Le Singole, sui social del sesso, non esistono. Fatevene una ragione!

Le Singole, sui social del sesso, non esistono. Fatevene una ragione!

Quante volte sul vostro profilo di coppia su Facebook vi siete imbattuti in una richiesta di amicizia di una singola, spesso tutto pepe, che poi dopo pochissimi convenevoli vi chiede uno scambio foto?

Per non parlare di altri siti più a tema per scambisti dove, sovente, girano profili femminili alla ricerca di sesso rapido, facile ed immediato che ammiccano un pò a tutti, ma guarda caso, in particolare alle coppie cercando quasi sempre di parlare più con la lei che con il lui.

Signori miei, rassegnatevi, le Singole NON ESISTONO !!

A parte il fatto che basterebbe una velocissima ricerca su internet per vedere come quelle foto siano sempre tagliate in modo irregolare o comunque non standard per uno scatto, sgranate, riempite di cuoricini e fiori (per non renderle identificabili), per capire da soli che quello strano personaggio femminile ha qualcosa che non va.

Inoltre non vi insospettisce che una donna, per quanto possa essere all’avanguardia, ci vada diretta sul discorso sessuale con uno sconosciuto, senza nemmeno verificare che tipo sia o se le foto siano sue, compiendo continui errori grammaticali se non arrivare persino a “skrivr tt kol kappa” ?

Noi giochiamo da tantissimi anni, siamo sui social del sesso da sempre, abbiamo frequentato eventi e club privè intensamente e sapete quante singole che cercavano coppie abbiamo incontrato dal vivo? ZERO

In realtà una c’è stata ma scoprimmo dopo che era la lei di una coppia cuckold dove il marito la faceva spacciare per singola e la mandava in giro a fare sesso con altri per poi farsi raccontare cosa fosse successo.

Perchè una singola dovrebbe andare sui social del sesso per trovare sesso?

E’ questa la domanda a cui bisognerebbe saper rispondere. Ragionateci un attimo.

Una donna, dalla più avvenente alla meno piacente, se cerca sesso lo trova in meno di 30 secondi e quindi, perchè dovrebbe andare a cercarsi una coppia?

Una risposta potrebbe essere “E se è Bisex?“. Anche in questo caso trovare una Lei dispibile sui siti LGBT o specifici per lesbiche è più veloce che mai e allora perchè dovrebbe andare a casa di sconosciuti e trovarsi in mezzo a un marito e moglie a dover fare lei l’aggiunta e stare al gioco altrui invece che al proprio?

Si perchè cari lettori non coppie, non vi dimenticate che il bull, come qualsiasi aggiunta a una coppia, è qualcosa che quella coppia vuole realizzare al di sopra dei gusti e volontà della persona aggiunta. Se poi va bene pure a lui tanto meglio.

Ecco perchè, cari miei, la quasi totalità delle singole che cercano sesso su internet, i loro profili, sono tecnicamente tutti falsi.

In questa considerazione non stiamo tenendo conto delle “Professioniste” perchè ovviamente dove c’è sesso c’è prostituzione (sia femminile che maschile, a volte direttamente di coppia) di cui, qualche volta e senza aver vergogna a dirlo, ne abbiamo usufruito.

Esiste poi, una remotissima possibilità, che qualche donna singola voglia fare questa esperienza, non con amici, non con persone che già conosce, ma con un paio di persone totalmente sconosciute e a casa loro. Magari al mondo un paio ce ne saranno pure no?

L’importante è sperarci sempre 😉

Articolo scritto da Cinzia (Coppia PieroCinzia)

(Clicca qui per visualizzare il loro profilo)

Il ruolo del Bull nelle coppie scambiste

Il ruolo del Bull nelle coppie scambiste

In tutti i social di coppie scambiste che si rispettino sono sempre presenti anche i Bull. Con questo termine si indentificano i singoli di sesso maschile che si propongono come aggiunta per le coppie presenti all’interno del sito.

