsi la verità prima di iniziare

La comunicazione è il primo filtro. Prima di fare qualsiasi passo, la coppia deve parlarsi in modo diretto.

Non basta chiedere: “Ti piacerebbe provare?”
Serve andare più a fondo:

  • Cosa ci incuriosisce davvero?
  • Cosa ci eccita dell’idea?
  • Cosa ci spaventa?
  • Cosa non vogliamo assolutamente fare?
  • Come reagiremmo vedendo il partner con un’altra persona?
  • Cosa ci farebbe sentire al sicuro?
  • Cosa ci farebbe sentire esclusi o feriti?

Queste domande non devono essere affrontate come un interrogatorio. Devono diventare una conversazione intima. A volte anche eccitante. Perché parlare di desiderio, quando c’è fiducia, può essere già una forma di gioco.

Ed è proprio in questa fase che una community come Il Lato Oscuro del Sesso può diventare utile. Iscriversi non significa dover subito incontrare qualcuno. Può significare osservare, leggere, confrontarsi, capire come ragionano altre coppie, scoprire quali dubbi sono normali e quali segnali invece meritano attenzione.

Consenso: un sì deve essere chiaro, libero ed entusiasta

Nel mondo dello scambismo il consenso non è un dettaglio. È la regola più importante.

Un vero consenso deve essere:

  • libero, cioè senza pressioni;
  • chiaro, cioè espresso senza ambiguità;
  • entusiasta, cioè realmente desiderato;
  • continuo, perché può cambiare durante l’esperienza;
  • revocabile, perché chiunque può fermarsi in qualsiasi momento.

Un “forse” non è un sì.
Un “se proprio vuoi” non è un sì.
Un “lo faccio per non deluderti” non è un sì.

Lo scambismo sano richiede due persone presenti, convinte e partecipi. Se uno dei due accetta solo per paura di perdere il partner, per compiacere, per non sentirsi giudicato o per non sembrare “chiuso”, allora non ci sono le condizioni giuste.

Il desiderio deve essere condiviso. Non identico, ma condiviso.

Confini: stabilire le regole prima, non durante

I confini sono ciò che permette alla coppia di sentirsi protetta.

Molti pensano che le regole tolgano spontaneità. In realtà, nel mondo dello scambismo accade il contrario: più le regole sono chiare, più ci si può rilassare. Sapere dove ci si può spingere e dove no elimina ansia, dubbi e malintesi.

I confini possono riguardare tantissimi aspetti:

  • baci sì o no;
  • solo soft swap o anche full swap;
  • stessa stanza o stanze separate;
  • incontri solo con coppie o anche con singoli;
  • uso obbligatorio del preservativo;
  • persone escluse, come amici, colleghi o conoscenti;
  • niente contatti privati dopo l’incontro;
  • possibilità di interrompere tutto in qualsiasi momento.

La regola più importante è che ogni confine deve valere per entrambi e deve poter essere aggiornato nel tempo. Non esiste un regolamento universale. Esiste il regolamento giusto per quella coppia, in quel momento.

Soft swap e full swap: cosa cambia

Coppie che si conoscono in un ambiente scambista elegante

Nel linguaggio dello scambismo si sente spesso parlare di soft swap e full swap. Sono due modi diversi di vivere lo scambio, e capire la differenza è importante soprattutto per chi è alle prime esperienze.

Soft swap

Il soft swap, o scambio leggero, include forme di intimità e gioco erotico con altre persone, ma senza arrivare al rapporto completo.

Per molte coppie è il primo passo più naturale, perché permette di esplorare l’atmosfera, la complicità e il desiderio senza oltrepassare subito confini troppo impegnativi.

Non è una scelta “minore”. Per tante coppie il soft swap resta la modalità preferita anche per anni, perché è quella che le fa sentire più sicure e più in sintonia.

Full swap

Il full swap, o scambio completo, prevede invece un livello di coinvolgimento sessuale più avanzato con altri partner.

È una scelta che richiede ancora più chiarezza, fiducia e accordo. Non dovrebbe mai essere il risultato di una pressione esterna o del desiderio di “dimostrare” qualcosa.

Non esiste una classifica. Non c’è una coppia più trasgressiva o più evoluta perché arriva al full swap. C’è solo una coppia che sceglie ciò che è adatto a sé.

Come creare le regole della coppia

Prima di qualsiasi esperienza, una coppia dovrebbe costruire il proprio regolamento. Non serve scriverlo come un contratto, ma parlarne in modo preciso è fondamentale.

Ecco alcune aree da chiarire.

Baci

Per alcune persone il bacio è più intimo del sesso. Per altre è parte naturale del gioco. Non date per scontato che il partner la pensi come voi.

Chiedetevi: i baci con altri sono permessi? Solo baci leggeri? Baci profondi? Nessun bacio?

Stessa stanza o stanze separate

Molte coppie, soprattutto all’inizio, preferiscono vivere tutto nello stesso ambiente. Vedersi aiuta a sentirsi presenti e connessi.

Altre coppie, con il tempo, possono decidere di esplorare situazioni separate. Ma è un passo che va discusso con grande attenzione.

Persone off-limits

Amici, colleghi, vicini di casa, ex partner o persone troppo vicine alla vita quotidiana possono creare complicazioni. Stabilire chi è escluso evita problemi dopo.

Preservativo e salute

La sicurezza sessuale deve essere una regola non negoziabile. Il preservativo per i rapporti con altre persone dovrebbe essere considerato una base minima di rispetto e responsabilità.

È consigliabile anche parlare con il proprio medico e valutare controlli periodici per le infezioni sessualmente trasmissibili. La maturità erotica passa anche dalla cura della salute.

Contatti dopo l’incontro

Alcune coppie preferiscono non mantenere contatti privati con le persone incontrate. Altre scelgono di creare amicizie lifestyle. Entrambe le strade sono possibili, ma devono essere concordate.

Il problema non è il contatto in sé. Il problema è il contatto nascosto.

Safeword e potere di veto

Ogni coppia dovrebbe avere una parola o un segnale di stop. Una safeword semplice, chiara, impossibile da confondere.

Quando viene usata, tutto si ferma. Senza discussioni, senza musi lunghi, senza processi.

La safeword non è un fallimento. È una cintura di sicurezza.

Allo stesso modo, entrambi devono avere pieno potere di veto. Se uno dei due non si sente a proprio agio con una persona, una coppia, un ambiente o una situazione, può dire no. E quel no deve essere rispettato.

Nel vero scambismo consapevole, la priorità non è concludere la serata. La priorità è proteggere la coppia.

