La prima volta in un Club Privè. Quello che dovete assolutamente sapere.

La prima volta in un Club Privè. Quello che dovete assolutamente sapere.

Quante volte vi sarà venuta l’idea di provare un salto in un club di scambisti e poi non ci siete andati perchè qualcosa vi metteva paura o non vi convinceva?

Con l’articolo di oggi cercheremo di darvi tutte le informazioni, anche in base al vostro status (Coppia, Singola o Singolo) su quello che realmente succede nei club e cosa potete aspettarvi di trovare.

Un luogo di perdizione (Pericoloso?)

Iniziamo a definire cosa sia un Club Privè dicendo che no, non è una casa di appuntamenti e… NO… non è che chi entra deve immediatamente lanciare i propri genitali in mezzo alla folla e lanciarsi in orge sfrenate senza aver nemmeno avuto il tempo di ambientarsi.

Un Club (si parla genericamente) è un luogo che viene messo a disposizione dei Soci per poter avere un luogo riservato, lontanissimo da occhi indiscreti e senza rischi, per poter giocare a trasgredire.

Trasgredire non vuol dire forzatamente fare sesso di gruppo e subito. Trasgredire è anche semplicemente flitare, provocarsi con un’altra coppia e se scatta la scintilla si può decidere di approfondire, da soli o insieme ad altri, ma è anche vero che spesso una coppia va li, sta in disparte, bevicchia guarda e poi va via senza che succeda nulla.

Questo perchè quell’aurea peccaminosa che si vive in questo ambiente, aiuta le fantasie e la sessualità della coppia a prescindere che si sia consumato o meno.

Un ambiente intimo e trasgressivo

Non tutti i Club sono uguali.

Questa sezione avremmo dovuta metterla alla fine, ma abbiamo deciso di farvela leggere subito perchè nelle vostre scelte deve essere un elemento importante da tenere in considerazione.

Ci sono Club che non fanno tanta selezione all’ingresso (tanti.. molti dicono di farla ma poi se c’è da incassare fanno entrare chiunque), altri che invece cercano di equilibrare il rapporto coppie/singoli (puo’ variare da 1:1 a 3:1) e anche club che hanno serate libere per tutti e serate specificatamente riservate solo a coppie e singole (no singoli insomma).

Quando e se, leggendo il resto dell’articolo, valuterete la possibilità di andarci, evitate quella tipologia di club che non rientra nei vostri interessi. Se siete timidi e alle prime armi vi consigliamo un locale mediamente piccolo. Se invece siete già decisi a fare fuoco e fiamme ritenetevi piu’ liberi nelle scelte.

Cosa succede entrando in un Club la prima volta.

I club sono associazioni cultirali e quindi per accedere dovrete essere registrati come soci del club. Se è la prima volta che andate in quel posto, vi conviene dirglielo, solitamente (dipende dalla cortesia dei gestori) vi viene spiegato l’ambiente, i servizi offerti. Si entra (spesso con ovvio ed evidente imbarazzo se è la prima volta) e ci si sentirà addosso parecchi oggi.

Questa cosa è normale perchè è un luogo dove, giocando ovviamente, si è tutti prede e predatori. E’ normale studiarsi e osservarsi.

La coppia (o singola) in un club privè

Parlando sempre di voi, che siete una coppia alle prime armi, la paura più grande è quella di entrare ed essere assaltati da singoli, coppie che vi si siedono di fianco e rompono le scatole. Questo è assolutamente falso (nei locali ben gestiti.. sia chiaro).

In tutti i club se una coppia sta per i fatti suoi niente e nessuno, senza il loro permesso, può entrare in quella che si chiama “private zone” e cioè l’area della coppia (leggete il paragrafo successivo su come si comportano i singoli in un Club).

E’ probabile che riceverete un cenno di saluto, magari vi si offrirà cortesemente da bere. In questi ambienti un No Grazie non è mai un’offesa. E’ la cosa che solitamente più difficile da imparare.

Nel mondo dei Club chi si offende per un No Grazie non è adatto a quei posti. Quindi non vi sentite mai di offendere nessuno con un rifiuto.

Ogni coppia, ogni persona che entra in un club ha voglia di giocare in un modo personale. Tutti i presenti lo sanno quindi un No non vuol dire “mi fate schifo”, ma semplicemente un “per quello che abbiamo voglia di realizzare stasera (che può essere anche nulla) non ci rientrate”.

Se vi sentite a disagio o isolati la soluzione migliore è stazionare in zona bar o scambiare due chiacchiere con i gestori del locale. Magari vi da una mano a rompere il ghiaccio con altre persone se vi va di farlo.

I singoli in un club privè

Il maschio per una coppia o una singola è un oggetto che, a secondo di una loro scelta, può essere usato a piacimento. il “coglione” (usiamo il termine appropriato) che pensa che vada in un locale, scelga chi scoparsi e decida di farlo come lui creda, è semplicemente un povero idiota che di questo mondo non ne sa nulla.

