Giocare con un’altra coppia è spesso un modo fantastico per dare spazio alle fantasie, sperimentare, esplorare e riaccendere la libido. Eppure, ogni tanto, accade che qualcosa vada storto proprio nel momento clou, specialmente per gli uomini, che possono incappare in blocchi improvvisi e smorzare l’atmosfera quando sembrava sul punto di esplodere.
Avere difficoltà di erezione in queste situazioni non è affatto raro, e quasi mai dipende da problemi fisici seri. Nella maggior parte dei casi, la causa è una semplice – e spesso feroce – forma di ansia da prestazione, che può colpire sia in modo leggero sia in modo devastante.
Piccoli imprevisti, grande testa
L’idea di trovarsi davanti a un corpo nuovo, da conoscere e interpretare per la prima volta, può essere paradisiaca sul piano erotico… ma anche una fonte di stress.
Cosa le piace?
Cosa no?
Sto facendo bene?
E mentre ci si pone queste domande, il corpo decide di disconnettere il pilota automatico.
Poi c’è l’altro elemento di tensione: il partner maschile della donna. Che lo si voglia o no, l’occhio cade su di lui, e i confronti partono da soli: fisico, performance, sicurezza. Quando si è nudi, tutto è amplificato.
Eppure, durante uno scambio di coppia ben riuscito, osservare la propria compagna divertirsi con un altro può essere altamente eccitante: la gelosia – sana e controllata – aggiunge pepe, non lo toglie.
Il problema è che, in alcuni uomini, questa miscela di eccitazione e competizione si trasforma in paura di non essere all’altezza, e se la mente va in tilt, il corpo la segue a ruota.
Non parliamo quindi di “malfunzionamenti sessuali”, ma di reazioni psicologiche normalissime, che chi ha esperienza nel mondo swinger ha già affrontato – e superato – milioni di volte. Sono i neofiti, semmai, a rimanere spiazzati, perché non avevano messo in conto questo tipo di interferenza.
Ma è davvero un motivo per rinunciare al divertimento? Ovviamente no. Anzi: superare questi ostacoli può diventare un gioco nel gioco, per lui e per lei.
La regola d’oro: parlarne, subito
Se uno dei due uomini ha un blocco durante lo scambio, la prima cosa da fare è normalizzarlo, senza dare per scontato che sia colpa della partner con cui sta giocando.
Spesso ci si concentra sul maschio in difficoltà, dimenticando che l’altra donna potrebbe sentirsi:
rifiutata
non desiderabile
meno attraente della “rivale”
E questo crea un effetto domino emotivo che rovina la serata a tutti.
Prima che la situazione si trasformi in un silenzioso circo di imbarazzi, alleggerite:
una battuta
un sorriso
un tono complice
zero dramma
L’obiettivo è semplice: spegnere il cortocircuito mentale e restituire sicurezza a entrambi.
Secondo trucco: diventare creativi
Se l’erezione non collabora, non significa che il gioco debba interrompersi. Anzi, può essere l’occasione perfetta per tirare fuori fantasia e manualità.
Ci sono mille modi per divertirsi senza penetrazione, e spesso sono più erotici dell’atto in sé.
Bocca abile
Mani sicure
Giochetti provocanti
Ritmi lenti e studiati
A volte bastano questi per far ripartire tutto in grande stile – e magari trasformare il “problema” in un climax memorabile.
A fine serata: non far finta di niente
Archiviate le lenzuola e spenti i riflettori, è importante ritornare sull’episodio, con calma e senza giudizio.
Chiedersi:
Cosa ha innescato la tensione?
Quali pensieri hanno interferito?
Cosa possiamo fare la prossima volta?
Capire i meccanismi è l’unico modo per disinnescarli la volta successiva. E con il giusto mindset, è molto probabile che tutto fili liscio.
Per la gioia di tutti e quattro.
E voi?
Avete mai vissuto una situazione simile? Come l’avete affrontata? E soprattutto: siete riusciti a trasformarla in un’opportunità di gioco?