Come iniziare nello scambismo

Il modo migliore per iniziare è farlo lentamente.

Non serve passare dalla fantasia alla pratica in una settimana. Anzi, le coppie che vivono meglio questo percorso spesso sono quelle che si concedono tempo.

Primo passo: parlarne senza giudizio

Se l’idea nasce da uno solo dei due partner, va proposta con delicatezza. Non come richiesta definitiva, ma come fantasia da esplorare.

Frasi possibili:

“Ho letto qualcosa sullo scambismo e mi ha incuriosito. Ti andrebbe di parlarne, senza nessuna pressione?”

Oppure:

“Secondo te, una coppia solida potrebbe vivere una fantasia con altre persone senza perdere il proprio equilibrio?”

L’obiettivo della prima conversazione non è convincere. È capire.

Secondo passo: informarsi insieme

Leggete articoli, guardate testimonianze, parlate delle vostre reazioni. Cercate di capire cosa vi attrae e cosa vi mette in allarme.

Anche iscriversi a Il Lato Oscuro del Sesso può essere un modo intelligente per iniziare: non per fare subito esperienze, ma per entrare in contatto con una community adulta, osservare le dinamiche, leggere discussioni, conoscere persone che hanno già affrontato gli stessi dubbi e capire se questo mondo vi appartiene davvero.

Terzo passo: definire regole semplici

All’inizio non serve un regolamento infinito. Bastano poche regole chiare:

  • restiamo sempre insieme;
  • niente baci, oppure baci consentiti;
  • solo conoscenza e dialogo al primo incontro;
  • nessun obbligo di andare oltre;
  • se uno dei due non se la sente, si torna a casa.

Le regole possono evolvere. Ma partire senza regole è quasi sempre un errore.

Quarto passo: scegliere un primo approccio leggero

Un primo contatto non deve per forza essere sessuale. Può essere una chat, un aperitivo, una serata in un club solo per osservare, una conversazione con un’altra coppia.

Entrare gradualmente riduce l’ansia e permette alla coppia di capire come si sente davvero.

Quinto passo: parlare dopo ogni esperienza

Il dopo è importante quanto il prima.

Chiedetevi:

  • Come mi sono sentito?
  • Cosa mi è piaciuto?
  • Cosa mi ha dato fastidio?
  • C’è stato un momento in cui mi sono sentito escluso?
  • Rifarei questa esperienza?
  • Cambierei qualche regola?

Questo confronto è ciò che trasforma un’esperienza in crescita.

Checklist per iniziare nello scambismo

FaseCosa fareConsiglio pratico
1. DialogoParlare di curiosità, fantasie e paureScegliete un momento tranquillo, non durante un litigio
2. InformazioneLeggere, confrontarsi, conoscere il mondo lifestyleUsate community e contenuti seri per capire meglio
3. RegoleStabilire confini inizialiPoche regole, ma chiare e condivise
4. Primo contattoChat, aperitivo, club o evento softNessun obbligo di andare oltre
5. FeedbackParlare dopo ogni esperienzaOnestà totale, senza accuse
6. AggiornamentoModificare le regole se necessarioLa coppia cambia, quindi cambiano anche i confini

Dove incontrare coppie scambiste e ambienti sicuri

Quando la coppia si sente pronta, arriva una domanda naturale: dove si incontrano altre persone interessate allo scambismo?

Le strade principali sono tre:

  • la nostra community online;
  • club privé;
  • eventi lifestyle.

Ognuna ha vantaggi diversi.

Community online: il primo passo più graduale

Community online scambisti. una coppia guarda il cellulare per iscriversi

Per molte coppie, iniziare online è più semplice. Permette di osservare, leggere profili, parlare con calma, capire il linguaggio del mondo lifestyle e scegliere con attenzione.

Una piattaforma come Il Lato Oscuro del Sesso può essere particolarmente utile perché non obbliga a bruciare le tappe. Ci si può iscrivere, creare un profilo, leggere, conoscere altre coppie, fare domande e capire se il proprio desiderio è solo una fantasia o qualcosa che si vuole davvero esplorare.

Il vantaggio di una community è proprio questo: permette di avvicinarsi al mondo delle coppie scambiste in modo più protetto, con gradualità e discrezione.

Naturalmente, anche online servono attenzione e buon senso:

  • usate un nickname;
  • proteggete la vostra privacy;
  • non condividete subito informazioni personali;
  • diffidate da chi mette fretta;
  • preferite persone che comunicano in modo chiaro e rispettoso;
  • prima di un incontro reale, valutate una videochiamata conoscitiva.

Club privé: l’ambiente fisico del lifestyle

I club privé sono luoghi pensati per adulti consapevoli, dove le persone possono socializzare, conoscersi e, se lo desiderano, vivere esperienze trasgressive in un contesto regolato.

Per una coppia principiante, un club può avere un vantaggio importante: l’ambiente ha regole, selezione all’ingresso, personale presente e un codice di comportamento condiviso.

Non significa che si debba fare qualcosa. Molte coppie entrano la prima volta solo per guardarsi intorno, bere qualcosa, capire l’atmosfera, osservare come si muovono le altre persone.

Questa può essere una scelta molto intelligente: vedere senza obbligo, capire senza esporsi troppo, tornare a casa e parlarne.

Eventi lifestyle e serate a tema

Gli eventi lifestyle possono essere un’altra via intermedia. Spesso hanno un tono più sociale, più elegante, meno immediatamente orientato all’esperienza fisica.

Aperitivi, cene, serate in club, feste private e incontri tematici permettono di conoscere persone con interessi simili e capire se c’è affinità.

Anche in questo caso vale una regola: non dovete dimostrare niente a nessuno. Essere presenti non significa essere disponibili a tutto.

Come muoversi in sicurezza

La sicurezza nello scambismo non riguarda solo la salute fisica. Riguarda anche la privacy, l’equilibrio emotivo e il rispetto dei limiti.

Online

Create un profilo discreto, non usate foto troppo riconoscibili all’inizio, non condividete dati personali e fate attenzione a chi vi chiede subito incontri o immagini private.

Una coppia seria rispetta i tempi. Chi mette pressione, spesso, non è la scelta giusta.

Dal vivo

Per il primo incontro, scegliete un luogo pubblico. Un aperitivo è perfetto: permette di parlare, capire se c’è chimica e andarsene senza imbarazzo se qualcosa non convince.

Andate con la vostra auto o comunque in modo indipendente. Dovete poter andar via quando volete.