Il singolo che entra in un club deve sapersi far notare, proporsi e accettare di indietreggiare, senza mai insistere, qualora la coppia o la singola con cui ha interagito non gradisca. Un no è un no. Non è che chiedendo la seconda volta la situazione possa cambiare come se l’avessi incontrata in un centro commerciale. Qui la timidezza non esiste.

Qualora si venga invitati ad avvicinarsi a una coppia ricordatevi che, per quanto vi interessi la lei, è appunto una coppia. Quando vi rivolgete a loro si parla al plurale, in particolare all’inizio si consiglia di interagire principalmente con il lui che, in quanto marito, spesso ha il ruolo anche di filtrare eventuale persone che risulterebbero sgradevoli prima ancora che lei decida che le possa andare bene.

Le mani addosso bisogna saperle mettere e capire quando sia il momento. Ci sono segnali che vi inviteranno a farlo. Troppo presto e vi siete giocati le possibilità di proseguire. Sappiate essere attenti a cio che vi si dice senza usare le parole.

Un singolo che si approccia direttamente, senza che abbia ottenuto il permesso da una coppia, se gli va bene viene invitato a uscire dal locale. Se gli va male (cosa che spesso mi auguro) dal locale ci esce comunque ma toccando terra una decina di metri più in là 😉

I nostri consigli

La prima cosa da dire, che può sembrare ovvia ma spesso non lo è, sta nello stabilire all’interno della coppia il giusto equilibrio decisionale. Se uno dei due non è convinto e non va di andarci, non ci andate.

E’ come portare vostro figlio in un posto dove non vuole assolutamente andarci. Potete insistere quanto volete sul fatto che poi si diverta, mentre invece, per partito preso, lo vedrete col muso tutto il tempo a guardarvi con occhi di odio e sofferenza. Evitate

L’unica cosa che è normale che voi abbiate è la paura dell’imbarazzo, motivo per cui pianificatevi sempre almeno un paio di tentativi prima di decidere se sia una cosa per voi o no.

Questo perchè se la tensione prende il sopravvento non riuscirete ad entrare in sintonia con l’ambiente. Con una seconda volta sarete sicuramente più a vostro agio.

Cercate di socializzare e scambiare due parole. Sappiate che l’altra coppia con cui parlerete ha avuto anch’essa la sua prima volta in un club. Chi meglio di loro possono capire il vostro stato mentale ed imbarazzo ed aiutarvi a comprendere meglio come non bisogna temere nulla?

Il Lato Oscuro del Sesso & Bad Romance Swingers Club di Roma

Per chi ancora non lo sapesse abbiamo creato una collaborazione strettissima (una vera e autentica amicizia con i gestori) con il Bad Romance Swingers Club di Roma e, tra le tante cose che abbiamo organizzato, ci siamo strutturati anche per accogliere “la vostra prima volta” e darvi un giusto occhio di riguardo e maggiore attenzione per aiutarvi ad ambientarvi (Leggi qui dal sito Bad Romance).

Il locale è ciò che sia di più perfetto per chi cerca un luogo non dispersivo, intimo e non volgare, in cui cercare di capire se questo mondo faccia per voi, senza nessuna pressione.

Vi ricordiamo inoltre che gli iscritti certificati di I.L.O. (qui la procedura) possono accedere gratuitamente al locale e usufruire di tutti i servizi, tra cui un Open Bar che aiuta tantissimo a rompere il ghiaccio. Per ottenere l’ingresso gratuito contattateci che vi invieremo il buono.

Potete trovare tutte le info sul Club ai seguenti link:

Sito web: www.BadRomanceClub.com

Telegram Channel: t.me/badromancerome

Twitter(X.com): x.com/SwingersBad

Siamo andati per la prima volta in un club privè con la mia ragazza

Siamo andati per la prima volta in un club privè con la mia ragazza

Ci sono tante prime volte nella vita e, spesso, quelle più difficili da superare sono quelle dove l’imbarazzo è piuttosto forte. Tutti la prima volta che abbiamo fatto sesso abbiamo avuto il terrore di non essere adeguati a quello che stava per accadere, ma oggi vi racconteremo un’esperienza piuttosto complessa e come i protagonisti l’abbiano vissuta.

Di fronte al preconcetto piuttosto consolidato che vuole i locali per scambisti frequentati esclusivamente da vecchi, cessi, personaggi usciti dai libri di Houellebecq e mafiosi russi con denti d’oro e armi, alle mie orecchie era finalmente giunto un parere in grado di risvegliare un qualche interesse.

Il fatto singolare è che questo parere arrivava proprio dalla mia fidanzata; qualche anno prima era stata in un locale per scambisti, e sembrava essersi divertita. Poi qualche giorno fa, nel fine settimana, ci siamo ritrovati a bere con alcuni amici. Alle tre di mattina mi sono avvicinato e le ho sussurrato all’orecchio,

“È il giorno giusto, andiamo allo swinger club.”

