Fanno sesso hard su volo Ryanair. I passeggeri registrano tutto

Fanno sesso hard su volo Ryanair. I passeggeri registrano tutto

Fanno sesso su un volo Ryanair. Un passeggero li riprende, e il video finisce in rete e diventa virale. Scene incredibili oltre ogni ragionevole limite che stanno facendo il giro del web. Cosa può accadere andando in aereo. se neanche il personale di volo cerca di far mantenere una “disciplina”?

Sul volo Ryanair da Manchester a Ibiza, una coppia, forse ubriaca, ha fatto sesso a bordo dell’aereo sotto gli occhi increduli degli altri passeggeri. Uno di loro non ce l’ha proprio fatta a resistere alla tentazione e ha filmato la scena con il proprio cellulare e l’ha messa in rete, immaginando probabilmente che la rete lo avrebbe diffuso rapidamente.

 In base a quanto riporta il Daily Mail, l’uomo avrebbe anche gridato: “Nessuno qui ha un preservativo?”. Una passeggera avrebbe chiesto allo staff di cambiare posto, ma nessuno ha rimproverato la coppia o è intervenuto per bloccare la scena.

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“Abbiamo tutti riso pensando che scherzassero, invece l’hanno fatto veramente. Non avevo mai visto una cosa del genere”, commentano alcuni passeggeri. Dopo alcuni minuti di passione, un passeggero si è lamentato con il personale di volo. “Ma non hanno fatto niente” precisa. Ryanair ha dal canto suo fatto sapere, tramite un portavoce, che intende indagare sull’incidente e che saranno possibili delle sanzioni.

Quando i cellulari Nokia 3110 venivano usati come Sex Toys

Quando i cellulari Nokia 3110 venivano usati come Sex Toys

Che il cellulare della Nokia 3110 sia stato il cellulare più venduto al mondo e da molti il più amato per la sua semplicita d’uso, la batteria che durava più di una settimana, l’essere ergonomico e la sua indistruttibilità.

Il 3110 è stato anche il primo cellulare ad aver conquistato il mondo femminile, in un mondo (all’epoca) in cui i cellulari erano quasi a totale appannaggio del mondo maschile, ma solo oggi si scopre che il mondo femminile l’ha amato anche per delle qualità che nessuno aveva considerato prima.

Un sondaggio condotto su un campione di donne ha rivelato un risultato sorprendente. Almeno un centinaio di loro hanno confessato al sito Agents of Ishq che utilizzano o avevano utilizzato i vecchi telefoni Nokia, ad esempio modelli come 3310 o 1100, come giocattoli sessuali.

Come riportato sul sito PhoneArena, la chiave di questa “festa erotica” è la vibrazione di cui è dotato questo piccolo telefono cellulare Nokia e, come lui, altri dispositivi di diversi produttori. Sarebbe così potente ed efficacie, infatti, da essere paragonabile al funzionamento dei giocattoli del sesso più comuni, producendone o stesso exploit.

La cosa curiosa di questi telefoni riutilizzati per questa pratica sessuale è quel che molti chiamano una “seconda giovinezza” di questi dispositivi, soprattutto se si considera come questi abbiano tanta fortuna su mercati emergenti come l’India, ad esempio.

Nel frattempo il marchio Homemade Sex Toys ha confermato che, in realtà, qualsiasi dispositivo con un motore dotato di vibrazione minimamente potente può essere utilizzato in questo modo. La stessa società ha anche riferito sul suo sito ufficiale che alcune donne hanno preferito conservare i loro vecchi telefoni come “compagni di gioco” anziché venderli.

Milano. La citta che (s)cambia le coppie

Milano. La citta che (s)cambia le coppie

Milano cambia? No. Milano si “S-CAMBIA”. Credevate che le borghesi etero-coppiettine della città più “chic il sabato sera se ne stessero tranquille a casa con la prole davanti la tv ad ascoltare i sermoni sul ballo?

Macchè! A Milano la notte per molti insospettabili è foriera di passioni forti e trasgressioni pecorecce. Facciamo parlare i freddi numeri: a Milano ci sono circa 60 club privè per scambisti e nell’intera Lombardia oltre 120.

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Un grande business

Il giro d’affari annuo è di circa 50 milioni di euro nella sola città di Milano. I club danno da lavorare in città a oltre 350 persone, per lo più giovani e laureati. Insomma se c’è un settore che resiste ai colpi della crisi è quello dei “colpi” che le coppie meneghine si “scambiano” durante la settimana.