Durante l’esperienza

Rimanete in contatto visivo, rispettate le regole stabilite e non abbiate paura di fermare tutto. Dire “non me la sento” è sempre legittimo.

Dopo

Prendetevi un momento solo per voi. Anche se è andato tutto bene, parlate. Riconnettetevi. Ricordatevi che l’esperienza esterna deve tornare dentro la coppia, non restare sospesa fuori.

Errori comuni delle coppie che iniziano

Lo scambismo può essere un’esperienza intensa e positiva, ma alcuni errori rischiano di rovinarla.

Farlo per compiacere il partner

Se uno dei due accetta solo per paura di perdere l’altro, il rischio è altissimo. Lo scambismo deve essere una scelta condivisa, non una concessione dolorosa.

Correre troppo

Passare subito a esperienze molto intense può creare disagio. Meglio iniziare con calma e aumentare solo se entrambi lo desiderano.

Non parlare della gelosia

La gelosia ignorata non sparisce. Cresce. Se qualcosa dà fastidio, va detto presto, con parole oneste e non aggressive.

Scegliere persone sbagliate

Non basta che una coppia sia disponibile. Deve esserci rispetto, educazione, discrezione e compatibilità.

Non fare decompressione dopo

Dopo un’esperienza scambista, la coppia ha bisogno di ritrovarsi. Parlare, coccolarsi, rassicurarsi e condividere emozioni è parte del percorso.

La gelosia nello scambismo

La gelosia è una delle paure più comuni. Ed è normale.

Non bisogna fingere di essere superiori alla gelosia. Bisogna imparare a leggerla. A volte nasce dalla paura di non essere abbastanza. A volte dalla paura di perdere il controllo. A volte da una regola poco chiara o da un gesto che ha toccato un punto sensibile.

La domanda utile non è: “Perché sei geloso?”
La domanda utile è: “Cosa ti ha fatto sentire insicuro?”

Parlarne così cambia tutto. Non si accusa. Si comprende.

In una coppia scambista matura, la gelosia non viene usata come arma e non viene derisa. Viene ascoltata. Perché spesso indica un confine che va chiarito meglio.

Lo scambismo può rovinare una relazione?

Una coppia elegante che entra in un club per scambisti

Sì, se la relazione è fragile, se manca fiducia, se uno dei due non è davvero convinto o se il gioco viene usato per coprire problemi irrisolti.

No, se la coppia è solida, comunica bene, si rispetta e sa fermarsi quando serve.

Lo scambismo non crea automaticamente una crisi. Ma può far emergere ciò che nella coppia era già instabile.

Per questo, prima di iniziare, serve una valutazione sincera:

  • siamo davvero felici insieme?
  • ci fidiamo l’uno dell’altra?
  • sappiamo parlare di sesso senza vergogna?
  • sappiamo dire no?
  • sappiamo ascoltare un no?
  • vogliamo entrambi questa esperienza?

Se anche una sola di queste risposte è troppo incerta, meglio fermarsi e parlarne ancora.

E se uno dei due cambia idea?

Deve poterlo fare.

Il consenso dato ieri non obbliga a dire sì domani. Una coppia può essere curiosa oggi e non sentirsi pronta domani. Può provare una serata e poi decidere di fermarsi. Può passare dal soft swap a una pausa completa.

Cambiare idea non significa tradire il partner. Significa ascoltarsi.

Il vero problema nasce quando uno dei due non si sente libero di fermarsi.

E se uno dei due si coinvolge emotivamente?

È una paura comprensibile.

Nello scambismo, di solito, l’obiettivo è vivere un’esperienza erotica, non costruire un nuovo legame sentimentale. Ma le emozioni umane non sono sempre perfettamente controllabili.

Per ridurre il rischio, alcune coppie stabiliscono regole specifiche:

  • niente messaggi privati fuori dagli incontri;
  • niente incontri da soli;
  • niente rapporti continuativi con la stessa coppia se creano dipendenza emotiva;
  • niente segreti;
  • stop immediato se uno dei due sente che qualcosa sta cambiando.

La regola fondamentale è una: se nasce qualcosa che può mettere in pericolo la coppia, va detto subito.

Nasconderlo sarebbe molto più pericoloso del sentimento stesso.

Precauzioni sanitarie e responsabilità

La sessualità libera non deve mai essere sessualità irresponsabile.

Ogni coppia dovrebbe considerare la salute come parte integrante del gioco. Non è un argomento “poco sexy”. È un segno di maturità.

Le regole minime sono:

  • preservativo per i rapporti con altre persone;
  • attenzione anche ai rapporti orali, valutando protezioni e rischi;
  • test periodici per le infezioni sessualmente trasmissibili;
  • dialogo sincero con le altre persone coinvolte;
  • nessuna esperienza se ci sono dubbi sulla salute o sul rispetto delle regole.

La sicurezza non limita il piacere. Lo rende più sereno.

Cosa fare se un’esperienza va male

Può succedere. Magari non scatta la chimica. Magari qualcuno supera un limite. Magari uno dei due si sente improvvisamente a disagio.

La prima regola è fermarsi.

Non bisogna salvare la serata. Bisogna salvare la coppia.

Dopo, è importante parlarne senza trasformare tutto in un processo. Chiedetevi:

  • cosa non ha funzionato?
  • era una persona sbagliata?
  • una regola era poco chiara?
  • abbiamo corso troppo?
  • uno dei due ha taciuto un disagio?
  • cosa dobbiamo cambiare per il futuro?

Anche un’esperienza negativa può diventare utile, se viene affrontata con maturità. Può aiutare a capire meglio i limiti, rafforzare il patto e rendere più sicuri i passi successivi.

Perché iscriversi a Il Lato Oscuro del Sesso può essere il primo passo giusto

Lo scambismo non è un mondo da affrontare alla cieca. Serve capire, osservare, parlare, conoscere persone reali e distinguere la fantasia dalla pratica.

Il Lato Oscuro del Sesso può essere un punto di partenza ideale per una coppia curiosa perché permette di avvicinarsi al mondo lifestyle con gradualità. Non siete obbligati a fare nulla. Potete semplicemente iscrivervi, leggere, conoscere, confrontarvi e capire.

Per molte coppie, il primo passo non è incontrare qualcuno. È scoprire di non essere sole nelle proprie fantasie.

Una community adulta e consapevole può aiutare a:

  • capire meglio il mondo dello scambismo;
  • confrontarsi con coppie che hanno già esperienza;
  • scoprire eventi, ambienti e dinamiche lifestyle;
  • imparare il linguaggio del consenso e dei confini;
  • muoversi con più sicurezza;
  • capire se questo percorso è davvero adatto alla propria relazione.