Il mondo dello scambio di coppia ha sempre convissuto con un’immagine distorta. Per anni è stato etichettato come territorio di “deviati” e “pervertiti” (quando andava di lusso), e solo di recente si sta uscendo da questa visione caricaturale. Di falsi miti ce ne sono ancora parecchi, quindi ogni tanto tocca mettersi comodi e rimettere le cose in ordine.
Per chi vive lo Swinging da decenni tutto questo suonerà fin troppo ovvio, ma capire come viene percepito chi lo pratica – più che la pratica in sé – è importante, soprattutto per chi è fermo a pregiudizi ormai superati.
Nel tentativo di fare un po’ di chiarezza senza dare nulla per scontato, ecco alcuni luoghi comuni sul mondo scambista, e il motivo per cui sono totalmente falsi.
1. Sono tutti vecchi e inquietanti
Questa immagine appartiene a un’altra epoca. Vent’anni fa i Club Privé erano frequentati principalmente da persone più mature, anche per ragioni pratiche e culturali.
Oggi il panorama è cambiato radicalmente: Internet ha reso l’ambiente più accessibile, soprattutto ai giovani adulti, che non hanno più difficoltà a decodificare questo mondo.
È normale incontrare coppie giovani, e persino party con limite d’età massimo. E basta dare un’occhiata agli annunci della Community per rendersi conto che l’idea degli “anziani torbidi” è ormai fuori dalla realtà.
2. Gli scambisti fanno tutti scambio totale
Assolutamente no. Ogni coppia stabilisce le proprie regole.
C’è chi vive il “full swap”, cioè scambio completo.
C’è chi preferisce lo “soft swap”, cioè solo alcune pratiche.
C’è chi non vuole contatto fisico ma ama la condivisione della situazione.
Per molti l’eccitazione sta proprio nel condividere lo spazio, non necessariamente i corpi. E se ci pensiamo bene, non è così lontano da certe esperienze adolescenziali che molti hanno “casualmente” vissuto.
3. Solo le donne sono bi-curiose
La dinamica “girl-on-girl” è comune, certo, e spesso data per scontata. Ma questo non significa che gli uomini non sperimentino la propria curiosità sessuale.
Ciò non implica che chiunque metta piede in un party verrà “aggredito” da un altro uomo – la curiosità maschile si esprime quasi sempre in contesti più privati – ma l’apertura mentale è aumentata, così come il numero di coppie full bisex.
E se qualcuno vuole provare, nessuno lo giudica.
4. Non esistono donne single scambiste
Falso, e altamente superato. Ci sono, sono numerose e sono attive nei Club e online.
Vengono chiamate “unicorni”, ma a differenza delle creature mitiche esistono davvero. Alcune giocano con coppie, altre con singoli, altre ancora con più partner contemporaneamente.
Cercano semplicemente un ambiente dove vivere la propria sessualità senza essere giudicate. Come tutti.
5. Gli scambisti se ne fregano delle malattie
Al contrario. Nell’ambiente scambista il sesso sicuro è una priorità, e l’igiene è quasi un codice etico.
I Club forniscono preservativi in quantità.
Il sesso senza preservativo non è assolutamente contemplato.
Molti fanno controlli periodici per tutela propria e altrui.
Chi frequenta il mondo swinger è tendenzialmente più attento di chi vive una sessualità occasionale esterna al circuito.
6. Lo scambio di coppia distrugge le relazioni
Può farlo, sì, se la relazione è già distrutta in partenza. Allo stesso modo in cui una vacanza, un figlio o un mutuo possono diventare l’ultimo chiodo sulla bara.
Lo scambismo non è una terapia di coppia e non “aggiusta” i problemi. È un modo diverso di vivere la sessualità, che funziona solo per chi ha predisposizione, dialogo e stabilità.
Per alcune coppie è arricchente. Per altre è devastante. Proprio come qualunque scelta importante.
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7. Basta che si scopi
No, affatto. Le coppie scambiste sono selettive, e parecchio.