Sarebbe facile scadere in un moralismo da bar dello sport. Noi non vogliamo rispondere alla domanda del “perchè” tranquille e annoiate coppie borghesi sentano l’esigenza di scambiarsi tra loro e spesso di scambiarsi in baccanali orgiastici in cui manco ci si vede in faccia. Queste risposte le lasciamo dare ai Prof. Morelli di turno nei pomeriggi televisivi di Barbara Carmelita D’Urso.

C’è un aspetto grottesco che invece ci ha colpito, un lato ludico e cafonal che sottende a queste notti in cui distinti signori e rigide signore “frullano” i loro “genitali” nella centrifuga del piacere della “carne sovra carne” (è anche il titolo di un b-movie argentino degli anni ’80: “Carne sulla Carne”).

Nel tipico locale (di cui non faremo il nome) c’è un grande bar e una pista da ballo con Dj sempre attivo. Alle spalle del bar una enorme stanza per le scopate collettive con grandi letti di varie forme tutti damascati.

Sopra ogni letto si trova il kit completo per la “trombata sicura”: preservativi (anche quelli taglia xl), oli, creme lubrificanti e tovagliolini profumati al cocco. Accanto a ‘sta stanza c’é la dark room. Una stanza tutta nera e buia. C’è una grande tavolo di ferro dove le coppie si adagiano e si mischiano, senza manco sapere con chi si stanno scopando.

Ci sono due sleeng (sedili di pelle che scendono attaccati dall’alto con catene) e vari appoggi per copulare con relativa comodità. Qua il kit della “trombata sicura” non c’è. Qua è “ndo cojo cojo”. E poi ci sono altre due stanze più soft, tutte divani, letti normali, puff su cui adagiarsi. C’è persino una sala fumatori: è una specie di cubo di vetro adiacente alla pista da ballo. Da questo posto passa di tutto: sportivi, camionisti, giornalisti, manager, studenti, veline, calciatori, medici, giudici e persino qualche alto prelato.

Sono tutti, o quasi, accompagnati dalla loro compagna. Che può essere o la loro moglie o la segretaria o l’amica del cuore o la perpetua o la mignotta di turno. Pochi arrivano soli. Anche perchè se entri single paghi un botto!

Molti gli ospiti noti: il famoso e pluridecorato ciclista…lo psicologo delle star… il giornalista televisivo! Nelle stanze del piacere succede di tutto: coppie che si scambiano (uomo-donna ma lo scambio può essere anche uomo-uomo e donna-donna), orge selvagge e lunghi piaceri “in solitaria”.

L’altra sera abbiamo visto cose “che voi umani non vedrete mai”: una signora ultra sessantenne, bionda e di professione avvocato che si è sottoposta a circa 8 sodomie di fila con 8 uomini diversi. Il tutto davanti al suo anziano (ma vispo) marito che ogni tanto allungava la mano. Sui signori.

Qui sono tre le serate cult: quella giapponese (due geishe che ballano), quella latina (ballerine cubane) e quella “Black Out”. In quest’ultima stanno in pista tutti al buio e tutti nudi con dei braccialetti fluorescenti ai polsi.

Articolo liberamente tratto da: Dagospia

La Super Eroina del Sesso

La Super Eroina del Sesso

Quando si parla del mestiere più antico del mondo, sembrano tutti bene informati ma nessuno che poi vi dirà mai di esserci mai andato con una prostituta. Così come quando ci si lamenta che c’è un forte aumento della prostituzione e nessuno che sia lungimirante nel capire che tanta è l’offerta, tanta deve essere per forza anche la domanda.

Il lavoro della prostituta è difficile perchè è un oggetto del desiderio, ma in quanto oggetto poi nella vita di tutti i giorni vive in un contesto difficile ed emarginato (Leggi l’articolo: Vita da Pornostar)

Ce ne sono troppe

Il problema per chi vende il proprio corpo è che oramai per trovarne una è piuttosto obsoleto prenderle per strada. Le donne che vendono sesso oramai hanno siti web professionali, con servizi fotografici che pochi potrebbero permettersi, sistemi di prenotazione e descrizione persono dei singoli servizi offerti e i loro costi.

Per emergere ci vogliono anche idee ed originalità e a questa ragazza londinese è venuta un’idea geniale. Quella di giocare a fare….

La Super Eroina del Sesso

Sul suo sito compare vestita da wonder woman, da superwoman (l’equivalente femminile di superman), dalla gladiatrice Xena e tanti tanti altri personaggi di fantasia. Sempre in abiti succinti e con il suo, a dir poco, prosperoso seno in primo piano.