Lo scambismo non deve essere improvvisato. Deve essere scelto.

Domande frequenti sullo scambismo di coppia

Coppia che entra in un club privè lifestyle elegante

Lo scambismo è adatto a tutte le coppie?

No. È adatto solo a coppie adulte, consapevoli, comunicative e realmente d’accordo. Se uno dei due ha forti dubbi, è meglio fermarsi.

Si può iniziare solo guardando?

Sì. Molte coppie iniziano osservando, entrando in un club senza partecipare, parlando con altre coppie o frequentando una community online.

Il soft swap è un vero scambismo?

Sì. Non esiste un livello obbligatorio. Se una coppia sceglie di fermarsi al soft swap e si sente felice così, quella è la sua forma di scambismo.

È normale avere paura?

Sì. Paura, curiosità, eccitazione e gelosia possono convivere. L’importante è parlarne prima, non nasconderle.

Cosa succede se uno dei due dice stop?

Ci si ferma. Sempre. Senza discussioni. Il diritto di fermarsi è una delle basi dello scambismo consapevole.

È meglio iniziare online o in un club?

Dipende dalla coppia. Online si può procedere con più calma. Un club permette di capire subito l’atmosfera reale. Molte coppie iniziano online e poi passano a un evento o a una serata.

Bisogna essere esperti?

No. Tutti iniziano da zero. La differenza la fanno educazione, rispetto, sincerità e capacità di comunicare.

Conclusione: lo scambismo è libertà solo quando è consapevole

Lo scambismo non è trasgressione senza regole. È libertà dentro un patto.

Può essere eccitante, intenso, complice, sorprendente. Può aprire nuovi scenari nella vita erotica di una coppia. Ma funziona solo quando entrambi sanno cosa vogliono, cosa non vogliono e quanto vale il legame che stanno proteggendo.

La coppia viene prima del gioco. Sempre.

Se tu e il tuo partner sentite che questa curiosità vi appartiene, non abbiate fretta. Parlatene, informatevi, confrontatevi e iniziate a piccoli passi. Iscriversi a Il Lato Oscuro del Sesso può essere un modo concreto per entrare in contatto con una community adulta, scoprire esperienze reali e capire, senza pressioni, se lo scambismo può diventare una nuova forma di complicità nella vostra relazione.

Il desiderio può aprire molte porte.
La consapevolezza vi aiuta a scegliere quali attraversare insieme.

10 Segnali che non è ancora il momento per andare insieme in un Club per Scambisti

10 Segnali che non è ancora il momento per andare insieme in un Club per Scambisti

La prima visita in un club per scambisti è uno di quei momenti che molte coppie rimandano per mesi. C’è chi aspetta per curiosità, chi per paura, e chi semplicemente perché sente dentro di sé: “non è ancora il momento”. Ed è assolutamente normale.

Lo scambismo non ama la fretta. Non è un’esperienza da “buttiamoci e vediamo che succede”. Funziona davvero solo quando ci si entra con lucidità, con disponibilità emotiva e, soprattutto, con una vera sensazione di sicurezza nella relazione.

Contrariamente a ciò che si pensa, qui non vince l’“audacia” e nemmeno la “spontaneità”. Vince la preparazione.

Per questo ho raccolto alcuni segnali chiari che indicano quando rimandare la prima visita potrebbe essere la scelta più sana, prima che diventi una fonte di stress o di conflitti nella coppia.


1) State pensando al club come all’ultima chance per “salvare” la coppia

Quando in una relazione manca intimità o complicità, è facile illudersi che una scarica di adrenalina possa rimettere tutto a posto. In realtà spesso succede l’opposto.

Entrare in un ambiente pieno di persone nuove, sguardi ed erotismo può amplificare proprio ciò che già fa male e che nella coppia non sta funzionando.

Se l’idea del club nasce come tentativo di “aggiustare” qualcosa, prima serve rafforzare quel legame senza aggiungere ulteriore pressione.

Viverlo è senza dubbio bellissimo, ma non può portare addosso il peso di una missione: “deve funzionare”.


2) Non avete chiarezza su cosa volete davvero

I desideri condivisi uniscono. Le incomprensioni, invece, possono ferire.

Se uno immagina una serata tranquilla a osservare, mentre l’altro si aspetta contatto immediato, il rischio di tensione è alto. Senza confini chiari è come camminare nella nebbia: siete insieme, ma ogni passo vi porta in direzioni diverse.

Le regole non sono una formalità: sono la base della sicurezza. Se parlare di limiti è difficile, quello è già un segnale che serve ancora tempo e che non siete assolutamente ancora pronti.


3) La gelosia arriva subito… e colpisce forte

La gelosia non è un nemico: è un messaggio. Il problema nasce quando diventa un macigno.

In un club le emozioni si muovono più intensamente: stimoli, confronti, reazioni improvvise.

Se già oggi la gelosia vi fa soffrire, l’esperienza potrebbe accendere una valanga difficile da gestire.

Meglio imparare a conoscere questa emozione a piccoli passi, prima di trovarsi dentro una situazione ad alto impatto.

Anche nelle coppie più collaudate in questo ambiente esiste la gelosia, ma la si controlla e fa parte del gioco che si è creato.


4) La scelta non è davvero vostra, ma influenzata da qualcun altro

A volte è il partner che spinge. A volte è un’amica che racconta quanto sia stato eccitante. A volte è la pubblicità del club, con immagini perfette e promesse implicite.

Ma se dentro di te senti “non ancora”, vale la pena ascoltarti.

La prima volta dovrebbe nascere da un vostro “sì” condiviso, non dal confronto con chi “l’ha già fatto”.

Sotto pressione è facile perdersi. E in un club la cosa più importante è restare presenti a voi stessi.


5) Vi aspettate che la prima volta sia come una fantasia perfetta

La prima visita raramente è “da film” anche se non è raro che accada, anzi che vada spesso oltre le aspettative.

Può essere impacciata, silenziosa, fatta di osservazione più che di azione. C’è chi torna incantato. C’è chi torna stanco per l’eccesso di stimoli.

Se avete bisogno che tutto sia perfetto, rischiate la delusione. La magia arriva quando non c’è performance, non c’è copione, non c’è l’obbligo di “dover fare qualcosa”.

Spesso ho conosciuto coppie che sono entrate solo per guardare e sono uscite dal club con gli occhi che brillavano abbracciati come due fidanzatini nei primi giorni di innamoramento.