La seduzione, la conversazione, la complicità contano tanto quanto l’aspetto fisico. Molti incontri iniziano davanti a un drink, a cena, conoscendosi.
Per questo presentarsi online con la solita foto esplicita pensando “tanto vogliono solo quello” è la mossa perfetta per non concludere nulla.
8. Le donne vengono trascinate dai mariti
Succede, ma durano poco. Nel mondo Swinger la donna è spesso il vero motore degli incontri:
Decide se, come e con chi
Riceve la maggior parte dell’attenzione
Ha uno spazio di libertà sessuale che altrove non avrebbe
Se qualcuno vive un’esperienza negativa, paradossalmente, è più probabile che sia l’uomo.
Le nostre conversazioni con le coppie lo confermano: il consenso femminile è centrale, non accessorio.
9. Gli scambisti sono pervertiti
Dipende da cosa intendiamo per “perversione”. Fino a poco tempo fa venivano definiti “pervertiti” anche gli omosessuali o gli uomini che amassero il sesso anale.
A noi piacciono le fantasie e le trasgressioni, purché siano consapevoli, sane e consensuali.
Freud descriveva la “perversione” come tensione verso il piacere, non come deviazione patologica. Il sessuologo Fabrizio Quattrini lo ha ribadito: “La maggior parte delle coppie swinger vive il piacere come gioco, divertimento e armonia, non come malattia.”
10. Gli scambisti hanno relazioni aperte
No. Lo scambio di coppia è un’esperienza condivisa, non parallela.
Non è tradimento, perché non è segreto. È qualcosa che si fa insieme, con regole comuni, con limiti chiari.
Una coppia swinger può provare gelosia e sentirsi tradita esattamente come una coppia “tradizionale”.
Tutto ciò che non è condiviso diventa sleale, esattamente come altrove.
CONCLUSIONE
Il mondo swinger non è popolato da persone confuse o pericolose, ma da individui e coppie che vivono la sessualità in modo libero, consensuale e spesso molto più consapevole della media.
Se c’è un filo comune che attraversa tutto, è questo: dialogo, consenso, regole e rispetto.
Lo stile di vita swinger (scambismo) è pieno di miti e fraintendimenti. C’è chi pensa a sole orge sfrenate o a clienti fissi dei club privé. La verità? I tempi sono cambiati.
Oggi esistono molti modi di vivere lo swinging — potresti farne parte senza neanche accorgertene. Continua a leggere per capire cosa significa davvero essere swinger e se questo mondo si adatta al tuo stile di vita.
Cosa significa essere swinger oggi
Un tempo lo scambismo era associato a over 40 “a corto di occasioni”. O stavi nella monogamia a vita, o sceglievi lo scambio: niente vie di mezzo.
Oggi lo swinging è entrato nella sessualità contemporanea. Lo scelgono persone di tutte le età perché offre:
Libertà di esplorare la propria sessualità
Eccitazione e varietà nella vita intima
Un contesto aperto e non giudicante dove non serve nascondersi
Di fatto, la comunità swinger è ormai meno “tabù” di un match su Tinder con chi cerca “divertimento senza impegno”.
Swinger club vs discoteca: le differenze
A prima vista un club privé e una discoteca sembrano simili: musica alta, drink, atmosfera flirt. Con una differenza: molti meno vestiti.
In discoteca però non sai mai cosa cercano gli altri:
Stanno solo ballando?
Cercano un’avventura?
Vogliono un partner “fisso”?
Nel club swinger non c’è confusione: chi entra lo fa perché desidera un’esperienza sessuale — con il/la partner, con nuove persone o in gruppo. Ecco perché sempre più giovani frequentano i club: meno tempo perso a interpretare le intenzioni, più chiarezza su ciò che si vuole.
Swinging e Tinder: più simili di quanto pensi
In cosa si assomigliano:
Su Tinder conosci qualcuno interessato a un incontro leggero. Se fate match, si parte.
