Quanto mi piace essere “Cagna”. Intervista in esclusiva con “Coppia Diamante”

Daniela è la Lei di “Coppia Diamante“, membri del nostro sito di incontri per scambisti (Iscriviti qui Gratuitamente) e con i quali spesso discutiamo di nuovi articoli da mettere sul nostro blog. Proprio durante uno di questi incontri abbiamo parlato di quanto una donna, nelle giuste condizioni, trovi eccezionalmente eccitante il comportarsi ed essere trattata da “Vera Cagna”.

E’ così che ha deciso di raccontarci, con molta attenzione ai particolari, della sera in cui esagerò nel lasciarsi andare ma che ancora oggi, al solo pensiero, le provoca un desiderio così forte da farla eccitare. Non lo rifarebbe più, troppo faticoso e rischioso, ma nessuno può dirlo con certezza.

Il racconto della “Vera Cagna”

Nella nostra vita di coppia abbiamo praticato lo scambismo da tanti anni e ne siamo estremamente felici e soddisfatti, niente come un sesso vivo, nuovo e attivo mantiene una coppia legata come lo siamo noi.

Quando eravamo fidanzati io ero timida, quasi alle prime armi, e per me il sesso era piuttosto tradizionale. Ho scoperto grazie a lui l’uso dei sex toys e ho iniziato a fare molto autoerotismo e provarne di diversi tipi, diverse forme e misure, sempre alla ricerca di quelle bellissime nuove sensazioni di cui sentivo il bisogno.

Con il tempo ci siamo spinti oltre.

La prima volta in tre, la prima volta con un’altra coppia, in un club privè (vedi la mappa qui) o con serate in cui c’erano diverse coppie con cui abbiamo giocato fino a tarda notte. Il sesso deve essere bello, tanto e sempre appagante. Ho sempre avuto il bisogno di sentirmi presa, posseduta, anche usata, ma realizzare questo desiderio è stato possibile solo grazie alla presenza di mio marito che partecipa, controlla, supervisiona e sa per tempo quando una cosa non mi sta piacendo o stancando. Mi sento protetta ma allo stesso tempo mi sento estremamente libera di fare qualsiasi cosa, anche la più assurda senza dovermene vergognare, anzi… tanto più mi libero dai pregiudizi, più mi sento desiderata e amata.

Una volta, parlando come facciamo spesso di sesso senza problemi, mi chiese se io mi ponessi qualche limite e qual’era il desiderio più segreto ed estremo che nella mia testa vivessi. Io gli dissi: “Quello di essere al centro di una serata, in un bel posto, dove tu mi guidi e mi porti dove tu desideri, nelle tue fantasie, dove io sono la tua Troia, senza se e senza ma…”, Lui annuì pensieroso e la cosa fini lì, fino a quando, due mesi dopo….

Il mio regalo di compleanno

Vengono a trovarci a casa prima di cena una coppia di nostri amici (Marco e Lucia) con cui ci siamo visti tantissime volte e con cui abbiamo sempre avuto un feeling speciale. Beviamo e ceniamo in maniera molto leggera e fugace quando mio marito dice che dobbiamo uscire e, da come era vestita lei (poco), pensavo già ad una serata in qualche club. Prendiamo la macchina e ci dirigiamo fuori Roma verso l’Aurelia senza che mi venisse detto dove andassimo. Nel frattempo con la Lei di coppia dietro in macchina giocavamo un pò quando la macchina accosta e arriviamo in un parcheggio privato sotto a un casolare. Scendo dalla macchina e ci sono tre due bei ragazzi, solo con dei bermuda, che mi aprono la porta della macchina e mi fanno scendere con gentilezza.

La mia amica mi fa: “Non controlli se sotto i bermuda ci sia qualcosa di interessante?”. Guardo mio marito e ho detto “Bel regalino”. Mi inginocchio in mezzo ai due e gli dico “Fatemi vedere cosa nascondete li sotto”. Inizio a prenderli, a baciarli e leccarli mentre gli altri 3 ci guardavano. Lucia si mette dietro di me e mi tiene per le braccia e mio marito che dice.. “Adesso picchiate questa vacca con i costri cazzi”. Io a bocca aperta che sentivo i loro colpi ero eccitatissima, Poi i nostri uomini ci hanno detto “Vediamo chi li fa venire prima” e abbiamo iniziato a succhiarli e dopo 3 minuti soddisfatte ci siamo baciate come due vere porcelle.

Il Casale

Mi sgrullo di dosso quel pò di terra che avevo sulle ginocchia e mio marito mi prende e mi fa “Piaciuto l’aperitivo? Ora andiamo a cena…”

Io pensavo che la serata fosse già li, tra noi 6. Il non sapere cosa avesse in mente e cosa ci fosse in quel casale era un misto di spacento ed eccitazione. Non sapevo cosa avrei trovato, ma sapendo chi aveva organizzato tutto da tempo era sicuramente qualcosa che mi sarebbe piaciuto.