In altri casi ho conosciuto coppie "più arroganti" che sono entrate con l'aria del sappiamo già tutto e invece sono usciti dal club litigando tra di loro.


6) Uno ha paura… e l’altro non la vede (o la minimizza)

La paura non è debolezza. È un segnale: mente e corpo non sono pronti.

Se qualcuno cerca di zittire quel segnale con frasi tipo “dai, vedrai che ti piacerà”, magari lo fa con buone intenzioni, ma nel modo sbagliato. La vera prontezza è equilibrio. Se non siete allineati, la prima visita può lasciare emozioni difficili da ricomporre.


7) Non avete concordato un “piano di uscita” chiaro

Un semplice accordo può cambiare tutto: una parola, un gesto, un segnale che significa “stop, usciamo”.

Sapere che potete andarvene in qualsiasi momento, senza spiegazioni e senza discussioni, dà un’enorme calma.

Se non avete parlato di come fermare la serata quando uno dei due prova disagio, forse non siete ancora davvero pronti. E qui, la prontezza è tutto.


8) Solo l’idea del club vi fa sentire chiusi, contratti, tesi

Quel nodo allo stomaco non è sempre “paura”. A volte è intuizione. Un “non ora” silenzioso.

Se il corpo reagisce con tensione già a casa, nel club potrebbe reagire ancora più forte.

La prima volta dovrebbe avere dentro più eccitazione che oppressione. Se l’emozione dominante è pesante, forse è il momento di riposare e ascoltarsi, non di spingere oltre.


9) Vi è difficile parlare di sesso, emozioni e desideri

In un club la comunicazione è tutto. Se nella vita di tutti i giorni fate fatica a dire cosa vi piace, cosa non vi piace, cosa vi mette a disagio… è improbabile che diventi improvvisamente facile in mezzo a persone sconosciute.

Il primo passo verso un club non è la porta d’ingresso: è la conversazione tra voi. Quando parlare diventa naturale, vi accorgerete che cambia anche la percezione di “essere pronti”.


10) Non avete previsto una conversazione calma dopo il rientro

Quello che succede dopo è importante quanto la serata stessa.

A casa arrivano i pensieri, le sensazioni, le domande, a volte anche piccoli “scossoni emotivi”.

Se non avete spazio e tempo per parlarne con serenità, la prima esperienza può restare come una ferita aperta, invece che un ricordo condiviso.

Serve un momento protetto: silenzio, vicinanza e disponibilità a essere sinceri.


In conclusione: non è un “no”, è un “non ancora”

Se ti riconosci in uno o più punti, non significa che lo swing non faccia per voi. Significa solo che avete bisogno di un po’ più di tempo per sentirvi in pace.

Le migliori prime volte arrivano quando nessuno corre. Quando la decisione matura. Quando entrambi sentite che state scegliendo qualcosa di nuovo, sì… ma insieme, e con il vostro ritmo.

Non ci sono scadenze. Non ci sono obblighi. C’è solo la vostra prontezza. E quando sarà davvero arrivata, lo saprete senza dubbi.

Perchè molti ClubPrivè (Swingers) stanno chiudendo?

Perchè molti ClubPrivè (Swingers) stanno chiudendo?

Alla fine degli anni 90 e all'inizio del nuovo millennio i Club Privè hanno avuto un vero boom quando gli italiani sembravano finalmente aver scoperto che, anche in un paese culturalmente retrogrado come il nostro, si potesse essere sessualmente felici e liberi.

Se i primi club erano il punto di ritrovo preferito di persone abbienti e di buona cultura, con il tempo la platea si è enormemente allargata a chiunque sentisse la voglia di trasgredire e vivere nuove emozioni, indipendentemente dal proprio ceto sociale e con l'inizio degli anni 2000 la proposta commerciale si è notevolente differenziata.

Un pò perchè, essendosi espansa la platea di pubblico, iniziavano ad esserci necessità diverse (un locale solo per coppie non può andare bene a una coppia cuck ad esempio), ma anche perchè sono scesi in campo imprenditori attirati solo dal profitto, con poca o nessuna conoscenza di questo mondo, rendendoli semplicemente dei luoghi dove si fa sesso senza che ci fosse più quello spirito aggregante dell'epoca d'oro.

Gli scambisti, quelli veri, si sono sempre riconosciuti come coppie con una marcia in più, capaci di vivere la loro sessualità in una forma libera e gratificante, confrontandosi con ambienti e persone che conoscano bene le regole del gioco.

Ma la qualità dei singoli... quelli che ci sappiano fare.. ha iniziato a scendere. Sempre più persone che confondono un locale per scambisti con un bordello hanno iniziato ad invadere le scene.

La Pandemia e la crisi del mercato

Il LockDown ha fatto male a tutti i settori, ma quello dei club è stato sicuramente il più devastato e che ha subito i maggiori danni economici.

Con un bar, un ristorante, un negozio si ha sempre avuto la certezza che, con i dovuti accorgimenti, si sarebbe potuto riaprire e che le persone comunque fuori casa per mangiare, fare acquisti, prendersi un apertivo, sarebbero tornate.

E infatti queste attività sono state fatte riaprire piano piano...

In un luogo dove la distanza non è contemplata, il terrore del contagio, ha di fatto reso impossibile aprire per praticamente due anni e anche dopo l'apertura, il flusso di persone che si recavano in un club è calato di quasi 3/4.

Gli affitti si pagano, la struttura va manutenuta, nessun aiuto statale in quanto quando si parla di sesso, si fa sempre finta che questi posti non esistano.

Alla riapertura moltissimi di questi club hanno cercato immediatamente di monetizzare senza pianificare un piano di rilancio della struttura o del marchio e questo è stato per loro devastante.

Poichè il guadagno si fa sui titoli di ingresso per singoli, i locali hanno iniziato ad invitare e ospitare coppie pagate e singole (in alcuni casi è eccessivo chiamarle prostitute, ma in molti casi non sarebbe sbagliato) contrattualizzate come addette alla sala.

In un primo momento questa scelta ha portato sicuramente a un maggiore afflusso di cassa, ma quando i singoli (che sono maschi e in quanto tali sono meno predisposti a stare con le stesse persone e negli stessi luoghi) iniziano a migrare altrove, si trovano in una situazione in cui le coppie oramai non vanno più (con coppie e singole pagate che facilitano il lavoro ai singoli, si toglie loro un territorio di caccia), il locale si svuota e diventa complicatissimo se non impossibile rilanciare il locale.