Nel club swinger incontri persone già orientate al sesso e, se c’è chimica reciproca, l’esperienza può avvenire subito, senza aspettative complicate o impegni a lungo termine.
Con Tinder spesso servono chat, appuntamenti e giorni per capire se scocca la scintilla. Nel club il processo è diretto: consapevolezza, consenso, esperienza.
Quando sei scambista da single
Non ci sono regole scolpite nella pietra. Se hai rapporti con partner diversi e non stai cercando “quell* giust*”, puoi definirti swinger.
Non serve frequentare club o partecipare a orge: la chiave è che il focus è il sesso, non la ricerca dell’amore.
E se due swinger si innamorano? Fantastico! 💖 Attenzione però: se coinvolgi chi cerca una relazione seria, le cose si complicano. Lo swinging riguarda apertura e libertà, non l’obbligo di una coppia tradizionale.
Quando siete scambisti in coppia
Se tu e il/la partner avete rapporti con altre persone con consenso reciproco, siete una coppia swinger. ❌ Se succede senza consenso, è tradimento, non swinging. 😉
Le modalità più comuni:
Scambio di coppia con altre coppie
Threesome o esperienze di gruppo
Club privé o eventi privati, in base al comfort
Molte coppie swinger dichiarano un grado di soddisfazione più alto rispetto a coppie tradizionali: parlano apertamente di desideri e limiti. Non a caso, tra gli swinger il divorzio è meno frequente — mai con la scusa “la nostra vita sessuale è morta”.
Forse sei già un po’ swinger? 🤔
Potresti scoprirti “swinger inside” se:
Ti piace l’idea di partner multipli
Non stai cercando per forza una storia profonda
In coppia, senti il bisogno di spazi di libertà sessuale
Allora lo swinging potrebbe fare per te. L’importante è sentirti al sicuro, divertirti e rispettare consenso e confini. Non è un’etichetta da indossare per forza, ma un modo sereno di esplorare la sessualità senza vergogna.
Da ricordare
Questo articolo è soggettivo, basato su esperienze e opinioni personali. Non esiste un modo giusto o sbagliato di essere swinger: conta ciò che funziona per te.
Se c’è un segreto che tutti gli uomini nascondo alla propria partner è proprio quello di avere il celato desiderio di vederla dominata da altri maschi e usata.
Ovvio che ci siano delle eccezioni tra i maschi, ma vi assicuro che sono un numero veramente esiguo ed è importante precisare che un conto sia una fantasia, un conto realizzarla. Spesso alcune fantasie è meglio che rimangano tali
Il sogno e la fantasia
Questa tipologia di desiderio matura principalmente negli uomini over 40 e vede la propria donna messa al centro di altri maschi che energeticamente la possiedono mentre lui la vede impazzire di piacere, un pò spaventata ma felice, sorpresa e alla fine abbandonata in un’infinità di orgasmi che la lasciano senza forze giacere sul letto.
E’ una malattia o un problema?
No assolutamente, tutti abbiamo delle fantasie più o meno segrete e lo ripetiamo che una fantasia non è mai un peccato.
Abbiamo tutti dei limiti che vengono posti nelle cose che vorremmo realizzare e che spesso ne impediscono la realizzazione stessa.
Non consideratela mai una malattina, ma solo una cosa che si possa fare o no a patto che (cosa importantissima) ci sia sempre una massima condivisione.
Nel sesso non c’è niente di vietato a patto che ci sia rispetto, condivisioni con il o la partner degli intenti e dove i limiti e i divieti devono essere già chiari e concordati prima di realizzare qualcosa che possa essere considerato estremo.
Perchè sarebbe bello realizzarlo?
Da parte maschile è la realizzazione di un sogno, una derivazione di un ragionamento per cui lui è l’uomo che sessualmente sa darle e crearle situazioni per cui non avremme mai ragione di cercare altrove, perchè è con lui che ha la massima intesa e perfezione sessuale anche se partecipano altri.