“Sei insoddisfatto della tua vita sessuale? Vuoi emozionionarti nel provare nuove sensazioni? Hai bisogno di aiuta? Chiama la tua eroina del sesso!!!”

In poche parole, con prezzi a partire dalle 200 Sterline, viene a casa vostra e gioca facendo finta di interpretare un ruolo con il personaggio che voi scegliete.

Nel suo listino non c’è solo sesso classico, per quanto farlo con una vestita da supereroina di suo ha poco di normale. Ma ci sono tariffe per essere “dominati”, frustati, presi come prigionieri e schiavi o molto più semplicemente dove siete voi a doverla liberare e….aspettare che vi ringrazi.

Per quanto possiate trovare stravagante l’idea, ha ricevuto cos’ tante prenotazioni che ci vogliono i super poteri (economici) per riuscire a liberarla dalla mole di clienti che la richiedono in continuazione.

 

Donna scambista confessa di aver fatto sesso con ben 3000 uomini

Donna scambista confessa di aver fatto sesso con ben 3000 uomini

Era una relazione normale, come tantissime altre. Lei, Marie Clavert, si era fidanzata al Liceo con quello che sarebbe poi diventato suo marito ed era stato anche l’unico uomo con cui era stata a letto.

Marie è una donna di Sheffield (Regno Unito) e fino al suo 28 esimo anno di età era stata legata sessualmente ad un solo uomo fino a quando hanno iniziato a fare scambi di coppia e 25 anni dopo il primo incontro di sesso afferma di essere stata a letto con più di 3000 uomini.

Come è iniziata?

Marie racconta che una volta trova una rivista pornografica in casa che parlava di scambi di coppia, da persona intelligente non andò ad aggredire il marito mentre invece se ne parlò tranquillamente al punto che, alla fine, quella più interessata ala cosa era diventata proprio lei, mentre per lui era solo un’argomento eccitante.

Come sempre accade, anche se è Lei a volerlo, c’è molta titubanza iniziale e alla fine fu proprio il marito a proporglielo dicendogli “Stasera andiamo in un locale per scambisti, beviamo qualcosa e poi se non ti piace l’idea ce ne andiamo via”.

E così da quel momento non hanno più smesso di fare scambi di coppia. I due però distinguono bene l’eros dall’amore: “Non è naturale – continua – dormire per 60 anni con un unico uomo, la vita è sperimentazione”.

Marie ha quindi raggiunto la cifra record di 3mila uomini. “Ho iniziato a contare con quanti uomini avessi dormito, la notte in cui ho fatto sesso con 14 ragazzi diversi. E la mia stima prudente è di 3mila, circa 100 all’anno”.

La donna però spiega che non tutti gli amanti sono attenti allo stesso modo: “Quando avevo 40 anni – conclude – ho fatto sesso con un 18enne per vedere come fosse e sinceramente era come parlare di scienze con uno che a malapena sapesse riconoscere le figure”.

Siamo andati per la prima volta in un club privè con la mia ragazza

Siamo andati per la prima volta in un club privè con la mia ragazza

Ci sono tante prime volte nella vita e, spesso, quelle più difficili da superare sono quelle dove l’imbarazzo è piuttosto forte. Tutti la prima volta che abbiamo fatto sesso abbiamo avuto il terrore di non essere adeguati a quello che stava per accadere, ma oggi vi racconteremo un’esperienza piuttosto complessa e come i protagonisti l’abbiano vissuta.

Di fronte al preconcetto piuttosto consolidato che vuole i locali per scambisti frequentati esclusivamente da vecchi, cessi, personaggi usciti dai libri di Houellebecq e mafiosi russi con denti d’oro e armi, alle mie orecchie era finalmente giunto un parere in grado di risvegliare un qualche interesse.

Il fatto singolare è che questo parere arrivava proprio dalla mia fidanzata; qualche anno prima era stata in un locale per scambisti, e sembrava essersi divertita. Poi qualche giorno fa, nel fine settimana, ci siamo ritrovati a bere con alcuni amici. Alle tre di mattina mi sono avvicinato e le ho sussurrato all’orecchio,

“È il giorno giusto, andiamo allo swinger club.”

Abbiamo abbandonato il gruppo senza dare troppe spiegazioni e siamo saliti in macchina. Venti chilometri dopo eravamo nella periferia di Barcellona, sulle alture, di fronte a una casa poco segnalata.

