IL CALENDARIO ILO 2023 E’ ARRIVATO !

IL CALENDARIO ILO 2023 E’ ARRIVATO !

Come potremmo iniziare bene il nuovo anno?

C’è chi fa promesse, chi si riempie di speranze, chi invece si rassegna dopo qualche anno che, diciamoci la verità, se qualcosa sarebbe potuta andare male in effetti ci è andata.

Abbiamo pensato, insieme ai nostri utenti, all’unico modo vero, autentico e passionale di augurarvi 12 mesi bellissimi, creando questo calendario e rendendovelo disponibile gratuitamente in formato A4 e stampabile (attenzione al tipo di carta utilizzata considerando le conseguenze che potrebbe portare).

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MESE PER MESE, BELLEZZE DA GODERE

GENNAIO

SHEILA STONE

 

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FEBBRAIO

 

MILKYNIKA & VIXEN

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MARZO

LUCY & MANU

 

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APRILE

SHEILA STONE

 

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MAGGIO

ANTO & STE

 

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GIUGNO

COPPIA KALIPSO

 

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LUGLIO

ARRAPATI

 

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AGOSTO

NIKY LA MONELLA

 

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SETTEMBRE

COPPIA MADEIRA

 

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OTTOBRE

ALEX & ROSSELLA

 

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NOVEMBRE

ANNARELLA LA POCIA

 

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DICEMBRE

ALEX & ROSSELLA

 

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Quando c’era Colpo Grosso e le ragazze Cin Cin

Quando c’era Colpo Grosso e le ragazze Cin Cin

Poco credo al fatto che i “Millenials” non abbiano idea di cosa sia Colpo Grosso e che non ne abbiano mai sentito parlare. Come Dante ha dato impulso alla lingua Italiana, come Meucci ha fatto si che oggi abbiate tutti un telefono, e sono argomenti che si studiano anche se sono di epoche lontane e passate, così bisognerebbe fare per questa trasmissione degli anni 80 !

L’OMBELICO (del nonno.. cit)

Probabilmente molti non sanno come fu possibile il successo di Raffaella Carrà, una mediocre (a dir poco) ballerina, una pessima cantante, un visto non proprio da modella internazionale. Semplice.. Fu la prima donna a far vedere L’OMBELICO in televisione e tanto basto per sentire riecheggiare ululati in tutta la penisola.

Questo dovrebbe farvi capire quanto la repressione, la censura, non permettesse che in TV potesse passare qualsiasi cosa che fosse interpretabile come contenente contenuti sessuali espliciti.

Ed Esplicito per l’epoca era anche solo un ginocchio scoperto o una scollatura sotto il collo.

L’unico modo per sopravvivere era quello di riuscire a recuperare in qualche modo le prime cassette con film porno e riviste erotiche. Ne abbiamo già parlato qui in Le più famose riviste porno anni 70/80

E dal nulla, improvvisamente su un canale private, arrivò una trasmissione pensata e realizzata da un’improbabile personaggio (Umberto Smaila) che non era assolutamente sconosciuto, ma un comico famoso per aver fatto parte de “I Gatti di Vicolo Miracoli”

Andata in onda per 5 stagioni dal 1987 al 1992 in seconda serata sulla rete syndication Italia 7 (nell’ultima edizione fu condotta da Maurizia Paradiso, la regina delle televendite di vhs porno) si svolgeva in uno studio arredato con uno stile che ricordava un casinò e i concorrenti (un uomo e una donna) gareggiavano in scommesse e giochi alla roulette.

Le fiches (i gettoni eh… quelli per giocare al casinò) iniziali per ciascun giocatore venivano decise da un tiro dello stesso alla slot machine, la quale conteneva 7 simboli raffiguranti una parte del corpo alla quale era attribuito un diverso valore (in ordine crescente: piede, mano, occhio, bocca, gamba, seno, sedere).

Le vincite, che potevano essere raddoppiate nel caso in cui il concorrente rispondesse correttamente a delle domande poste dal conduttore, venivano poi utilizzate per far togliere i vestiti alle mascherine (quattro uomini e quattro donne mascherati). mentre in caso di numero insufficiente di fiche con cui giocare, gli stessi concorrenti potevano spogliarsi per incrementare il loro patrimonio.

Lo scopo del gioco era di spogliare completamente tutte le mascherine (l’ultimo pezzo di vestito che queste si toglievano era proprio la maschera sugli occhi(Mascherina che sparì del tutto dalla seconda stagione) e fare il cosiddetto “colpo grosso”, vincendo l’intero montepremi.