Perchè innalzare il livello di intensità di un’intesa lega la coppia rendendola indistruttibile a qualsiasi problema esterno possa intervenire (Le coppie aperte hanno un tasso di separazione intorno all’8% rispetto al 56% di quelle tradizionali… indovinate perchè?)
Perchè nel momento stesso in cui un uomo realizza situazioni perfette per la propria donna, si potrà creare una situazione in ogni proprio desiderio si avrà un’alleata pronta a realizzarlo e non una persona a cui magari non va, ma lo fa solo per farvi contenti (cosa che distrugge i rapporti)
Come abbiamo detto in precedenza non potete pensare che una vostra fantasia sia un qualcosa da imporre a un’altra persona.
Ricordatevi che questo è un gioco che si fa come coppia e non un qualcosa che si impone alla propria partner.
Provate a pensare se nella fantasia della vostra lei ci sia di vedervi posseduto da 10 uomini di colore che vi abusano contro la vostra volontà. Voi accettereste mai che lei vi imponga una cosa che a voi potrebbe non piacere?
Per portare il vostro rapporto a questo livello bisogna essere pronti e preparati mentalmente. La gelosia potrebbe prendervi in qualsiasi momento. Forse è meglio iniziare con uno scambio di coppia o farlo in 3 con un altro singolo e magari via via, dopo averne parlato insieme, alzare l’asticella
Anche se il lui non partecipa alla Gang, deve sempre essere presente, pronto ad intervenire in qualsiasi momento se vede (e solo lui può capirlo subito) che alla propria partner ci sia qualcosa che non la faccia sentire a proprio agio.
Considerazioni
Di coppie che hanno provato questa esperienza ne abbiamo conosciute tantissime e nessuna ne è uscita insoddisfatta anche se, bisogna dirlo, pur avendo trovato l’esperienza estremamente gradevole non si è mai ripetuta in tempi relativamente brevi o addirittura si è scelto che rimanga un’esperienza unica ma non da ripetere.
Questo perchè per una donna è un’esperienza intensa e estremamente stancante. Alle volte per goderne ancora le emozioni basta viverne bene i ricordi
Cosa ne pensate di queste fantasie? Vi piacerebbe realizzarle?
E non vi dimenticate di iscrivervi al nostro Social che, anche su questo argomento, cerca di far incontrare le persone giuste per realizzare le proprie fantasie.
Se hai più di 50 anni e oggi molti di noi portano gli occhiali e hanno problemi articolari, possiamo tranquillamente dire che è stata… COLPA LORO !!
Si parliamo delle bellissime attrici di centinaia di film comico/erotici degli anni in cui l’erotismo e il doppio senso la faceva da padrone.
Ma quali erano le più belle? ecco a voi un nostro personalissimo elenco
Edwige Fenech (Voto 9)
Nata il 24 dicembre 1948 ad Annaba (allora Bône, Algeria francese), è un’attrice e produttrice cinematografica e televisiva italo-francese. È nota soprattutto per i suoi ruoli in commedie sexy e film gialli italiani degli anni ’70 e ’80.
Bellissima, con uno sguardo glaciale ma al tempo stesso penetrante (si ok probabilmente sbaglio la direzione e il verso) che faceva veramente sciogliere gli spettatori. Protagonista di una serie infinita di film con titoli con un non troppo celato doppio senso.
Gloria Guida (Voto 8.5)
Nata a Merano il 19 novembre 1955, è un’attrice italiana, principalmente nota per le sue interpretazioni in film commedia sexy all’italiana negli anni ’70. Ha partecipato a film come “La minorenne” e “La ragazzina”, spesso interpretando il ruolo della giovane e innocente, ma anche maliziosa, liceale
Laura Antonelli (Voto 7.5)
Pseudonimo di Laura Antonaz (Pola, 28 novembre 1941 – Ladispoli, 22 giugno 2015), è stata un’attrice italiana, icona di bellezza e sensualità del cinema italiano degli anni ’70 e ’80. Raggiunse la fama con il film “Malizia” di Salvatore Samperi, diventando un simbolo del cinema erotico italiano, ma lavorò anche in commedie, film drammatici e d’autore.