Entriamo e sembrava non ci fosse nessuo, l’ingresso e le prime stanze illuminate solo da candele e luci molto soffuse con stanze arredate ma vuote. Mi strino a lui e entriamo in una sala immensa piena di persone.

Riconosco subito altre 3 coppie con cui ci vedevamo e molti ragazzi, alcuni dei quali avevamo già incontrato altre volte. Tutti in giacca e cravatta ed elegantissimi, chi in piedi, chi sdraiato su dei divani.

I due ragazzi che erano con noi giù al parcheggio si erano avvolti dei grembiulini senza nulla sotto e fungevano da camerieri, insieme ad altri due palestratissimi di colore.

Uno di questi mi si avvicina con un vassoio e mi fa “Signora, questi sono per lei…”. Un vestito in latex che lasciava libero il bacino e il sedere, seno scoperto, collarino con su scritto “Cagna”, una bensa per occhi e due cavigliere con catenelle. Mi porgono un bicchiere di spumante che mando giù avidamente che già si andava a sommare a quello dell’aperitivo e a un pò di vino della cena.

Ero ferma, immobile, erano tutti in silenzio e si sentiva un pò di musica chill-out sullo sfondo. Mi si avvicina mio marito, mi mette con forza una mano tra le gambe e sentendomi già bagnata mi fa “Adesso vediamo quanto sei troia e quanto sai fare la cagna”.

Mi spoglia lui, davanti a tutti, e mi veste mettendomi il collarino al quale aggancia un guinzaglio. Mi dice “Giù a 4 zampe cagna….” e mi fa sfilare davanti a tutti chiedendomi di accarezzarmi. Chi mi toccava, sfiorava, qualche manata “acchiappa culo”, uno sculaccetto, e io camminavo fino a quando non mi riporta al centro della stanza dove poggia una ciotola per cani con il mio nome sopra e la riempie di spumante.

“Bevi Cagna” mi ha detto con un tono così deciso che quasi non lo riconoscevo più.. Mentre lo faccio si avvicina Lucia (la Lei della coppia con cui eravamo arrivati in auto) che mi bacia e mi sussurra all’orecchio “Ora leccamela e bagnamela di spumante” e appena ho iniziato a farlo tutte le mie paura sono iniziate ad alleggerirsi.. Mio marito chiama un’altra coppia che inizia ad accarezzarmi sempre mentre io ero a 4 zampe. L’altra si sdraia sotto di me e inizia a mangiarmela famelica.

Marco, il marito di Lucia se lo tira fuori dalla lampo, senza spogliarsi e glielo mette in bocca, mentre l’altro lui ha iniziato a penetrare la ragazza che stava tra me mie gambe. Sentirla ansimare sulla mia fica mi face scaldare che fu una fatica immensa non venire subito per godermi l’istante. Mio marito si inginocchia di fianco a me e mi spinge la testa verso la patata di Lucia e mi da uno sculaccione bello forte dicendomi “Sei proprio una bella Troia”, mi tira su e mi bacia. Poi chiede ai due uomini di fare l’amore con me.

In quel momento mi sono ricordata di essere in mezzo a tanta altra gente e li vedevo osservarmi, divertiti, alcuni con il pisello in mano ma senza ancora essersi spogliati. Scopiamo per 5 minuti quando vengo tirata via con il guinzaglio. “Ora lo succhi un pò a tutti i presenti…” Mi ci portava e ogni tanto col guinzaglio mi sferzava le chiappe.

Sento chiamare un cameriere, quello che mi aveva portato il vestito e il guinzaglio, si avvicina e porge un plug anale con coda a mio marito. Mi dice di mettere tutto in gola quello del ragazzetto di colore mentre mi inizia a leccare il culo…prima un dito, poi due, ce lo mette dentro senza spingere forte ma poi lo toglie e mi spara dentro una marea di lubrificante. Solo allora mi mette il Plug, si mette davanti a me e dice ad alta voce “Fagli vedere come succhi via il sapore del tuo culo dal mio cazzo” ed io affondai fino oltre alla gola.

Ci fù persino chi applaudì.. A questo punto vidi quasi tutti spogliarsi, doveva aver fatto un cenno, mi si avvicinarono tutti insieme con mio marito che mi teneva sempre col guinzaglio a se. Prese una benda e me la mise sugli occhi. Inizialmente non volevo ma me lo impose.

Iniziai a sentire tutte quelle mani addosso, non sapevo di chi o quante fossero. Mi senti tirare un braccio per farlo mettere su un cazzo, poi su un altro. Ne percepivo le dimensioni e l’eccitazione di chi lo portasse ma non di chi fosse. Fui sollevata e fatta sedere su qualcuno che mi strizzava le tette, poi uno in bocca mentre le mie mani ne tenevano altri due.

Sia sotto di me che sopra di me cambiavano di continuo, iniziai a sentire qualcuno che muoveva il mio plug, prima in modo circolare e poi dentro e fuori. Mi tolgo la benda e vedo che è il mio lui che me lo sbatte dentro con forza tirandomi per i capelli.

