La prima volta in un club per scambisti può accendere entusiasmo… ma anche una valanga di paure. Soprattutto quando tocca le aree più delicate delle proprie inibizioni: la nudità, l’accettazione del proprio corpo, lo sguardo degli altri, il timore di non essere “all’altezza” o di sentirsi rifiutate.
Negli ultimi tempi arrivano sempre più messaggi da donne che desiderano vivere qualcosa di speciale con il partner, ma si portano dentro un dubbio pesante: “E se in quell’ambiente mi sentissi insicura? E se mi confrontassi con donne più sicure di sé, più giovani e più belle di me? E se non riuscissi a spogliarmi?”
Una di queste mail mi ha dato lo spunto per questo articolo. Perché quando si entra nel mondo degli swingers, la cosa più importante non è solo apparire, ma realizzare fantasie e vivere sensazioni che diano emozioni. Quelle vere.
“Potrebbe succedere di tutto”: la mail che mi ha colpito
Ciao, ho letto tanti tuoi articoli su esibizionismo, sesso libero e accettazione di sé, ma ho ancora molte incertezze. Io e mio marito abbiamo deciso che per il decimo anniversario di matrimonio andremo in un club scambista. Abbiamo parlato di tutto, anche dei possibili scenari… ma quando entrano in gioco le emozioni, lo so: può succedere di tutto.
Siamo entrambi eccitati e felici, però io ho paura. Ho paura che, vedendo altre donne sensuali e sicure di sé, con lingerie spinta, io non riesca a mostrarmi. Mi piaccio, sì… ma so di non essere “perfetta”, soprattutto dopo due gravidanze. Ho anche una cicatrice da cesareo che mi imbarazza molto. Mio marito dice che non la vede, o che non gli importa, ma io ci penso.
Sul lavoro sono una donna sicura. Eppure, all’idea del club mi si attivano mille paure. Non so se riuscirò a spogliarmi davanti ad altri. E non so come reagirò se dovessi ricevere un rifiuto o uno sguardo di disapprovazione. Hai un consiglio per me?
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Non vai lì per dimostrare qualcosa
La prima cosa da ricordare è questa: non state andando in un club per dimostrare nulla.
Non è un esame. Non è una gara. Non è un palco. È un’esperienza nuova: si entra per respirare l’atmosfera, capire se quel luogo è in sintonia con voi, e vedere come vi sentite davvero.
Le fantasie sono una cosa, la realtà un’altra. E a volte la realtà sorprende in modi bellissimi… ma solo quando ci arrivate senza la pressione del “deve andare in un certo modo”.
Parlatene: non tenerti i timori dentro
Se siamo già sul tema “consapevolezza”, ti chiedo una cosa che vale per molte coppie: ne hai parlato apertamente con tuo marito?
Le tue paure non sono un difetto da nascondere. Sono informazioni preziose. Se lui le conosce, può leggere meglio i tuoi segnali, rispettare i tuoi tempi e proteggervi come se fosse una squadra.
Perché sì: in un club non siete solo una coppia. Siete un team. E i timori compressi spesso si trasformano in blocchi, irritazione o esplosioni emotive… proprio quando vorresti vivere leggerezza.
Non devi spogliarti subito (e spesso non serve)
Un’altra verità che tranquillizza molte persone: nel club non devi spogliarti appena entri.
A meno che non sia una serata a tema con dress code specifico, nessuno si aspetta che tu ti “spogli alla porta”. E proprio per questo è utile controllare prima il regolamento o il dress code della serata.
Molte donne (e molte coppie) entrano con un outfit che le fa sentire a proprio agio: un vestito aderente, un body, un completino che valorizza senza “esporre troppo”. Sì, ci saranno persone che entrano direttamente in lingerie. Ma quella è una scelta, non un obbligo.
La regola più importante è questa:
Scegli ciò che ti fa sentire bene. La sensualità non è quanto mostri. È come ti senti mentre lo indossi.
La lingerie per una donna è “la prima lingua” e cioè il modo più esplicito per esplicitare un messaggio. Può trasmettere un “guardatemi”, un “desideratemi” o anche.. un cosa aspettate?