In tutto questo ci aggiungiamo anche che i manager dei club ancora non comprendono appieno che il mercato è cambiato e che il passaparola non funziona più.

Rilanciare un Club prima che sia troppo tardi

Siti web fatiscenti, con poche informazioni e non adatti ai dispositivi mobili, poca presenza sui social o ci si limita soltanto a pubblicare una locandina come se fosse arrivato in città il circo come negli anni 80.

Noi stessi abbiamo messo a disposizione per tutti i club servizi a prezzi vantaggiosissimi e funzioni gratuite, come la pubblicazione del locale su mappa e la gestione degli eventi, ma notiamo che solo pochi (e sono quelli che funzionano) si prendono il giusto tempo per farsi notare e programmare la loro crescita su internet.

Per lanciare un club bisogna capire in che settore dello scambismo orientarsi (i gusti sono diversi) e lavorare proponendosi come prodotto e non solo come un luogo dove recarsi.

Per farsi notare su internet non basta aprire un sito web. Ci vuole una pianificazione di almeno 6 mesi perchè bisogna (a meno che non si paghino cifre importanti se non importantissime a google) far crescere la ricerca delle proprie pagine e termini chiave.

I vostri clienti sono cambiati e rispetto a 10 anni fa tutte le loro informazioni le prendono da internet. Un luogo dove le cose si fanno velocemente e dove l'aspettativa deve sempre corrispondere all'offerta.

Cosa fare per tenere vivo e visibile il vostro Club

La prima cosa da non dire è un "Ma io non ho tempo per i social e per internet". Se ne siete veramente convinti che non serva, rassegnatevi a fare la stessa fine dei dinosauri.

Potete assumere un webmaster, qualcuno che si occupi della vostra presenza su internet, potete farlo voi, ma DOVETE farlo.

  • Cambiate l'approccio da Club a Prodotto. Siete un qualcosa per cui le persone vanno invogliate a comprare
  • Curate il sito web e in particolare l'home page. La prima impressione è quella più importante. Un sito web non professionale = Locale non professionale
  • Non organizzate solo eventi per persone che già conoscono l'ambiente. Ci sono molte coppie che aspettano la serata giusta per provare timidamente a fare questo primo passo
  • Aumentate la presenza sui Social (evitate quelli come Facebook. Età media 60 anni, in astinenza sessuale dal giorno del matrimonio e che non sono disposti a pagare l'ingresso).
  • Utilizzate siti specializzati come il nostro per essere in elenco dei club e di pubblicare gli eventi
  • Siate sempre cortesi nelle risposte anche con chi, capita fin troppo frequentemente, sta solo facendo perdere tempo
  • Fidelizzate i vostri clienti in modo che tornino. Normalmente si chiama post-vendita, qui si parla di mantenere un contatto e convincerli a tornare a trovarvi

Bisogna solo organizzarsi e capire che se il mondo è cambiato non è necessariamente in peggio. Vanno solo colte le nuove opportunità.

Non esitate a contattarci per consigli, suggerimenti o se volete pubblicare il vostro club con noi.

La prima volta in un Club Privè. Quello che dovete assolutamente sapere.

La prima volta in un Club Privè. Quello che dovete assolutamente sapere.

Quante volte vi sarà venuta l'idea di provare a fare un salto in un club di scambisti e poi non ci siete andati perchè qualcosa vi metteva paura o non vi convinceva?

Con l'articolo di oggi cercheremo di darvi tutte le informazioni, anche in base al vostro status (Coppia, Singola o Singolo) su quello che realmente succede nei club e cosa potete aspettarvi di trovare.

Un luogo di perdizione (Pericoloso?)

Iniziamo a definire cosa sia un Club Privè dicendo che no, non è una casa di appuntamenti e... NO... non è che chi entra deve immediatamente lanciare i propri genitali in mezzo alla folla e lanciarsi in orge sfrenate senza aver nemmeno avuto il tempo di ambientarsi.

Un Club (si parla genericamente) è un luogo che viene messo a disposizione dei Soci per poter avere un luogo riservato, lontanissimo da occhi indiscreti e senza rischi, per poter giocare a trasgredire.

Trasgredire non vuol dire forzatamente fare sesso di gruppo e subito. Trasgredire è anche semplicemente flitare, provocarsi con un'altra coppia e se scatta la scintilla si può decidere di approfondire, da soli o insieme ad altri, ma è anche vero che spesso una coppia va li, sta in disparte, bevicchia guarda e poi va via senza che succeda nulla.

Questo perchè quell'aurea peccaminosa che si vive in questo ambiente, aiuta le fantasie e la sessualità della coppia a prescindere che si sia consumato o meno.

Un ambiente intimo e trasgressivo

Non tutti i Club sono uguali.

Questa sezione avremmo dovuta metterla alla fine, ma abbiamo deciso di farvela leggere subito perchè nelle vostre scelte deve essere un elemento importante da tenere in considerazione.

Ci sono Club che non fanno tanta selezione all'ingresso (tanti.. molti dicono di farla ma poi se c'è da incassare fanno entrare chiunque), altri che invece cercano di equilibrare il rapporto coppie/singoli (puo' variare da 1:1 a 3:1) e anche club che hanno serate libere per tutti e serate specificatamente riservate solo a coppie e singole (no singoli insomma).

Quando e se, leggendo il resto dell'articolo, valuterete la possibilità di andarci, evitate quella tipologia di club che non rientra nei vostri interessi. Se siete timidi e alle prime armi vi consigliamo un locale mediamente piccolo. Se invece siete già decisi a fare fuoco e fiamme ritenetevi piu' liberi nelle scelte.

Cosa succede entrando in un Club la prima volta.

I club sono associazioni cultirali e quindi per accedere dovrete essere registrati come soci del club. Se è la prima volta che andate in quel posto, vi conviene dirglielo, solitamente (dipende dalla cortesia dei gestori) vi viene spiegato l'ambiente, i servizi offerti. Si entra (spesso con ovvio ed evidente imbarazzo se è la prima volta) e ci si sentirà addosso parecchi oggi.

Questa cosa è normale perchè è un luogo dove, giocando ovviamente, si è tutti prede e predatori. E' normale studiarsi e osservarsi.

La coppia (o singola) in un club privè

Parlando sempre di voi, che siete una coppia alle prime armi, la paura più grande è quella di entrare ed essere assaltati da singoli, coppie che vi si siedono di fianco e rompono le scatole. Questo è assolutamente falso (nei locali ben gestiti.. sia chiaro).