Il loro numero è sempre pare a 10 a 1 rispetto alle coppie e molto spesso sono account silenti che, sbagliando, non si propongono aspettando che sia una coppia a farlo e che vengano contattati. Cosa che di fatto non accade praticamente mai.

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Uno dei rapporti più controversi nell’ambito di un sito per scambisti è notoriamente quello fra coppia e singolo. Intanto per l’alto numero di singoli che si propongono, in varie versioni, agli altri iscritti. E poi per la battaglia senza esclusione di colpi da parte delle coppie che li respingono.

Ma è sempre vero?Proviamo a verificarlo.

E’ indubbio che una percentuale di circa il 55% degli iscritti siano uomini dichiaratamente singoli (scriviamo dichiaratamente perché dobbiamo escludere i “fake” ovvero gli uomini che si iscrivono come singole o coppie per tentare di aggirare eventuali limitazioni a messaggi o richieste di amicizia oppure deliberatamente per provocare fingendosi quello che non sono). Fra i singoli ‘patentati’ abbiamo ovviamente gli etero, che cercano coppie o singole, ed i bsx che si propongono ad entrambi. Sarebbe quindi molto semplice trovare quello che si vuole andando a cercare nelle relative categorie, ma così non è. Infatti, se è normale che un singolo si proponga (sono proporzionalmente poche le coppie che si propongono per prime ad un singolo) è meno frequente che venga accettato. Diciamo che è all’incirca una su tre la coppia che decide di introdurre un singolo nei propri giochi dichiarandolo fra le proprie preferenze ma poi si arriva ad una su due se si considera che molte coppie lo fanno ma non lo dicono apertamente. Ciò non toglie che la stragrande maggioranza dei singoli riuscirà ad avere un numero di incontri reali con coppie che va da zero a uno. Dopodichè lascerà perdere.

Ma qual è il ruolo del singolo per la coppia? Innanzitutto è la realizzazione di una fantasia molto comune fra le donne, di qualunque estrazione sociale o culturale esse siano. L’essere posseduta contemporaneamente da due uomini è al primo posto fra le esperienze che vorrebbero vivere almeno una volta nella vita, e questo è confermato dal fatto che proprio tale fantasia è la più presente fra le trasgressioni immaginate nel rapporto di coppia. Ma piace solo alla donna o eccita anche l’uomo? La seconda! Anche per un uomo mentalmente predisposto allo scambismo vedere la propria donna alle prese con un altro uomo è un momento altamente eccitante. Questo nell’ambito di una coppia etero. Ma se il lui è bsx? A questo punto le prestazioni del singolo si diversificano perché non deve più occuparsi esclusivamente della lei ma è molto probabile che il gioco interessi “direttamente” il lui. In questa circostanza il singolo, che nel rapporto con una coppia etero è il compendio, la ciliegina sulla torta in un trio dove LEI è al centro delle attenzioni, diventa l’oggetto del desiderio di entrambi o, in qualche situazione, soltanto del LUI arrivando a relegare in casi estremi la lei al semplice ruolo di spettatrice.



Ma perché si cerca un singolo?
Non sempre è pura e semplice voglia, condivisa, di trasgressione. A volte ci sono delle varianti più frequenti di quanto si possa pensare. Tralasciamo il caso semplice nel quale la coppia cerca un singolo per divertirsi senza problemi e prendiamo in esame gli altri.