“Corpi perfetti” non esistono
Qui voglio essere chiaro: i corpi perfetti non esistono.
Esistono corpi curati, vissuti, reali. Corpi che hanno storie. E spesso ciò che attrae davvero non è l’assenza di difetti, ma la presenza di una cosa potentissima: l’accettazione e la leggerezza con cui può interagire con gli altri.
Quando una persona si sente bene nella propria pelle, si vede. Nello sguardo, nel modo in cui cammina, nella postura. È un’energia che tutti cercano e quella brilla davvero, non l’aspetto.
E aggiungo una nota pratica (che aiuta molto chi ha complessi): molti club hanno luci soffuse e ambienti studiati proprio per creare intimità. Non è un interrogatorio sotto i neon. È un’atmosfera che tende a “smussare” e creare un ambiente rilassato con cui avere feeling.
E se qualcuno rifiuta? Non è (quasi mai) un rifiuto “a te”
Il tema del rifiuto è delicato, ma fondamentale.
Sì, può succedere che qualcuno dica “no”. Ma spesso non significa: “non piaci”. Significa semplicemente: “questa sera non cerco quello”.
Ci sono persone che vanno in club solo per fare sesso tra loro in presenza di altri. Altri stanno solo con la propria “cerchia”. Alcuni osservano, altri non sono pronti, altri cercano un’energia diversa.
I motivi sono tanti, e raramente sono personali. Il rifiuto in questi contesti va letto come parte della comunicazione, e soprattutto va rispettato. Esattamente come voi avete il diritto di dire “no” a chiunque, in qualunque momento.
Tre consigli semplici (ma potentissimi) per arrivarci più serena
Se dovessi lasciarti qualcosa di concreto, sarebbe questo:
Stai nuda davanti allo specchio, guardati, ammicca e sorriditi. Non per giudicarti. Per riconoscerti. Per fare pace. Anche solo un minuto al giorno.
Scegli un outfit “tuo”, pensato per questa occasione. Non per coprire, ma per sentirti bella. Un body, un vestito, lingerie comoda: qualcosa che ti faccia dire “ci sto bene”.
Non nascondere nulla al partner. Paure comprese. Perché la cosa più sexy e più solida, in un club, è sentirsi protette dalla propria relazione.
Il punto non è essere perfetta. È sentirti libera, insieme a lui
La prima volta non deve essere “perfetta”. Deve essere vostra. Con i vostri tempi, i vostri confini, la vostra sicurezza.
Datti il permesso di scoprire, lentamente. Un passo alla volta. E se a un certo punto vi sentite a disagio, potete sempre fermarvi, respirare, uscire, parlarne. Anche questo è vivere bene l’esperienza.
E se poi vi va, raccontami com’è andata la vostra prima uscita: spesso, già solo dopo la prima volta, molte paure perdono potere. Perché la realtà, quando è vissuta con rispetto, è quasi sempre più gentile di come la immaginiamo.
A differenza di quasi tutte le società culturalmente più evolute e libere della nostra, in Italia la popolazione è ancora sotto il giogo di un’etica morale che nasconde sotto al tappetò una verità che tutti abbiamo sempre saputo, ma che ci viene difficile da accettare.
Per un uomo, quando si propone a una donna, anche se conosciuta su siti di incontri c’è sempre quell’approccio in cui cerca di fingersi interessato a poter diventare potenzialmente il suo compagno di vita.
Questo perchè fortemente crede che quasi tutte le donne vogliano cercare un compagno di vita o quantomeno debbano salvare le apparenze affinchè poi non si sentano sporche.
Per una donna, che può avere tranquillamente voglia di farsi una bella scopata senza impegno, rimane il problema che se diventasse esplicita verrebbe poi giudicata male e trattata peggio.
Per cui, gioco forza, si troverà costretta a giocare la parte dell’ingenua che è cascata nel tranello del maschio di turno.
Questo modo di approcciarsi genera un continuum decisamente malato per cui non ci si può esprimere liberamente confessando quello che realmente si vorrebbe realizzare mettendo entrambi in una posizione del “non posso fare tutto altrimenti poi sembrerebbe brutto”.