Il concorrente che realizzava la maggiore vincita, ma non il “colpo grosso”, aveva la possibilità di rimanere come campione in carica per la puntata successiva.

Tutto era assolutamente incentrato sulle ragazze che accompagnavano la trasmissione con una famosa canzoncina e un balletto anche perchè, bisogna dirlo, le concorrenti che erano evidentemente delle performer, raramente avevano una bellezza accettabile.

Le ragazze Cin Cin

Come abbiamo detto prima, erano praticamente la colonna portante della trasmissione, insomma erano quel “porno” che mancava veramente a tutti, sempre ovviamente rapportato all’epoca in cui la trasmissione si deve rapportare.

L’introduzione delle Ragazze Cin Cin nella stagione 1989/90 fu l’elemento che contribuì più di ogni altro al successo della trasmissione. Sette ragazze da sogno, una canzoncina accattivante, costumi super sexy e coloratissimi, e il tema dei 7 frutti Ananas, Mirtillo, Mandarino, Fragola, Ciliegia, Kiwi e Limone che andavano a comporre 7 diversi cocktails coi quali “brindare alla fortuna”, hanno fatto schizzare alle stelle gli indici di ascolto (e turbato il sonno di molti adolescenti di allora)

Parte delle ragazze presenti nello show avevano già esperienze nel mondo della fotografia glamour o erotica. In alcuni casi ragazze che si erano presentate come concorrenti venivano poi assunte nel programma come spogliarelliste e a loro volta alcune spogliarelliste venivano promosse a ragazze Cin Cin.

Alcune delle spogliarelliste e delle ragazze Cin Cin hanno poi continuato la carriera nel mondo dello spettacolo o sono comunque entrate a far parte del cosiddetto star-system.

Le ragazze olandesi la facevano da padrone, con ben 4 ragazze su 7 (Angelique, Jacqueline, Esther e Amy). Le altre erano l’italiana Nadia, la franco-jugoslava Natasha e la tedesca Stella. Nella seconda parte della stagione, 4 ragazze furono sostituite da altre.

Non si sa se questa fosse una scelta prevista già all’inizio o se sia stata presa la decisione nel corso della programmazione.

C’è da dire che il successo internazionale della trasmissione sottoponeva le Cin Cin a un superlavoro, dovevano infatti girare anche tutte le serie per l’estero (Spagna, Germania), mentre ovviamente i presentatori cambiavano.

Può darsi che alcune ragazze abbiano deciso di non partecipare più a tutte le versioni, da cui probabilmente la sostituzione, ma questa è solo un’ipotesi.

Qui consideriamo in dettaglio solo le prime “mitiche” Ragazze Cin Cin, quelle che comparivano in tutti i jingles fin oltre metà stagione e nella sigla iniziale.

Nella stagione successiva furono introdotte altre ragazze, spesso delle Eurogirls viste nella 3ª stagione. A quel punto il ventaglio delle possibili ragazze cin cin era molto ampio, e a volte si poteva sostituire temporaneamente una cin cin con un’altra ragazza del cast.

Al contrario, nella prima metà della terza stagione è stata registrata qualche puntata con solo 6 Ragazze Cin Cin invece di 7 per una temporanea indisposizione (influenza come affermato da Smaila in trasmissione) di Amy, la ragazza Ciliegia.

La Sigla e le ragazze Cin Cin

In tutti i prodotti televisivi di successo, che siano film o programmi generici, la Sigla la fa da padrone. Deve rimanere in testa, essere semplice, orecchiabile e ricantabile.

La percentuale di successo, e in fondo Smaila un musicista lo è, è stata del 100%.

Come fate ancora oggi a non canticchiarla? E’ “BELLIFFIIMMA”

Sigla Colpo Grosso del 1989-1990

Sigla Colpo Grosso del 1990-1991 (Spagnola)

Ma la canzone più famosa è e rimarrà sempre questa

Il Gingle delle Ragazze Cin Cin (Altro che Elettra Lamborghini….)

Curiosità

Gli spogliarelli e la nascita del Millionaire

Ma come è nata l’idea di fare uno spettacolo strutturato come un gioco in cui le donne perdendo (e perdevano sempre guarda un pò) alla fine si ritrovavano nude? Di Smaila e la sua vita privata si sa poco, ma anche il giusto. Uomo che ha sempre amato le donne, le feste e gli ambienti ricchi alternativi.