Proprio in quel momento un uomo sulla quarantina è uscito dal portone in compagnia di due donne. Erano tutti eleganti, facendomi pensare che forse il mio abbigliamento non era dei più consoni.

I dubbi hanno lasciato il posto alla certezza non appena siamo entrati: ero vestito alla cazzo di cane. La ragazza che ci ha accolti mi ha spiegato con modi gentili che i pantaloncini andavano contro il codice, ma “dato che è la prima volta…”

L’ingresso era di 50 euro e comprendeva quattro consumazioni. Gli uomini potevano entrare soltanto se accompagnati, mentre le donne sono ammesse sempre e comunque.

Ci hanno fatto fare un giro per mostrarci tutte le attrazioni, che includevano una “discoteca” (piena di gente chiaramente nuda), un’area piscine (dove non ci siamo avventurati, perché la mia fidanzata era infastidita dall’idea dello sperma a pelo d’acqua), diverse stanze con letti giganti, una sala “cinema” (porno, ovviamente) e una terrazza.
Le regole erano così fatte: i rispettivi averi vanno lasciati all’ingresso, dove a ognuno vengono assegnati un asciugamano e un paio di ciabatte per potersi muovere liberamente. La coppia non deve separarsi.

 

Dopo aver completato queste operazioni, bevuto qualche whisky e osservato con attenzione quello che ci circondava nel tentativo di decifrare la gente e l’ambiente, ci siamo decisi a entrare in una delle stanze.

Ci muovevamo nella semi-oscurità, ma era comunque evidente che intorno a noi c’era una ventina di persone impegnate in svariate attività sessuali. Abbiamo trovato un buco e ci siamo stesi per fare lo stesso. Non c’è voluto molto perché altri si unissero a noi, e nel giro di qualche minuto eravamo già un bel gruppetto.

Tutti chiedevano il permesso di partecipare attenendosi alle regole: cercare sempre l’approvazione, esplicita o implicita, tenendo bene a mente che “no” significa no. Ma ovviamente, una volta che sei lì, i no sono piuttosto pochi.

Con un gesto inconfondibile, un ragazzo ha chiesto la mia approvazione per avvicinarsi alla mia ragazza. Prima che potessi ricordargli dell’obbligo del preservativo, lui stesso mi ha fatto segno di averne uno in mano e si è apprestato a indossarlo.

Mentre lui la penetrava, io mi sono spostato davanti per farmi fare un pompino.

Poi ci siamo persi per un po’, e io mi sono appartato con due donne mentre la mia ragazza faceva il suo. Ci siamo rincontrati nella prima stanza, dove l’ho raggiunta e ho iniziato a leccarle la fica mentre lei faceva un pompino a un altro e molte mani (moltissime) la toccavano ovunque.

Dopo un orgasmo piuttosto potente si è alzata, ha bevuto altro whisky e si è messa a parlare con un tizio che le diceva come di solito cercasse di trattenere l’eiaculazione il più a lungo possibile, ma che con lei era stato molto difficile. Ascoltavo mentre ricevevo sesso orale da una completa sconosciuta.

Dopo questo tour de force ci siamo presi una pausa in terrazza. Abbiamo fumato e parlato con un sivigliano che si diceva contrario al catalanismo.

L’abbiamo lasciato lì e siamo tornati all’azione. Stavolta nel cinema, dove abbiamo fatto sesso un’altra coppia. Non ci siamo scambiati una parola, ma ci capivamo piuttosto facilmente—parte del divertimento sta nell’osservare, e soprattutto nel mettersi in mostra.

Dopo aver concluso anche lì ci siamo fatti un ultimo giro per il locale e abbiamo deciso di andarcene. Siamo tornati a casa soddisfatti, a giornata ormai iniziata.

Eravamo ancora eccitati, e ci siamo concessi un’ultima scopata mentre fumavamo e discutevamo dell’esperienza. Forse in un contesto diverso non avrei provato alcuna attrazione per le persone che ho incontrato, ma di certo non le trovavo nemmeno ripugnanti.

C’erano giovani e altri più grandi, corpi atletici e corpi non curati. Ma in quel contesto non è importante. La cosa veramente interessante di questa esperienza è la connessione squisitamente sessuale che si stabilisce tra completi sconosciuti.

Ed è anche un ottimo modo per vincere le gelosie di coppia: bisogna ribaltare la situazione e far sì che il desiderio sessuale altrui giochi a tuo vantaggio.

E se non riesci a sopportare la gelosia, unisciti!