In tutti i club se una coppia sta per i fatti suoi niente e nessuno, senza il loro permesso, può entrare in quella che si chiama "private zone" e cioè l'area della coppia (leggete il paragrafo successivo su come si comportano i singoli in un Club).

E' probabile che riceverete un cenno di saluto, magari vi si offrirà cortesemente da bere. In questi ambienti un No Grazie non è mai un'offesa. E' la cosa che solitamente più difficile da imparare.

Nel mondo dei Club chi si offende per un No Grazie non è adatto a quei posti. Quindi non vi sentite mai di offendere nessuno con un rifiuto.

Ogni coppia, ogni persona che entra in un club ha voglia di giocare in un modo personale. Tutti i presenti lo sanno quindi un No non vuol dire "mi fate schifo", ma semplicemente un "per quello che abbiamo voglia di realizzare stasera (che può essere anche nulla) non ci rientrate".

Se vi sentite a disagio o isolati la soluzione migliore è stazionare in zona bar o scambiare due chiacchiere con i gestori del locale. Magari vi da una mano a rompere il ghiaccio con altre persone se vi va di farlo.

I singoli in un club privè

Il maschio per una coppia o una singola è un oggetto che, a secondo di una loro scelta, può essere usato a piacimento. il "coglione" (usiamo il termine appropriato) che pensa che vada in un locale, scelga chi scoparsi e decida di farlo come lui creda, è semplicemente un povero idiota che di questo mondo non ne sa nulla.

Il singolo che entra in un club deve sapersi far notare, proporsi e accettare di indietreggiare, senza mai insistere, qualora la coppia o la singola con cui ha interagito non gradisca. Un no è un no. Non è che chiedendo la seconda volta la situazione possa cambiare come se l'avessi incontrata in un centro commerciale. Qui la timidezza non esiste.

Qualora si venga invitati ad avvicinarsi a una coppia ricordatevi che, per quanto vi interessi la lei, è appunto una coppia. Quando vi rivolgete a loro si parla al plurale, in particolare all'inizio si consiglia di interagire principalmente con il lui che, in quanto marito, spesso ha il ruolo anche di filtrare eventuale persone che risulterebbero sgradevoli prima ancora che lei decida che le possa andare bene.

Le mani addosso bisogna saperle mettere e capire quando sia il momento. Ci sono segnali che vi inviteranno a farlo. Troppo presto e vi siete giocati le possibilità di proseguire. Sappiate essere attenti a cio che vi si dice senza usare le parole.

Un singolo che si approccia direttamente, senza che abbia ottenuto il permesso da una coppia, se gli va bene viene invitato a uscire dal locale. Se gli va male (cosa che spesso mi auguro) dal locale ci esce comunque ma toccando terra una decina di metri più in là 😉

I nostri consigli

La prima cosa da dire, che può sembrare ovvia ma spesso non lo è, sta nello stabilire all'interno della coppia il giusto equilibrio decisionale. Se uno dei due non è convinto e non va di andarci, non ci andate.

E' come portare vostro figlio in un posto dove non vuole assolutamente andarci. Potete insistere quanto volete sul fatto che poi si diverta, mentre invece, per partito preso, lo vedrete col muso tutto il tempo a guardarvi con occhi di odio e sofferenza. Evitate

L'unica cosa che è normale che voi abbiate è la paura dell'imbarazzo, motivo per cui pianificatevi sempre almeno un paio di tentativi prima di decidere se sia una cosa per voi o no.

Questo perchè se la tensione prende il sopravvento non riuscirete ad entrare in sintonia con l'ambiente. Con una seconda volta sarete sicuramente più a vostro agio.

Cercate di socializzare e scambiare due parole. Sappiate che l'altra coppia con cui parlerete ha avuto anch'essa la sua prima volta in un club. Chi meglio di loro possono capire il vostro stato mentale ed imbarazzo ed aiutarvi a comprendere meglio come non bisogna temere nulla?

Il Lato Oscuro del Sesso & Bad Romance Swingers Club di Roma

Per chi ancora non lo sapesse abbiamo creato una collaborazione strettissima (una vera e autentica amicizia con i gestori) con il Bad Romance Swingers Club di Roma e, tra le tante cose che abbiamo organizzato, ci siamo strutturati anche per accogliere "la vostra prima volta" e darvi un giusto occhio di riguardo e maggiore attenzione per aiutarvi ad ambientarvi (Leggi qui dal sito Bad Romance).

Il locale è ciò che sia di più perfetto per chi cerca un luogo non dispersivo, intimo e non volgare, in cui cercare di capire se questo mondo faccia per voi, senza nessuna pressione.

Vi ricordiamo inoltre che gli iscritti certificati di I.L.O. (qui la procedura) possono accedere gratuitamente al locale e usufruire di tutti i servizi, tra cui un Open Bar che aiuta tantissimo a rompere il ghiaccio. Per ottenere l'ingresso gratuito contattateci che vi invieremo il buono.

Potete trovare tutte le info sul Club ai seguenti link:

Sito web: www.BadRomanceClub.com

Telegram Channel: t.me/badromancerome

Twitter(X.com): x.com/SwingersBad

La truffa del ricatto sessuale sul Web: di cosa si tratta e come difendersi

La truffa del ricatto sessuale sul Web: di cosa si tratta e come difendersi

Si tratta di una pratica usata da cyber criminali per estorcere denaro alle vittime, che sono soprattutto uomini (ma la truffa può colpire anche le donne).

La tecnica è abbastanza semplice (ma evidentemente efficace): la vittima viene contattata via Facebook (o su altri social media) da una persona che crea un profilo falso con foto di donne o uomini avvenenti: sono esche sessuali.

Dopo che tra l’adescatore e la vittima è nato un rapporto confidenziale, la conversazione si sposta su Skype (o su una qualsiasi altra applicazione di chat e messaggistica istantanea).

La donna si spoglia e chiede al suo interlocutore di fare lo stesso, ovviamente davanti alla webcam, con lo scopo di ottenere una nutrita collezione di foto e video osé.

A questo punto − raggiunto lo scopo − la scena cambia: la donna sparisce e al suo posto compare una richiesta di riscatto.

Sembra incredibile, ma molti ci cascano.

E la richiesta di riscatto (via money transfer e sempre più spesso anche in Bitcoin) viene resa più forte con la minaccia di pubblicare le immagini compromettenti sul social network. E si tratta di una minaccia reale, perché la vittima ha concesso l’amicizia all’adescatore, quindi questo ora conosce la lista di tutti i suoi contatti.