Abbiamo abbandonato il gruppo senza dare troppe spiegazioni e siamo saliti in macchina. Venti chilometri dopo eravamo nella periferia di Barcellona, sulle alture, di fronte a una casa poco segnalata.

Proprio in quel momento un uomo sulla quarantina è uscito dal portone in compagnia di due donne. Erano tutti eleganti, facendomi pensare che forse il mio abbigliamento non era dei più consoni.

I dubbi hanno lasciato il posto alla certezza non appena siamo entrati: ero vestito alla cazzo di cane. La ragazza che ci ha accolti mi ha spiegato con modi gentili che i pantaloncini andavano contro il codice, ma “dato che è la prima volta…”

L’ingresso era di 50 euro e comprendeva quattro consumazioni. Gli uomini potevano entrare soltanto se accompagnati, mentre le donne sono ammesse sempre e comunque.

Ci hanno fatto fare un giro per mostrarci tutte le attrazioni, che includevano una “discoteca” (piena di gente chiaramente nuda), un’area piscine (dove non ci siamo avventurati, perché la mia fidanzata era infastidita dall’idea dello sperma a pelo d’acqua), diverse stanze con letti giganti, una sala “cinema” (porno, ovviamente) e una terrazza.
Le regole erano così fatte: i rispettivi averi vanno lasciati all’ingresso, dove a ognuno vengono assegnati un asciugamano e un paio di ciabatte per potersi muovere liberamente. La coppia non deve separarsi.

 

Dopo aver completato queste operazioni, bevuto qualche whisky e osservato con attenzione quello che ci circondava nel tentativo di decifrare la gente e l’ambiente, ci siamo decisi a entrare in una delle stanze.

Ci muovevamo nella semi-oscurità, ma era comunque evidente che intorno a noi c’era una ventina di persone impegnate in svariate attività sessuali. Abbiamo trovato un buco e ci siamo stesi per fare lo stesso. Non c’è voluto molto perché altri si unissero a noi, e nel giro di qualche minuto eravamo già un bel gruppetto.

Tutti chiedevano il permesso di partecipare attenendosi alle regole: cercare sempre l’approvazione, esplicita o implicita, tenendo bene a mente che “no” significa no. Ma ovviamente, una volta che sei lì, i no sono piuttosto pochi.

Con un gesto inconfondibile, un ragazzo ha chiesto la mia approvazione per avvicinarsi alla mia ragazza. Prima che potessi ricordargli dell’obbligo del preservativo, lui stesso mi ha fatto segno di averne uno in mano e si è apprestato a indossarlo.

Mentre lui la penetrava, io mi sono spostato davanti per farmi fare un pompino.

Poi ci siamo persi per un po’, e io mi sono appartato con due donne mentre la mia ragazza faceva il suo. Ci siamo rincontrati nella prima stanza, dove l’ho raggiunta e ho iniziato a leccarle la fica mentre lei faceva un pompino a un altro e molte mani (moltissime) la toccavano ovunque.

Dopo un orgasmo piuttosto potente si è alzata, ha bevuto altro whisky e si è messa a parlare con un tizio che le diceva come di solito cercasse di trattenere l’eiaculazione il più a lungo possibile, ma che con lei era stato molto difficile. Ascoltavo mentre ricevevo sesso orale da una completa sconosciuta.

Dopo questo tour de force ci siamo presi una pausa in terrazza. Abbiamo fumato e parlato con un sivigliano che si diceva contrario al catalanismo.

L’abbiamo lasciato lì e siamo tornati all’azione. Stavolta nel cinema, dove abbiamo fatto sesso un’altra coppia. Non ci siamo scambiati una parola, ma ci capivamo piuttosto facilmente—parte del divertimento sta nell’osservare, e soprattutto nel mettersi in mostra.

Dopo aver concluso anche lì ci siamo fatti un ultimo giro per il locale e abbiamo deciso di andarcene. Siamo tornati a casa soddisfatti, a giornata ormai iniziata.

Eravamo ancora eccitati, e ci siamo concessi un’ultima scopata mentre fumavamo e discutevamo dell’esperienza. Forse in un contesto diverso non avrei provato alcuna attrazione per le persone che ho incontrato, ma di certo non le trovavo nemmeno ripugnanti.

C’erano giovani e altri più grandi, corpi atletici e corpi non curati. Ma in quel contesto non è importante. La cosa veramente interessante di questa esperienza è la connessione squisitamente sessuale che si stabilisce tra completi sconosciuti.

Ed è anche un ottimo modo per vincere le gelosie di coppia: bisogna ribaltare la situazione e far sì che il desiderio sessuale altrui giochi a tuo vantaggio.

E se non riesci a sopportare la gelosia, unisciti!