a) Il singolo entra a far parte dei giochi di coppia per tentare di risvegliare un rapporto sopito o vicino alla fine. LUI accetta di far entrare un altro uomo nel proprio letto per evitare che lei ne esca definitivamente. Se LEI accetta, per un po’ si riesce a mandare avanti il rapporto con questo “aiutino” che però lascia dei risvolti psicologici importanti. LUI infatti non riuscirà ad essere mai totalmente partecipe perché consapevole che l’altro sta “lavorando al posto suo”.
b) Il singolo viene cercato da LUI, coinvolgendo la lei in giochi a tre, ma in effetti solo per soddisfare le proprie pulsioni bsx nascondendole dietro il paravento della trasgressione di coppia. In questo caso intanto il singolo deve essere cosciente del ruolo, per evitare figuracce e imbarazzanti marce indietro dell’ultimo momento, ma soprattutto ne deve essere cosciente la LEI prima di iniziare. Se LEI non ha mai avuto sentore dei desideri bsx di lui e poi al momento clou si vede portar via l’oggetto del desiderio… bhè, la situazione potrebbe diventare delicata!
c) Il cuckold. Ovvero il lui che si eccita solo al vedere la propria compagna posseduta da altri. Altra situazione non rarissima nella quale LEI è cosciente del fatto che il compagno non riesce a raggiungere l’eccitazione se non vedendola far sesso con altri uomini. Situazione psicologicamente non semplice, ma in qualche caso riesce a mantenere unita la coppia.

Naturalmente si parla sempre di casi e varianti nelle quali TUTTI sono consapevoli e in accordo. Altri casi riguardano il più delicato mondo delle perversioni estreme. In tutti i casi citati, comunque, la riuscita dell’incontro o della serata è legata a vari fattori quali la complicità all’interno della coppia, l’identità di vedute riguardo al sesso a tre, la voglia di divertirsi e di trasgredire consapevolmente. Il singolo dovrà avere il compito di saper stare al suo posto e di svolgere il ruolo che gli è stato richiesto dalla coppia. Questo è fondamentale anche per la possibilità di eventuali ulteriori incontri. Se una coppia è stata male con un singolo poco educato o non rispettoso del suo ruolo difficilmente questo riuscirà ad entrare nel ristretto novero di coloro che poi vengono “raccomandati” con un passa parola fra le coppie non ufficiale ma ben presente ed utilizzato nel sito.

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Sei donne su dieci sono bisessuali? Non è vero ma….

Sei donne su dieci sono bisessuali? Non è vero ma….

Tra i tanti miti che circolano nei chiacchiericci da bar maschili, c’è quello secondo cui tutte le donne, nessuna esclusa, abbia avuto fantasie erotiche omosessuali e che siano più o meno tutte predisposto o non disdegnano l’idea di averne uno.

Tutte le donne sono bisex ?

Una ricerca della Boise State University ha condotto uno studio su un grippo di 484 donne dichiaratamente eterosessuali e hanno evidenziato che il 60% di loro si sia detta sessualmente attratta da alte donne, il 45% ha dichiarato di aver baciato sulle labbra (per gioco o più seriamente) altre donne e il 50% ha ammesso di aver avuto almeno una volta nella propria vita delle fantasie sessuali con persone dello stesso sesso.

Non sono Bisex, ma Bi-Curious

Secondo la professoressa Elizabeth Morgan che ha condotto lo studio sopracitato, le donne sarebbero piuttosto vicine sia emotivamente che sessualmente, avendo sviluppato per natura una sessualità passiva e di non aver mai avuto troppe remore a parlarne senza fronzoli sin dalle prime esperienze.

Gli uomini d’altronde si sa quando si confrontano tra di loro, sin dall’adolescenza, tendono a distorcere gli eventi (le proprie dimensioni e millantare chi e cosa ci si sia portati a letto), mentre tra “femmine” al massimo c’è una riduzione dei dettagli forniti, ma mai una totale omissione rendendo la loro sessualità decisamente più aperta.

Inoltre tra donne c’è un maggiore contatto fisico anche nell’amicizia dove ci si abbraccia, bacia, coccola e spesso anche spogliarsi e vestirsi insieme senza troppi pudori, cosa che invece ai maschietti riesce spesso più difficile fare.

Altro elemento da considerare è che le donne maturano la sessualità mentale (quella di avere fantasie più fuori dal comune) andando avanti con l’età e che in questa fase nella stragrande maggioranza dei soggetti si sia sviluppata questa bi-curiosita che poi, quasi mai, si realizzerà nei fatti e verrà tenuta come un’idea di qualcosa che si sarebbe potuta fare.

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