Al caro maschietto che sta annuendo leggendo questo articolo diamo però le principali colpe sulle cause che portano le donne ad essere decisamente più chiuse e poco propense a manifestare i loro desideri e le loro voglie.
Siamo veramente convinti che non vi imbarazzereste se una donna vi dicesse che non gli interessa nulla di voi, quali studi abbiate fatto, se giocate a paddle o quanto siate bravi sul lavoro?
Ma che vuole solo capire se siete capaci di durare piu’ di 2 minuti, hai una buona igiene intima e che sai scopare come lei desidera e non come hai visto fare in un film porno?
Vi posso garantire che ne ho visti tanti (quasi la totalità) di uomini che, privati del loro ruolo di corteggiatori, a richiesta esplicita di un rapporto sessuale, si imbarazzano, si spengono, si pongono 2000 domande e si sentono giudicati.
Quando la donna prende l’iniziativa, il 75% degli uomini si trova a disagio
Eh si, perchè una donna che si rivela per quello che vuole, vi mette nella condizione mentale di considerare che probabilmente è una cosa che ha già fatto tante volte.
E questo vi mette psicologicamente in condizione di sentirvi giudicati e valutati da una che di sesso se ne intende probabilmente più di voi.
La sessualità libera nei club
Un esempio di come funzionino le cose in un posto libero, ce lo da sicuramente l’ambiente di un club per scambisti.
In un club le persone che entrano vogliono una cosa e una sola e cioè realizzare una situazione in cui il sesso la faccia da padrone.
Ci si avvicina, si parla, ma in ogni momento è chiaro da entrambe le parti che non si stanno nascondendo le intenzioni o davvero alla lei della situazione possa interessare davvero quanto si possa essere bravi a cucinare la carbonara.
C’è solo una valutazione da parte della coppia se il singolo sia una persona tranquilla e con la testa che funzioni.
Se è una coppia, e piacete alla lei, probabilmente mentre starete parlando vedrete un segno di assenso tra i due che è l’indicazione al poter iniziare ad alzare il livello di contatto fisico per poi giocare.
Nei club esistono segnali inequivocabili in cui si invita il singolo a giocare senza perdersi in troppe chiacchiere
Non sono coppie che vanno li perchè lui non funziona o perchè lei ha una malattia e le prude di continuo.
E’ semplicemente perchè fare sesso, spesso, rende vivi, realizzati e felici.
Fateci caso come chiunque critichi poi la libertà sessuale è sempre qualcuno che avrà fatto sesso (e probabilmente a pagamento) una volta negli ultimi 5 anni e cerca di sfogare la propria frustazione sulla felicità degli altri.
Quando qualcuno vi parlerà della liberta sessuale come “male” della società moderna, guardatelo bene e chiedetevi quando è stata l’ultima volta che possa aver avuto un sesso soddisfacente.
Questa libertà di esprimersi dovrebbe prendere maggiormente piede a iniziare dalla capacità del sesso maschile dallo svincolarsi dallo strereotipio della donna che o è madre e dedita ai doveri domestici, oppure è una troia, un qualcosa da utilizzare e poi disprezzare.
Sappiate comprendere che è bello anche essere una scelta senza avere alcun valore umano per una persona.
E’ bello fare sesso anche se quella donna nemmeno si ricorda come vi chiamate.
Fare sesso senza amore o senza essersi conosciuti bene, non rende voi persone peggiori, come non la rende nessuna donna che decida di vivere il sesso liberamente.
Quante volte vi sarà venuta l’idea di provare a fare un salto in un club di scambisti e poi non ci siete andati perchè qualcosa vi metteva paura o non vi convinceva?
Con l’articolo di oggi cercheremo di darvi tutte le informazioni, anche in base al vostro status (Coppia, Singola o Singolo) su quello che realmente succede nei club e cosa potete aspettarvi di trovare.
Un luogo di perdizione (Pericoloso?)
Iniziamo a definire cosa sia un Club Privè dicendo che no, non è una casa di appuntamenti e… NO… non è che chi entra deve immediatamente lanciare i propri genitali in mezzo alla folla e lanciarsi in orge sfrenate senza aver nemmeno avuto il tempo di ambientarsi.