In poche parole non ha mai disdegnato di partecipare a feste di scambisti dove, spesso, per ravvivare le serate si usavano questi giochi per scaldare un pò l’ambiente. E non solo..

Molte dell ragazze Cin Cin del suo team erano spesso richieste per privatissimi party nella Milano ricca e da potentissimi personaggi. Il colpo di genio fu di associare l’idea dell’apertura di un locale super vip alla presenza costante di donne diventate famose grazie alla televisione. Ecco a voi il Milionaire.

Lo sponsor panto

Se voi foste un capo di un’azienda e vi venissero a chiedere di sponsorizzare una trasmissione che sarà assolutamente vietata, disgustosa per il comune senso del pudore, fortemente attaccata dai media e dalla chiesa, voi accettereste mai di metterci il nome della vostra azienda come sponsor?

Dissero tutti di no, tranne un ex-artigiano che mettendo il logo della sua azienda PANTO, decuplicò il fatturato nel giro di due anni e divenne in Italia un marchio famoso quanto quello della Coca-Cola. La famosa Fiches Panto con cui si poteva fare quello che si voleva alla malcapitata. Un Successo strepitoso per l’epoca. Meno fortunata negli anni successivi che portatono al fallimento dell’azienda nel 2013

Il successo internazionale

Nel 1990 furono concessi i diritti di marchio e trasmissione sia in Spagna che in Germania avendo un incredibile successo, tanto di poter dire tranquillamente che, le belle donne mezze nude in Europa, cari miei,, le abbiamo portate noi italiani!!

Pixee Fox. La donna che si è fatta togliere 6 costole per assomigliare a un fumetto

Pixee Fox. La donna che si è fatta togliere 6 costole per assomigliare a un fumetto

È passata dai cavi elettrici ai fili del corsetto: così Pixee Fox, ex elettricista svedese di 25 anni, ha trasformato la sua vita in pochi anni. Si è sottoposta a quindici interventi facendosi asportare anche sei costole, con il solo scopo di trasformarsi in un personaggio dei fumetti: ecco la sua storia.

Pixee Fox. La donna che si è fatta togliere 6 costole per assomigliare a un fumetto

Da un’esistenza rurale trascorsa nelle campagne vicino Stoccolma, la giovane sfilava e posava solo occasionalmente. Non una grande ossessione per il suo corpo, ma una predisposizione naturale per Pixee che si sentiva un maschiaccio. Il fidanzato dell’epoca la convinse a sottoporsi a una chirurgia plastica di ingrandimento del seno, ma dopo la loro separazione nel 2013 l’interesse per il bisturi aumentò.

A folgorarla fu un film del 1992, “Fuga dal mondo dei sogni”, che la spinse verso il desiderio di trasformarsi in un cartone animato. In una bambola simile a Jessica Rabbit, dalle curve esagerate e dal vitino sottile. Con gli anni Pixee Fox si è sottoposta a moltissimi interventi di chirurgia e rimodellamento del suo corpo, spendendo una cifra pari a più di 120.000 dollari. Ma lei si sente solo a metà del percorso per il raggiungimento della felicità, pronta a sottoporsi a nuove operazione.

Fino a questo momento ha subito quattro rinoplastiche al setto nasale, ha ingrandito il seno per due volte, un’operazione alle palpebre, due liposuzioni, un rimodellamento di zigomi, faccia, labbra e lato B per forme più corpose e tondeggianti. Ma anche un CoolSculpting, ovvero una riduzione non invasiva dell’adipe tramite congelamento, quindi un rimodellamento delle labbra vaginali. Quello che in realtà l’ha fatta balzare agli onori della cronaca non sono solo i circa 15 interventi ma l’asportazione di sei costole. Pratica che solitamente viene effettuata in caso di necessità medica, ma che lei ha realizzato per diminuire drasticamente il girovita. Un desiderio preponderante per sembrare sempre di più una bambola, un personaggio di fantasia, fino a entrare nel Guinness dei Primati.

La giovane, che pratica sport con costanza, vive perennemente indossando un corsetto che le definisce la forma della vita quindi nutrendosi con cibi liquidi e proteine. Ha impiantato ciglia più folte e si è sottoposta ad altri piccoli interventi che aggiorna costantemente. Si sente un’artista in evoluzione e deve questo cambiamento anche al supporto dei suoi follower di Instagram e Facebook, che le hanno pagato personalmente alcuni dei tanti interventi. Le spese esagerate, alcune fuori dalla sua portata, sembrano non avere fine mentre sempre più media si stanno interessando alla sua trasformazione.