La sua specialità era decisamente l’erotismo. La regina nel mettersi o sfilarsi le calze… Altro che Burlesque
Barbara Bouchet (Voto 7.5)
Nata come Barbara Gutscher il 15 agosto 1944 a Reichenberg (ora Liberec, Repubblica Ceca), è un’attrice tedesca naturalizzata italiana. È conosciuta per i suoi ruoli in film italiani, soprattutto commedie sexy degli anni ’70, e per aver partecipato a produzioni internazionali come “Casino Royale” ma anche in Star Trek.
Nadia Cassini (Voto 8)
Ci sono bellezze erotiche, altre quasi infantili, altre che fanno viaggiare la fantasia. E poi c’è Nadia che con quello sguardo ti dice “se non me lo dai subito ti prendo a schiaffi…”
Nata Gianna Lou Müller il 2 gennaio 1949 a Woodstock, New York, è stata un’attrice, showgirl, cantante ed ex modella statunitense, nota per la sua presenza nel cinema italiano degli anni ’70 e ’80, soprattutto nella commedia sexy all’italiana
Serena Grandi (Voto 7)
All’anagrafe Serena Faggioli, è un’attrice italiana nata a Bologna il 23 marzo 1958. È nota per aver interpretato ruoli da protagonista in film erotici negli anni ’80, famosa a differenza delle altre attrici, non per la sua espressivita, ma per la sua dotazione mammellare imponente.
Lilli Carati (Voto 7)
Nata come Ileana Caravati a Varese il 23 settembre 1956, è stata un’attrice italiana principalmente nota per i suoi ruoli nella commedia sexy all’italiana degli anni ’70 e ’80. Ha partecipato a film come “Avere vent’anni” e “La compagna di banco”. Verso la fine degli anni ’80, ha intrapreso una breve parentesi nell’hardcore, per poi ritirarsi dalla scene pubbliche a causa di problemi di salute dovuto all’eccessivo uso di droghe
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Stai pensando di diventare una Content Creator per adulti e cercare di monetizzare?
In un settore con altissima competizione chi si lancia pensando che basti farsi vedere per avere migliaia di utenti disposti a tutto, paganti, pur di seguirti porta sicuramente a un devastante fallimento.
Molti ragazze pensano che niente sia meglio di loro stesse dimenticandosi che nel momento stesso in cui ci si affaccia su di un mercato si deve iniziare a pensare a se stesse come un brand e lavorare su quello, posizionarsi su uno specifico settore del mercato e programmare un tempo medio/lungo prima di vedere se l’impegno (ore profuse a creare contenuti) sia giustificabile con un ritorno economico.
Abbiamo spesso aiutato delle Content Creators a crescere e a posizionarsi e il successo, possiamo garantirvelo, dipende molto poco (e meno di quanto possiate pensare) dalla prestanza fisica della Content Creatos quanto più dalla sua capacità di vendere il proprio marchio e di saper capire cosa gli utenti vogliono acquistare.
Decidi se mostrare o no il volto
Puoi guadagnare su OnlyFans o nelle Cam senza mostrare il tuo volto, usando una mascherina o tagliando nelle foto e video la parte del viso.
Tieni presente che non mostrare il viso è commercialmente un handicap rispetto alle concorrenti. Quello che consigliamo è di usare i social tradizionali senza far vedere molto (o niente) mentre nei contenuti dei video magari si può usare una parrucca, occhiali da sole, una mascherina, per rendersi meno riconoscibili.
In alcune sezioni di mercato invece il volto non è un elemento determinante, come ad esempio per i feticisti dei piedi
Perchè il volto è importante ?