“Ora sei piena troia di merda. Mangiati tutti questi cazzi”

Hanno iniziato tutti a metterci più foga, io non capivo più nulla e sarò venuta non so quante volte. Quella sensazione di riempimento in tutta me riusciva a farmi impazzire. Urlo, gemo, incito e (saputo dopo perchè riferito) grido “Scopatemi forte, fatemi male, sono la vostra troia, riempitemi di sborra”

Non vi so dire altro di quel momento, non ricordo quasi nulla ma solo l’intensità delle sensazioni, fino al punto che, probabilmente vedendomi esausta, mio marito fece allontanare tutti e mi porta al bagno dove c’era una vasca idromassaggio grande.

“Ora in ginocchio e a bocca aperta” e mi rifila un ceffone ben assestato che io, stordita da tutti quei momenti, non sono riuscita nemmeno a percepire come doloroso.

Inizia a pisciarmi in faccia dicendomi “Bevi Cagna, Bevi. Fai riempire la tua bocca e poi ingoia”. Non era la prima volta che praticavamo il pissing, ci piaceva a entrambi sia farlo che riceverlo, ma in quel momento, osservata da tutti era diverso.

Finito di pisciarmi addosso e inghiottita la sua pioggia dorata me lo mette di nuovo in bocca dicendomi “adesso succhialo bene che dentro non ci voglio più manco una goggia di piscio”. Nel frattempo fa cenno agli altri di avvicinarsi ed altri 3 o 4 iniziano a pisciarmi addosso. Lui mi tira per i capelli, mi sputa in bocca dicendo agli altri “E’ così che dovete trattarla”.

Mi sento sputare, cazzi piscianti che cercano di entrarmi in gola, schiaffetti, insulti pesanti che andavano dal “E’ brava questa troia” allo “Sgrulla piselli”. Si apre l’acqua e con la doccetta inizia a sciacquarmi (si anche la bocca…).

Nuda e fradicia mi riporta nella sala dove le altre coppie comunque stavano facendo sesso anche loro e mi mette su una panca ricurva. Mi lega le cavigliere e le polsiere al bordo di questa in modo che non potessi muovermi, con la testa leggermente sollevata. Prende un vibratore e me lo mette sul clitoride legato con una fascia e lo accende a velocità minima.

Mi riempie il culo di lubrificante e inizia a scoparmi di brutto, sculacciandomi. Gemevo urlavo, ero stanca ma volevo di più, volevo ancora venire e sentirmi la vera troia che lui desiderava. Iniziano anche a mettermelo in bocca quasi per farmi soffocare. Lui si alza e fa mettere tutti in fila dietro di me.

“Ora ve la scopata tutti in culo e poi gli venite in bocca” e mi mette una bacinella sotto il mento.

Non so quanti fossero stati, non so come e i modi. Mi bruciava da morire ma godevo da matti. Ogni poco tempo tutti uscivano e poi mi venivano in bocca o in faccia, Grondavo di sborra, Il primo negretto venne quasi subito, ma il secondo iniziò a spingere fino in fondo facendo sentire piena fino allo stomaco. Lo incitavo chiamandolo negro di merda, spacca questo culo, e lui preso dall’eccitazione si venne dentro e sentì questo fiume caldo riempirmi tutta. Mentre venne davanti a me per farsi pulire con la bocca, dietro ripresero. Iniziai a sentire il mio culo sempre più allargato, preso, violentato. Mi sentro quasi slabbrare ed era un piacere immenso.

Mi giro e vedo mio marito che mi aveva infilato una mano intera dentro al culo, una cosa che non aveva mai fatto prima li. Il fisting anale non l’avevo mai voluto provare e invece in quel momento era fantastico. Prima una mano, poi l’altra, poi prova tutte e due insieme senza mai spingesi oltre.

Prende due dita per mano e le mette dentro e lo allarga con un divaricatore. Inizia a far venire li dentro tutti mentre mi prende per la testa ed inizia a scoparmi la bocca.

Ricordo solo il suo gemito quando me lo sono sentito esplodere dentro. Da quel momento mi ha slegato, mi ha baciata e lasciata un pò li per terra portandomi da bere e qualcosa da mangiare. Mi girava la testa e per una buona mezz’ora credo di non aver capito più nulla. Un Down post sesso che nemmeno una botta di eroina.

Mi sono fatta una doccia li, rivestita e traballante ce ne siamo tornati a casa. Non penso di aver parlato molto fino alla mattina dopo quando mi sono svegliata che nemmeno mi fosse passato sopra un camion.

Mi dissi “Si ok carina come cosa, ma mai più”, ma più passavano le settimane, più mi risalivano ricordi e immagini che in quel momento non sapevo di aver vissuto e sempre più l’idea mi eccitava. Ancora oggi solo a raccontarvela sento il bisogno di rivivere quei momenti, anche se non tutti insieme come è successo.

 

Questa intervista è da considerarsi in esclusiva e di proprietà del sito Il Lato Oscuro del Sesso. Eventuali ripubblicazioni su altri siti sono consentiti a patto che venga citata la provenienza e link di origine.

 

 

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