Le vittime vengono scelte in base alla loro situazione familiare e alla carica che ricoprono (per esempio un uomo sposato con figli o un professionista sono tra le vittime preferite). Questo persone offrono teoricamente ai criminal hacker una maggiore "garanzia" per il pagamento del riscatto senza denunciare l’accaduto per nascondere le foto e i video.

La sextortion è in Italia un reato in crescita esponenziale, le cui vittime sono prevalentemente persone di sesso maschile (nel 2017 gli uomini sono stati il 92%) di ogni età ed estrazione sociale.

Tired overworked young man feeling eye strain headache after long computer work in glasses, fatigued exhausted guy having asthenopia, bad vision problem rubbing dry irritable eyes relieving eyestrain

A partire dal 2013 si è registrata una media di circa tre casi al giorno, con un aumento delle denunce di oltre il 500% nei tre anni successivi. La Polizia Postale e delle Comunicazioni ha dedicato a questo fenomeno un pool investigativo ad hoc sin dal 2015.

Le denunce sono aumentate dalle 225 del 2013 a 1.190 nel 2014 e poi 1.288 del 2015, per arrivare a 1.324 del 2016.

La provincia di Bologna nel 2016 è stata quella nella quale è stato presentato il maggior numero di denunce (146); seguita da Milano (140) e Roma (136).

Nel 2017 si è registrata una prima flessione, con 1.041 casi.

Sono numeri preoccupanti, soprattutto se pensiamo che potrebbero essere moltiplicati di 10 volte se è vero, come ritiene la Polizia, che solo il 10% delle vittime presenta denuncia, per timore di uno scandalo o per vergogna.

Come evitare la truffa

Questi profili fasulli hanno alcune caratteristiche che dovrebbero destare subito qualche sospetto: in genere sono praticamente "vuoti", scorrendoli non si trova una storia, né post precedenti. C’è la foto di una bella ragazza, che si presenta come "Single" e poco più.

Molto spesso sono profili gestiti non da persone, ma da "bot" (chatbot) in grado di intavolare una banale discussione in chat, ma che falliscono nel rispondere a domande complesse e in genere si esprimono per frasi fatte: "ok", "mi chiamo Chantal", "vivo a Nantes", "faccio la fioraia", "ho voglia di sesso" eccetera.

Il fatto che nel profilo sia indicata una laurea conseguita all’università di Bordeaux, per poi andare a fare la fioraia a Marsiglia potrebbe insospettire, ma quando addirittura dopo poche battute in chat ti chiedono di fare sesso virtuale, lo scopo dovrebbe diventare evidente a chiunque.

Ci sono poi altri elementari accorgimenti per non rimanere vittima della truffa del sextortion:

  • evitare di dare "amicizia" a persone che non si conoscono. Il fatto che qualche nostro contatto compaia nella lista delle "amicizie in comune" non significa nulla: potrebbe esserci cascato anche lui. E noi potremmo, accettando l’amicizia, indurre in errore qualche altro nostro amico;
  • verificare (attraverso Google, sezione Immagini) la foto (probabilmente rubata) dell’avvenente signorina che ci ha contattato: Google ci proporrà una serie di volti e di link associati alla sua foto, da cui probabilmente vedremo che quella foto appartiene a tutt’altra persona;
  • come ci ripetevano sempre le nostre mamme: "non accettare le caramelle dagli sconosciuti". Nel caso della truffa del sextortion: diffidiamo sempre dai contatti sconosciuti.

Le truffe via email

molto più diffuso e aggressivo è apparso nel 2018 ed ancora oggi continua a manifestarsi ad ondate successive, in varianti diverse ma sostanzialmente simili.

La prima ondata si è registrata a luglio 2018 ed ha avuto tale diffusione da meritarsi un articolo (con lancio addirittura in prima pagina) sul Corriere della Sera del 25 luglio 2018.

Il porno ricatto veniva fatto con una e-mail che diceva sostanzialmente: "Ho violato il tuo computer, ti ho ripreso mentre andavi sui siti porno ed ora voglio soldi per non pubblicare il filmato".

Quello che – in questa prima ondata – creava preoccupazione in chi la riceveva era soprattutto l’oggetto dell’e-mail, che era sempre del tipo: "username – password". Dove sia lo username che la password erano autentici, cioè corrispondenti a quelli realmente utilizzati dal destinatario.

A questo punto si scarta l’idea di cancellare il messaggio e, con un po’ di ansia, si è indotti a leggerlo per capire meglio di cosa si tratta.

L’e-mail è indirizzata sempre ad una persona di sesso maschile, a cui viene comunicato di essere stato spiato mentre visitava un sito porno "xxx streaming (adult porn) web-site" (ma non si specifica quale sia il sito).

Chi ha scritto il testo dell’e-mail sostiene di aver inserito (nel sito porno) un software in grado di vedere quello che la vittima ha fatto ("you know what I mean"). Si aggiungono poi altre affermazioni, più o meno minacciose, per spiegare che tutto è stato tracciato e filmato.

Come ulteriore intimidazione, lo scrivente aggiunge che si è impossessato della lista dei contatti Messenger, Facebook ed e-mail.

A questo punto arriva perentoria la richiesta di denaro (che va da 1.000 fino a 7.000 dollari), da versare sul conto Bitcoin indicato. E si precisa che "l’offerta non è negoziabile". La minaccia è chiara: se non sarà eseguito il pagamento, il video (?) sarà inviato a tutti i nostri contatti, inclusi amici, familiari e colleghi di lavoro. Viceversa, in caso di pagamento, il video sarà cancellato (bontà loro).

Non stupisce che di fronte ad una siffatta e-mail, la persona sia spaventata e dubbiosa sul da farsi, soprattutto per la dichiarata conoscenza della password da parte del malfattore.

Come difendersi

Ovviamente si tratta solo un tentativo di estorsione, anche abbastanza grossolano, per spillare soldi agli utenti sfruttando un possibile effetto "panico".

Non hanno nessun vostro filmato, né hanno violato la vostra casella di posta.

Quindi cancellare l’e-mail ed ignorare qualsiasi altro messaggio del genere. Hanno solo provato a fregarci, come avranno provato, "a strascico", con chissà quanti altri.

Evitare naturalmente di interagire, rispondendo al malandrino: servirebbe solo a confermare l’esistenza del nostro indirizzo e-mail.

Non dobbiamo quindi preoccuparci, ma a condizione di tener sempre alta l’attenzione ed essere consapevoli che questi attacchi cercano di fare leva sulle debolezze umane (il social engineering).

NUOVO VIDEO I.L.O.