Un Club (si parla genericamente) è un luogo che viene messo a disposizione dei Soci per poter avere un luogo riservato, lontanissimo da occhi indiscreti e senza rischi, per poter giocare a trasgredire.
Trasgredire non vuol dire forzatamente fare sesso di gruppo e subito. Trasgredire è anche semplicemente flitare, provocarsi con un’altra coppia e se scatta la scintilla si può decidere di approfondire, da soli o insieme ad altri, ma è anche vero che spesso una coppia va li, sta in disparte, bevicchia guarda e poi va via senza che succeda nulla.
Questo perchè quell’aurea peccaminosa che si vive in questo ambiente, aiuta le fantasie e la sessualità della coppia a prescindere che si sia consumato o meno.
Un ambiente intimo e trasgressivo
Non tutti i Club sono uguali.
Questa sezione avremmo dovuta metterla alla fine, ma abbiamo deciso di farvela leggere subito perchè nelle vostre scelte deve essere un elemento importante da tenere in considerazione.
Ci sono Club che non fanno tanta selezione all’ingresso (tanti.. molti dicono di farla ma poi se c’è da incassare fanno entrare chiunque), altri che invece cercano di equilibrare il rapporto coppie/singoli (puo’ variare da 1:1 a 3:1) e anche club che hanno serate libere per tutti e serate specificatamente riservate solo a coppie e singole (no singoli insomma).
Quando e se, leggendo il resto dell’articolo, valuterete la possibilità di andarci, evitate quella tipologia di club che non rientra nei vostri interessi. Se siete timidi e alle prime armi vi consigliamo un locale mediamente piccolo. Se invece siete già decisi a fare fuoco e fiamme ritenetevi piu’ liberi nelle scelte.
Cosa succede entrando in un Club la prima volta.
I club sono associazioni cultirali e quindi per accedere dovrete essere registrati come soci del club. Se è la prima volta che andate in quel posto, vi conviene dirglielo, solitamente (dipende dalla cortesia dei gestori) vi viene spiegato l’ambiente, i servizi offerti. Si entra (spesso con ovvio ed evidente imbarazzo se è la prima volta) e ci si sentirà addosso parecchi oggi.
Questa cosa è normale perchè è un luogo dove, giocando ovviamente, si è tutti prede e predatori. E’ normale studiarsi e osservarsi.
La coppia (o singola) in un club privè
Parlando sempre di voi, che siete una coppia alle prime armi, la paura più grande è quella di entrare ed essere assaltati da singoli, coppie che vi si siedono di fianco e rompono le scatole. Questo è assolutamente falso (nei locali ben gestiti.. sia chiaro).
In tutti i club se una coppia sta per i fatti suoi niente e nessuno, senza il loro permesso, può entrare in quella che si chiama “private zone” e cioè l’area della coppia (leggete il paragrafo successivo su come si comportano i singoli in un Club).
E’ probabile che riceverete un cenno di saluto, magari vi si offrirà cortesemente da bere. In questi ambienti un No Grazie non è mai un’offesa. E’ la cosa che solitamente più difficile da imparare.
Nel mondo dei Club chi si offende per un No Grazie non è adatto a quei posti. Quindi non vi sentite mai di offendere nessuno con un rifiuto.
Ogni coppia, ogni persona che entra in un club ha voglia di giocare in un modo personale. Tutti i presenti lo sanno quindi un No non vuol dire “mi fate schifo”, ma semplicemente un “per quello che abbiamo voglia di realizzare stasera (che può essere anche nulla) non ci rientrate”.
Se vi sentite a disagio o isolati la soluzione migliore è stazionare in zona bar o scambiare due chiacchiere con i gestori del locale. Magari vi da una mano a rompere il ghiaccio con altre persone se vi va di farlo.
I singoli in un club privè
Il maschio per una coppia o una singola è un oggetto che, a secondo di una loro scelta, può essere usato a piacimento. il “coglione” (usiamo il termine appropriato) che pensa che vada in un locale, scelga chi scoparsi e decida di farlo come lui creda, è semplicemente un povero idiota che di questo mondo non ne sa nulla.