Un uomo che cerca sesso su internet ha la possibilità di poter accedere a milioni se non miliardi di contenuti gratuitamente e, adesso, anche con l’avvento dell’AI nel porno è possibile già crearsi contenuti in base a ciò che si desidera
La differenza tra il Brand e un’immagine trovata su internet gratis sta proprio nel fatto che nella fantasia del cliente con la protagonista c’è stata qualche forma di interazione. Sente di esistere per quella persona a differenza dei contenuti che ha trovato gratuitamente.
Ecco dove insiste la differenza tra una brava content creator e una che invece non riesce a monetizzare e su questo aspetto la presenza di un volto, la sua espressività, lega il cliente al proprio marchio e lo invoglia a spendere per avere contenuti
Promuovi i tuoi brand su diversi social media
I focus principali per promuovere il tuo brand saranno Instagram e TikTok (evitate Facebook.. troppi over 60+ disperati e senza un euro) e in parte, anche sei in fortissimo calo di utenti, anche X (ex twitter)
La realizzazione di contenuti sui diversi social è diversa e va adattata (lo so.. è un lavorone, ma se volete avere successo, il lavoro paga). Ad esempio su Instagram si può essere erotiche, su Tik Tok bisogna stare attente anche solo ad essere troppo allusive, ma il ritorno di utenti è immenso rispetto agli altri Social. Su X invece si può fare un pò quello che ci pare, ma evitate per sicurezza contenuti troppo espliciti anche perchè, se ho già visto tutto gratis, poi non sono interessato a pagare per vedere altro.
Se riesci a convertire più segmenti di pubblico in abbonati paganti, sei sulla buona strada.
E’ importante, sempre tornando sul discorso del proprio Brand, mantenere sempre lo stesso stile e linea.
Se, perdonatemi sono diretto, il vostro personaggio è molto esplicito, non potete di certo fare video tutoria su tik tok su come si cambiano le lampadine a casa (a dire il vero.. si.. si potrebbe fare con molta molta malizia).
Se siete un profilo che punta sull’erotismo e volete spingere le persone a pagare per vedere di più, non potete di certo iniziare a postare sui social tradizionali foto a cosce larghe.
A patto però che leggiate bene il regolamento. Potete mettere i vostri link commerciali nella bio, crearvi un gruppo privato (non pubblico) dove raccomandare i vostri contenuti ma non si può fare pubblicità nelle aree pubbliche e le vostre foto non devono riportare loghi o link ad altri siti.
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Questo può effettivamente fidelizzare il tuo pubblico, ma poi sta a te e ai tuoi contenuti tenerli sull’hype e fargli rinnovare la sottoscrizione.
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Molte Creators si lamentano perchè dopo un abbonamento sul loro canale le persone non rinnovano.
Il motivo è semplicissimo.. se i vostri contenuti sono sempre gli stessi, come ad esempio l’utilizzo di un sex toy per masturbarsi, onestamente dopo che ne hai visti 20 così, anche se cambiate posizione e sex toy, non è altro che una minestra riscaldata.
Conviene infatti ruotare su diversi temi a intervalli regolari di ciclo mensile o tri-settimanale
La Pazienza
Forse il consiglio più utile per guadagnare su OnlyFans o altri canali è uno di quelli che che non vorresti sentire.
Ci vuole tempom tanto tempo e non si parla di un paio di mesetti.
Certo, ci sono casi in cui alcune creatori che realizzano profitti enormi in un mese o due, ma queste sono le eccezioni piuttosto che la regola, dovute comunque a una programmazione professionale e una strutturazione alle spalle che spesso coinvolge agenzie che lanciano i profili.
Ecco alcune statistiche che potrebbero spaventarti:
Le creator più importanti guadagnano più di 100.000 dollari al mese ma sono lo 0.2% del totale
La creator media di OnlyFans guadagna in media 151 dollari al mese
Il numero medio di abbonamenti per un account OnlyFans è 21
Se stai partendo da zero per costruire il tuo brand, dovrai essere realista.
Devi avere pazienza, insistere, migliorarti di giorno in giorno (si impara facendole le cose) e non farti tentare da percorsi più brevi e veloci per guadagnare subito di più.
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