Il singolo che entra in un club deve sapersi far notare, proporsi e accettare di indietreggiare, senza mai insistere, qualora la coppia o la singola con cui ha interagito non gradisca. Un no è un no. Non è che chiedendo la seconda volta la situazione possa cambiare come se l’avessi incontrata in un centro commerciale. Qui la timidezza non esiste.
Qualora si venga invitati ad avvicinarsi a una coppia ricordatevi che, per quanto vi interessi la lei, è appunto una coppia. Quando vi rivolgete a loro si parla al plurale, in particolare all’inizio si consiglia di interagire principalmente con il lui che, in quanto marito, spesso ha il ruolo anche di filtrare eventuale persone che risulterebbero sgradevoli prima ancora che lei decida che le possa andare bene.
Le mani addosso bisogna saperle mettere e capire quando sia il momento. Ci sono segnali che vi inviteranno a farlo. Troppo presto e vi siete giocati le possibilità di proseguire. Sappiate essere attenti a cio che vi si dice senza usare le parole.
Un singolo che si approccia direttamente, senza che abbia ottenuto il permesso da una coppia, se gli va bene viene invitato a uscire dal locale. Se gli va male (cosa che spesso mi auguro) dal locale ci esce comunque ma toccando terra una decina di metri più in là 😉
I nostri consigli
La prima cosa da dire, che può sembrare ovvia ma spesso non lo è, sta nello stabilire all’interno della coppia il giusto equilibrio decisionale. Se uno dei due non è convinto e non va di andarci, non ci andate.
E’ come portare vostro figlio in un posto dove non vuole assolutamente andarci. Potete insistere quanto volete sul fatto che poi si diverta, mentre invece, per partito preso, lo vedrete col muso tutto il tempo a guardarvi con occhi di odio e sofferenza. Evitate
L’unica cosa che è normale che voi abbiate è la paura dell’imbarazzo, motivo per cui pianificatevi sempre almeno un paio di tentativi prima di decidere se sia una cosa per voi o no.
Questo perchè se la tensione prende il sopravvento non riuscirete ad entrare in sintonia con l’ambiente. Con una seconda volta sarete sicuramente più a vostro agio.
Cercate di socializzare e scambiare due parole. Sappiate che l’altra coppia con cui parlerete ha avuto anch’essa la sua prima volta in un club. Chi meglio di loro possono capire il vostro stato mentale ed imbarazzo ed aiutarvi a comprendere meglio come non bisogna temere nulla?
Il Lato Oscuro del Sesso & Bad Romance Swingers Club di Roma
Per chi ancora non lo sapesse abbiamo creato una collaborazione strettissima (una vera e autentica amicizia con i gestori) con il Bad Romance Swingers Club di Roma e, tra le tante cose che abbiamo organizzato, ci siamo strutturati anche per accogliere “la vostra prima volta” e darvi un giusto occhio di riguardo e maggiore attenzione per aiutarvi ad ambientarvi (Leggi qui dal sito Bad Romance).
Il locale è ciò che sia di più perfetto per chi cerca un luogo non dispersivo, intimo e non volgare, in cui cercare di capire se questo mondo faccia per voi, senza nessuna pressione.
Vi ricordiamo inoltre che gli iscritti certificati di I.L.O. (qui la procedura) possono accedere gratuitamente al locale e usufruire di tutti i servizi, tra cui un Open Bar che aiuta tantissimo a rompere il ghiaccio. Per ottenere l’ingresso gratuito contattateci che vi invieremo il buono.
Potete trovare tutte le info sul Club ai seguenti link:
Ci siamo per parecchio tempo scambiati idee, la nostra filosofia di questo mondo trasgressivo e abbiamo visto come tutti noi lavoriamo con passione, pura, perchè ci piace quello che facciamo e non perchè il motore debba essere per forza un ritorno economico.
Alessia & Giorgio, proprietari del Bad Romance, hanno apprezzato il nostro social e community e abbiamo quindi deciso di lavorare insieme per creare un punto di incontro tra gli utenti che non sia solo virtuale e che permetta di avere sempre un posto di riferimento che non sia il classico club (magari ai maschietti va bene) dove se una coppia entra deve volteggiare una mannaia per tenere lontani i singoli 🙂
Il club rispecchia appieno la filosofia che lo stesso sito web ILO porta avanti dal 2012 e cioè di una socializzazione che non sia incentrata sul sesso, ma che questo ne sia la conseguenza se ci sia affinità e intrigo tra le due o più parti.
L’accordo prevede che per tutte le Coppie e Singole (Certificate ILO) si potrà ottenere uno (o più) accessi gratuiti al locale, senza nessun obbligo di qualsiasi genere se non di associazione (è per i membri ilo gratuita)
Per certificare il proprio profilo, in forma totalmente gratuita, è presente una guida al seguente link => QUI <=
Per i Singoli è prevista una scontistica del 50% al primo ingresso ma questo non è per tutti. I posti per i singoli in questo club sono limitatissimi (massimo da 1 a 3 a serata e in base al numero di coppie già presenti) per cui sarà a discrezione dello Staff rilasciare l’accesso.
Per tutti gli altri casi non esitate a chiederci sia informazioni che a farci domande.
Ora che abbiamo una “casa” prima o poi possiamo davvero iniziare a scegliere una serata in cui conoscerci in un posto tranquillo e sicuro e continuare a chiamarci per nicknames 😄
Dategli un’occhiata che è figo e l’ho fatto io 😄 quindi se dite che è brutto vi percuoto violentemente 😄
IMPORTANTE
L’essere utenti di ILO non da diritto a nessuna scontistica o privilegio. Prima di recarsi al locale dovete contattare lo staff ILO che vi fornirà un buono e vi metterà in contatto con la struttura per accordarsi sui giorni a disposizione per accedere
Non è che siano passati troppi decenni da quando era fortemente radicata la convinzione che una donna dovesse arrivare vergine (o apparentemente tale) al matrimonio, dove l’uomo era libero di andare a mignotte e la donna, per l’addio al celibato, relegata apparentemente a una serata tra amiche (si.. certo)
Le coppie giovani sono radicalmente cambiate rispetto al concetto patriarcale di famiglia dove esiste un marito padrone che da sostentamento alla famiglia, la donna relegata al ruolo di sfornatrice e sfamatrice di figli e addetta alle faccende domestiche. E diremmo per fortuna (chi sostiene che era meglio prima lo pregherei, sempre se poi sia in grado comunque di leggere e comprendere i testi, di non continuare e andare su di altri siti) che le cose siano cambiate in meglio
Oggi il matrimonio non è più l’unico status sociale accetabile per poter mettere su famiglia ed essere accettati e ci si è liberati anche da quel vincolo che tiene prigioniere le persone anche se l’amore sia finito da un pezzo, dando invece più spunti e voglia di non darsi mai per scontati.
Il principale indice di questo cambiamento, paradossalmente, sono proprio le feste di addio al celibato che le coppie, sempre più frequentemente, decidono di fare insieme. Cerchiamo di spiegarlo meglio
Gli adii al celibato.. quelli belli belli belli
Come abbiamo detto prima, una volta l’addio al celibato era vissuto separato dalla coppia, oggi invece va di moda farlo insieme, ma non insieme tra amici in un ambiente conviviale con cocacola, pizza e patatine. Stiamo parlando di vere e proprie serate senza nessun limite
Oggi i neo sposini preferisco vedersi con gli amici, cenare, bere, spingersi oltre e terminare la serata (non sempre con gli stessi amici) in locali che non sono proprio sponsorizzati dall’associazione cattolica locale.
Parliamo di Club privè dove la coppia si libera di ogni inibizione dove la coppia stessa decide se andarci da soli o prenotare direttamente parte del locale per vivere la serata nella forma più intensa e divertente possibile.
Liberi da vincoli di pregiudizio la coppia scambia, aggiunge, gioca in ambienti costruiti per divertirsi e per costruire un legame più forte.
Gabbie, stanze bdsm, glory holes, lettoni per 12 persone. il sentirsi guardati e desiderati. Può un rapporto che dovrebbe durare per sempre iniziare in un modo migliore di questo?
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